Vi presento un'altro articolo russo.
Sidenote sul "Tribunale americano sulla Russia per gli armi chimiche in Siria".
In estrema sintesi, per tutti coloro che sono molto preoccupati con: "La prossima settimana gli americani e gli inglesi dichiareranno la Russia colpevole dell'uso degli armi chimiche in Siria, e dopo per noi e' ...!" Qua' vi chiedo di fermarsi e chiedersi - e dopo per noi e'... cosa?
Fare uno spettacolo per dichiarare guerra alla Russia in particolare - non ha senso. Dopo il fatto stesso a nessuno inetrressera' piu' la copertura PR.
Farlo uno spettacolo per fare pressione alle trattative? Per questo e' uno strumento piuttosto inadatto, dal momento che l'eventuale "annuncio ufficiale" americano che i dirigenti della Russia sono criminali di guerra non cambia nulla per le cime della élite russa: non hanno illusioni di ciò che accadrà a loro con la sconfitta della Russia.
Una scusa per lasciare le sanzioni? Va beh.. per noi cambia poco, soprattutto perché i dirigenti della Russia avevano dichiarato più volte che fanno i piani considerando che le sanzioni sono messi per un lungo periodo di tempo o per sempre.
Per rafforzare le sanzioni "al livello iranese" "e poi e' la fine per l'economia russa"? Avete mai pensato come mai tali sanzioni contro la Russia non sono stati ancora messi? Con la scusa della Crimea o di Ilovaysk, per esempio? Dopo tutto, sembrerebbe che ci sono solo vantaggi: l'embargo per il petrolio e il gas, la disconnessione dalle transizioni in dollari e in euro, un embargo sulle tecnologie, scollegamento dallo SWIFT, il rifiuto di pagare per le obbligazioni degli Stati Uniti che la Russia possiede e così via - tutto questo sarà un duro colpo per il "regime di Putin" e portera' ad un calo improvviso e grave nel livello di vita in Russia. Perché questo non è stato fatto dall'amministrazione di Obama, per esempio, già dopo che i "falchi" hanno preso il controllo di tutte le leve?
Perché per la Russia non e' stato ancorra avviato "lo scenario iraniano"? Ad esempio, dopo il "Boeing", lo ricordate il panico sul: "adesso la Russia sara' dichiarata uno stato-terrorista"? E allora, dov'e' quel "Tribunale delle Nazioni Unite" contro la Russia?
Lo scenario con le "sanzioni al massimo" contro la Russia per l'Occidente e' dolce solo a prima vista.
A seconda occhiata invece diventano chiari le cose spiacevoli:
1. E 'davvero un duro colpo per l'economia russa, ma con esso l'Occidente perde l'ultima opzione di influenza non-nucleare sulla Russia. Dopo che queste sanzione saranno messi, l'unico modo per convincere Mosca di non fare qualcosa è la guerra nucleare con un gravissimo danno reciproco. In questo contesto, le cose come le domande su il come l'Unione Europea si riscaldera' senza il gas russo sono i dettagli minori.
2. L'esperienza mostra che la pressione esterna aperta alla Russia non porta alla resa, ma alla mobilizzazione. E dato il fatto che il cibo, le armi, l'uranio e benzina li produciamo in casa, la Russia può funzionare in modalità di mobilitazione per un periodo molto lungo. E la Russia mobilizzata e' uno vicino di pianeta scomodissimo per gli altri.
3. Per l'élite russa, la situazione con le "sanzioni al massimo" significa essenzialmente due cose: il consolidamento del potere (a causa di mobilitazione "si stringono le viti"), e quasi completa libertà di azione sul globo intero. Delle conseguenze diplomatiche se ne puo' fregare. Degli ulteriori sanzioni già non c'e' bisogno di avere paura - sono gia' al massimo. Si può fare assolutamente tutto tutto, ogni volta mettendo davanti al Washington la domanda di per cosa e' disposto alla distruzione nucleare reciproca. E 'questa prospettiva della Russia completamente libera che ferma molti russofobi occidentali dal tentativo di far passare sanzioni "in iraniano."
Guardate la situazione dal loro punto di vista e vedrete alcuni rischi evidenti:
3.1 Per cominciare bisognerà dire addio a tutti i suoi piani per l'Ucraina. Dopo l'introduzione di "sanzioni totali," i russi potranno essere senza conseguenze anche bombardare il loro parlamento o abbattere l'aereo di Poroshenko. Senza alcun obbligo di sfamare l'Ucraina dopo questo.
3.2 I massicci attacchi missilistici su infrastrutture petrolifere in Arabia Saudita (che la Russia potrebbe assolutamente dichiarare "stato sponsor del terrorismo" e punire secondo il precedente stabilito dagli americani) - sarà molto sgradevole e la crisi petrolifera degli anni '70 sembera' agli americani una passeggiata (allo stesso tempo dovrà imparare quanto l'economia degli Stati Uniti e' resistenti allo shock dei prezzi, e si sospetta che non molto). Nella stesa maniera potremo procedere con il Qatar (e niente tubo in Europa di seguito).
3.3 Sarà molto sgradevole se improvvisamente dai vari yemenita Huthi o da Hezbollah appaiono le vaste gamme di moderni metodi di lotta con i carri armati sauditi e israeliani e altre attrezzature.
3.4 Sarà molto sgradevole, se all'improvviso gli iraniani avranno in mano i sistemi di difesa antiaerea più avanzati, o (è una storia d'orrore per alcuni esperti "americani") - le tecnologie nucleari più avanzate o i mezzi di consegna che possono raggiungere "alcuni stati" della regione.
E questo è solo ciò che si trova in superficie, nonostante il fatto che ci sia un ragionevole sospetto che l'isolamento economico totale della Russia e' impossibile anche tecnicamente: un paese enorme con la Cina accanto. E ai morsi come "divieto di investimenti nell'industria petrolifera russa" o "divieto dell'acquisto per stranieri dei treasuries russi" noi sicuramente sopraviveremo.
Non e' detto che tutti questi rischi potranno fermare Washington, ma fino ad ora hanno servoto da un buon freno. Nel contesto di "colpa della Russia negli armi chimiche siriane" le probabilita' piu' alte e' che ci sara' tanto chiasso nelle media e forse qualche sanzione simbolica, ma "lo scenario iraniano" e' molto poco probabili.
P.S. E ad alcuni schizopatrioti che vorrebbero molto che "mettessero finalmente le sanzioni massime" o persino "che cominciasse la guerra vera con i pindosi e non questa vergogna diplomatica" modestamente consiglierei a di pensare di cosa fara' lo stato con tali amanti di ululare nelle reti sociali: "Putin ha fallito tutto!" nel regime di stato militare o semi-militare.




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