Sondaggi elettorali: Bersani toglie a Renzi e al Pd quasi 5 punti percentuali
In un’intervista doppia concessa a Libero, i sondaggisti Alessandro Amadori (vicepresidente dell’Istituto Piepoli) e Antonio Noto (direttore Ipr Marketing) hanno fatto il punto sulle intenzioni di voto degli italiani.
Si parte da Renzi e dalle primarie Pd. Sia Noto che Amadori sono convinti che l’ex premier vincerà agevolmente le primarie dem. “Il passaggio decisivo è rappresentato dalle primarie. Se le vince sotto il 60%, perde. Se invece supera il 65% (nel 2013 arrivò al 68%, ndr) è come se avesse rifatto il battesimo e può riproporsi agli elettori” dice Noto.
Entrambi i sondaggisti affermano che la nascita di Movimento Democratici e Progressisti ha fatto male a Renzi. “Gli toglie quel 3-4% che fa perdere al Pd il ruolo di primo partito” spiega Amadori. Gli fa eco Noto. “La ferita c’è, il Pd ha lasciato circa il 5%. Bisognerebbe capire in che modo Renzi saprà utilizzare il fatto di essere più libero per fare la sua rivoluzione”.
Difficile una ricomposizione tra i due schieramenti. “La frattura è vera e molto profonda” afferma Amadori. Con Noto che aggiunge: “Dai dati che abbiamo, anche un’aggregazione non avrebbe la maggioranza”.


Scritto da: Andrea Turco
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere l'articolo|
----------------------------------------------------------------
|Clicca qui per leggere gli articoli riguardanti gli ultimi Sondaggi Politici|