



IL LEVIATHAN, OSSIA IL NUOVO NAZISMO SQUADRISTA ANTI-EUROPEO!!




Poi ci sono i 2500 eradicati per i 38 km di scavi dell'acquedotto di Emiliano. Ormai é evidente che non c'é traccia di onestá intellettuale in queste battaglie finto ambientaliste.
Legenda: NCUC: non c'entra un cazzo, NRAC: non rispondo ai cazzari
4 Dicembre 2016: Lutto Nazionale


Bhe in effetti Emiliano a parte l'acquedotto non mi pare abbia inscenato manifestazioni contro le costruzioni abusive sulla cosa come peraltro i governatori di Campania, Calabria e Sicilia....e senza volerne fare una questione politica (in quanto sappiamo perfettamente in quale schieramento militano i governatori di queste regioni) si può ben dire che la vocazione turistica a cui si appella sia solo un pretesto per contestare l'opera del governo (e lex premier che comanda dietro le quinte).... governo che come il precedente possa comunque tranquillamente esser contestato per il nulla che ha realizzato in ambito ambientale / turistico.


Adnkronos
Veri e propri 'monumenti vegetali', ricchi di storia millenaria, indispensabili per gli equilibri dell'ecosistema e 'produttori' di un olio extravergine per palati fini, gli ulivi secolari vanno protetti dalla barbarie dello sradicamento dalla terra d'origine, magari per "decorare ville signorili, soprattutto al Nord". Lo dicono trenta deputati di tutte le forze politiche, tranne la Lega, che scendono in campo in difesa della pianta che più delle altre rappresenta il Mediterraneo e i Paesi che su questo mare si affacciano.
La proposta, di cui è primo firmatario il deputato Idv Pierfelice Zazzera, vuole premiare con aiuti economici che possono arrivare fino alla copertura della metà delle spese, quei proprietari o gestori di terreni che ospitano almeno cinque ulivi secolari, e istituisce il marchio 'Olio extravergine degli olivi secolari italiani' per la commercializzazione 'garantita' del prodotto.
L'unica legge che protegge gli ulivi secolari, ricorda Zazzera, è quella della Puglia, regione che può vantare un patrimonio di 50 milioni di piante. Ma gli ulivi secolari non sono solo in Puglia: ce ne sono in Sicilia, in Calabria, in Campania e in Basilicata. Da qui, l'esigenza di estendere a livello nazionale il modello pugliese con una legge che tuteli gli alberi ed agevoli i proprietari dei terreni che ospitano gli ulivi e i produttori di olio doc, senza infrangere la normativa Ue sulla libera concorrenza.
I pregi degli ulivi secolari sono molti: queste piante, spiega Zazzera, sono capaci di contrastare l'erosione idrica ed eolica sul territorio; di sostenere il suolo grazie alle loro possenti radici e di contribuire alla conservazione delle sostanze organiche. Ma svolgono anche un fondamentale ruolo di 'carbon sink', perché sono in grado di assorbire notevoli quantità di anidride carbonica. Infine, ma non è cosa secondaria, producono un preziosissimo olio extravergine "dal sapore antico e ricco grazie alla millenaria tradizione mediterranea, rimasta inalterata da secoli".
"Ma anzichè valorizzare e salvaguardare queste piante -sottolinea il deputato dipietrista- assistiamo a squallide speculazioni che in spregio alla storia stanno alterando il paesaggio e mortificando la funzione produttiva degli ulivi, spesso trascinati via dalla loro sede originaria per essere commercializzati e magari destinati alla decorazione di ville signorili, soprattutto quelle localizzate al Nord".
"Questa pratica tristemente diffusa -sottolinea Zazzera- sta facendo perdere il 'pool genetico' di queste piante e a lungo andare potrebbe arrecare danni irreparabili alla specie e al sistema ambientale stesso".
Lo scopo della proposta di legge, dunque, è quello di sostenere l'agricoltore che decida di investire sugli olivi secolari con l'obiettivo di valorizzare la pianta e di conservarne la storia e la tradizione, ad esempio trasformando le aree che ospitano queste piante in poli turistici, naturalmente rispettosi dell'ambiente.
L'incentivo però è previsto solo se l'impresa agricola agisce esclusivamente a fini sociali. Ma soprattutto, il provvedimento vieta tassativamente l'abbattimento degli olivi secolari, anche se improduttivi, con l'obiettivo di stroncare "l'incivile pratica dell'espianto sconsiderato dei monumenti vegetali". E' sufficiente un piccolo lotto di almeno cinque ulivi secolari per poter beneficiare di un contributo annuale per la copertura delle spese di recupero, manutenzione e salvaguardia degli alberi.
Ai produttori di olio con marchio 'olio extravergine degli olivi secolari italiani', poi, è concesso un contributo annuale per la copertura delle spese per la raccolta e la lavorazione delle olive. Contestualmente, è istituito il marchio doc per l'olio ottenuto dalle piante di ulivo secolare. Se l'attività dell'imprenditore agricolo persegue finalità sociali, di valorizzazione, anche a scopo turistico, degli olivi secolari o plurisecolari e di promozione dell'immagine del territorio, la copertura arriva al 50% del totale delle spese. Ma se le norme vengono violate o aggirate, allora scatta la multa, pari al 90% del contributo concesso.
p
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


ma chi è quel cretino che compra un ulivo pugliese per piantarlo nel giardino in Brianza?


Perchè Emiliano sta ancora con il PD?
Il PD li rottama ed estirpati tutti, gli ulivi secolari. Non capisce un tubo, del metano.
“L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.”
George Bernard Shaw


Tanto poi arriva anche in Brianza il tubo.
Vicino a Roma è tuttora presente un gigantesco albero di ulivo che è stato considerato il più vecchio d’Europa. Con esami scientifici si è stabilito, attraverso l’esame del Carbonio C14, che la data di nascita di questo esemplare risale addirittura ai tempi del quarto re di Roma (Anco Marzio).
“L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.”
George Bernard Shaw