Aldilà che a me se sono stati o meno Fioravanti, Mambro e Ciavardini non me ne frega nulla perchè si tratterebbe solo di manovalanza e non di mandanti questa classica affermazione quando si parla della faccenda non ha molto significato.
Confessare un omicidio soprattutto se politico è molto diverso dal confessare una strage. Non è solo una questione di calcolo di anni di galera, diventa questione di discredito umano, sociale e politico senza contare il fatto che significherebbe la condanna definitiva di massa di tutta l'area neofascista, spontaneista armata o meno di allora e anche di quella di adesso.
Non diventa più solo un cazzo per il culo personale.





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