
Originariamente Scritto da
edera rossa
credo che ragioni per vietere il burqua ve ne siano a prescindere dal problema della laicità statuale; anche se trovo ridicolo l'accanimento antiburqua di certe amministrazioni locali ( con tanto di divieti esposti mediante manifesti od addirittura insegne stradali, esposti, acarico del contribuente, più che altro per andare sui giornali o per deviare i loro amministrati dalla soluzione dei problemi per i quali gli amministratori locali sono stati eletti).
Non credo che la risposta laica ad eventuali manifestazioni pubbliche di religiosità privata possa essere quella della proibizione: non dimentichiamo che esagerazioni di questo tipo costarono al Tirolo l'organizzarsi di un fronte prima antibavarese e poi antifrancese guidato da Andreas Hofer.
L'esempio mi viene in mente grazie ad un bell'articolo di Rossano Pancaldi apparso sul Pensiero Mazziniano di gennaio-aprile ( e così colgo l'occasione per raccomandare la lettura della rivista della Mazziniana)