Appunto, quindi si ai lavori forzati e con i soldi di questi lavori si ricostruisce Rebibbia in un modo più umano.
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Contrario da sempre...
io avrei un'idea che mi pare originale visto che non ne ho mai sentito parlare anche se qualcuno molto probabilmente l avra' proposta in passato: pena di morte per omicidi efferati mediante stessa arma e modalita' subite dalla vittima eccetto per la violenza carnale ovviamente, sostituita da una martellata sulle dita dell arto destro e/o sinistro superiore adagiato su un'incudine. In questo modo non potra' dire manco "nooo perche'" . Chi procura dolore e sofferenza a persone innocenti deve pagare prima di togliersi dai coglioni.
Non è un deterrente a lungo termine.
È costosa (se si vogliono evitare errori giudiziari)
Non è proporzionata al delitto, in quanto il condannato soffre psicologicamente più della vittima, anni e a volte decenni
Quindi sempre NO
Son sempre più convinto del SI.
no
A morire ci vuole poco, lavori forzati e niente sconti di pena .
Si
per casi particolarmente efferati come l uccisione dei bambini o il tizio che droga violenta e taglia a pezzi il corpo della sua vittima...
Il carcere ha lo scopo di recuperare il criminale alla societa'.
Quando un cane ha la rabbia, non lo puoi piu' recuperare e lo devi abbattere.
In linea di massima sarei d'accordo con Ada De Santis, ma per certi casi particolarmente atroci devo dar ragione a FrancoAntonio.