Tempo al tempo la ruota gira......, pietà non ce ne è stata e pietà non ce ne sarà..., almeno in certi frangenti non ce ne è alcuna, tutto sta nelle circostanze di una guerra civile, nel farsi trovare nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Luisa Ferida, vero nome Luigia Manfrini Farné, ed Osvaldo Valenti, suo compagno di vita e di sventura, furono gli attori più rappresentativi e celebrati del ventennio fascista, e probabilmente è solo a questo dato di fatto di per sé perfino banale, oltre che meramente oggettivo, che deve essere ascritta la loro fine prematura, tragica e ancora oggi, a vari decenni di distanza, per molti aspetti oscura.
La coppia, 39 anni lui, 31 anni e incinta lei, venne fucilata dai partigiani il 30 Aprile 1945 con l’accusa di “collaborazionismo“, ma le circostanze che sfociarono in un epilogo tanto drammatico quanto, forse, evitabile, sono tutt’altro che chiare.
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