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  1. #1
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    Predefinito CERTIFICATI DI MALATTIA ON LINE, L’ESPERIMENTO FANTASMA DI BRUNETTA

    DAL PC DEL MEDICO AGLI ARCHIVI DELL’INPS: L’ULTIMO SPOT DI BRUNETTA, COSTRETTO POI A CONCEDERE UNA PROROGA SINE DIE… NON SAPEVA CHE CI SONO POCHI PC E MOLTI NON SONO COLLEGATI AD INTERNET… PER COMPILARE UN CERTIFICATO DIGITALE OCCORRONO 20 MINUTI: “SE DOBBIAMO PASSARE 4 ORE AL PC, CHI VISITA I PAZIENTI?”

    Doveva essere un altro “fiore all’occhiello” del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, il certificato telematico. Dal pc del medico, viaggia nel web e approda negli uffici dell’Inps, risparmiando tempo e fatica: ma è fatto della sostanza dei sogni. Un paio di settimane fa doveva scadere il periodo di collaudo della procedura che di fatto non è mai partita. E il ministero, in una nota piccata ha deciso di concedere “non una proroga”, ma una “prosecuzione del periodo di collaudo” (il nominalismo è un’arte).
    In pratica una proroga sine die. In teoria i medici di famiglia, gli ospedalieri, quelli della guardia medica, gli specialisti ambulatoriali sono obbligati a redigere il nuovo certificato elettronico. Ma negli ospedali di molte Asl i medici non hanno i pc, in altre dove lo hanno non è collegato al web. I medici protestano: “ci vogliono i computer e non li hanno dati, una linea internet veloce e non l’hanno messa, necessita un codice e ne hanno dato solo la metà: ci dite come possiamo trasmettere i dati?”
    Eppure Brunetta aveva previsto persino sanzioni per chi non ottemperasse.
    Per i medici di famiglia poi siamo alla rivolta.
    Compilare e inviare un certificato digitale, attraverso il collegamento internet standard degli studi dei medici di famiglia, significa impiegare 20 minuti a certificato: “noi facciamo dai 7 ai 12 certificati al giorno, vi immaginate quattro ore per spedirli? E chi visita i pazienti?”
    E’ stato poi dato, a pochi medici, solo metà di un codice di accesso: l’altra metà deve essere data dagli operatori che lavorano per conto del ministero ma non è mai stato comunicato.
    Un guazzabuglio da cui emerge anche che senza risorse finanziarie non si può ipotizzare la messa a norma del certificato on line.
    Alla fine dello spottone, rinvio sine die, come al solito, in attesa che il governo trovi i quattrini per passare dai sogni alla realtà.
    destra di popolo

  2. #2
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    Predefinito Rif: CERTIFICATI DI MALATTIA ON LINE, L’ESPERIMENTO FANTASMA DI BRUNETTA

    Citazione Originariamente Scritto da destradipopolo Visualizza Messaggio
    DAL PC DEL MEDICO AGLI ARCHIVI DELL’INPS: L’ULTIMO SPOT DI BRUNETTA, COSTRETTO POI A CONCEDERE UNA PROROGA SINE DIE… NON SAPEVA CHE CI SONO POCHI PC E MOLTI NON SONO COLLEGATI AD INTERNET… PER COMPILARE UN CERTIFICATO DIGITALE OCCORRONO 20 MINUTI: “SE DOBBIAMO PASSARE 4 ORE AL PC, CHI VISITA I PAZIENTI?”

    Doveva essere un altro “fiore all’occhiello” del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, il certificato telematico. Dal pc del medico, viaggia nel web e approda negli uffici dell’Inps, risparmiando tempo e fatica: ma è fatto della sostanza dei sogni. Un paio di settimane fa doveva scadere il periodo di collaudo della procedura che di fatto non è mai partita. E il ministero, in una nota piccata ha deciso di concedere “non una proroga”, ma una “prosecuzione del periodo di collaudo” (il nominalismo è un’arte).
    In pratica una proroga sine die. In teoria i medici di famiglia, gli ospedalieri, quelli della guardia medica, gli specialisti ambulatoriali sono obbligati a redigere il nuovo certificato elettronico. Ma negli ospedali di molte Asl i medici non hanno i pc, in altre dove lo hanno non è collegato al web. I medici protestano: “ci vogliono i computer e non li hanno dati, una linea internet veloce e non l’hanno messa, necessita un codice e ne hanno dato solo la metà: ci dite come possiamo trasmettere i dati?”
    Eppure Brunetta aveva previsto persino sanzioni per chi non ottemperasse.
    Per i medici di famiglia poi siamo alla rivolta.
    Compilare e inviare un certificato digitale, attraverso il collegamento internet standard degli studi dei medici di famiglia, significa impiegare 20 minuti a certificato: “noi facciamo dai 7 ai 12 certificati al giorno, vi immaginate quattro ore per spedirli? E chi visita i pazienti?”
    E’ stato poi dato, a pochi medici, solo metà di un codice di accesso: l’altra metà deve essere data dagli operatori che lavorano per conto del ministero ma non è mai stato comunicato.
    Un guazzabuglio da cui emerge anche che senza risorse finanziarie non si può ipotizzare la messa a norma del certificato on line.
    Alla fine dello spottone, rinvio sine die, come al solito, in attesa che il governo trovi i quattrini per passare dai sogni alla realtà.
    destra di popolo
    Brunetta è il re degli spot, ma chi lo conosce bene, i veneziani, non lo votano.
    E' il niente assoluto.
    Attenzione, sono una persona BORDELINE e pure MALATA.
    Non sono pareri di medici qualsiasi ma di grossi scienziati del forum.

  3. #3
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    Predefinito Rif: CERTIFICATI DI MALATTIA ON LINE, L’ESPERIMENTO FANTASMA DI BRUNETTA

    Citazione Originariamente Scritto da Luigi Visualizza Messaggio
    Brunetta è il re degli spot, ma chi lo conosce bene, i veneziani, non lo votano.
    E' il niente assoluto.
    brunetta: un nome una garanzia.

    un destronzo come tanti,buono msolo a fare affari immobiliari che ai comuni mortali (non sodali del ladro de michelis) sono preclusi
    41 bis ai ladri evasori (auguriamo di cuore un cancro al fegato a chi non paga le tasse)

    patagni, amici dei ladri di stato e dei camorristi, salutatemi l'alenia, papa e cosentino... iaociao: repapelle:

  4. #4
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    Predefinito Rif: CERTIFICATI DI MALATTIA ON LINE, L’ESPERIMENTO FANTASMA DI BRUNETTA

    ............

  5. #5
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    Predefinito Rif: CERTIFICATI DI MALATTIA ON LINE, L’ESPERIMENTO FANTASMA DI BRUNETTA

    Governo di incapaci.

  6. #6
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    Predefinito Rif: CERTIFICATI DI MALATTIA ON LINE, L’ESPERIMENTO FANTASMA DI BRUNETTA

    Citazione Originariamente Scritto da destradipopolo Visualizza Messaggio
    DAL PC DEL MEDICO AGLI ARCHIVI DELL’INPS: L’ULTIMO SPOT DI BRUNETTA, COSTRETTO POI A CONCEDERE UNA PROROGA SINE DIE… NON SAPEVA CHE CI SONO POCHI PC E MOLTI NON SONO COLLEGATI AD INTERNET… PER COMPILARE UN CERTIFICATO DIGITALE OCCORRONO 20 MINUTI: “SE DOBBIAMO PASSARE 4 ORE AL PC, CHI VISITA I PAZIENTI?”

    Doveva essere un altro “fiore all’occhiello” del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, il certificato telematico. Dal pc del medico, viaggia nel web e approda negli uffici dell’Inps, risparmiando tempo e fatica: ma è fatto della sostanza dei sogni. Un paio di settimane fa doveva scadere il periodo di collaudo della procedura che di fatto non è mai partita. E il ministero, in una nota piccata ha deciso di concedere “non una proroga”, ma una “prosecuzione del periodo di collaudo” (il nominalismo è un’arte).
    In pratica una proroga sine die. In teoria i medici di famiglia, gli ospedalieri, quelli della guardia medica, gli specialisti ambulatoriali sono obbligati a redigere il nuovo certificato elettronico. Ma negli ospedali di molte Asl i medici non hanno i pc, in altre dove lo hanno non è collegato al web. I medici protestano: “ci vogliono i computer e non li hanno dati, una linea internet veloce e non l’hanno messa, necessita un codice e ne hanno dato solo la metà: ci dite come possiamo trasmettere i dati?”
    Eppure Brunetta aveva previsto persino sanzioni per chi non ottemperasse.
    Per i medici di famiglia poi siamo alla rivolta.
    Compilare e inviare un certificato digitale, attraverso il collegamento internet standard degli studi dei medici di famiglia, significa impiegare 20 minuti a certificato: “noi facciamo dai 7 ai 12 certificati al giorno, vi immaginate quattro ore per spedirli? E chi visita i pazienti?”
    E’ stato poi dato, a pochi medici, solo metà di un codice di accesso: l’altra metà deve essere data dagli operatori che lavorano per conto del ministero ma non è mai stato comunicato.
    Un guazzabuglio da cui emerge anche che senza risorse finanziarie non si può ipotizzare la messa a norma del certificato on line.
    Alla fine dello spottone, rinvio sine die, come al solito, in attesa che il governo trovi i quattrini per passare dai sogni alla realtà.
    destra di popolo
    piu' che altro ci sono molti medici ignoranti che non sanno usare il pc ed internet o non hanno un'impiegata che lo potrebbe fare per loro hefico:
    Ultima modifica di George; 01-08-10 alle 23:03

  7. #7
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    Predefinito Rif: CERTIFICATI DI MALATTIA ON LINE, L’ESPERIMENTO FANTASMA DI BRUNETTA

    Citazione Originariamente Scritto da George Visualizza Messaggio
    piu' che altro ci sono molti medici ignoranti che non sanno usare il pc ed internet o non hanno un'impiegata che lo potrebbe fare per loro hefico:
    io ad un medico chiedo che sappia curare... del fatto che non sappia usare il pc me ne frego.
    ... saranno le voci di molti che ci hanno già lasciato e non mi pare che siano morti gridando: "Viva il libero mercato!"...

  8. #8
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    Predefinito Rif: CERTIFICATI DI MALATTIA ON LINE, L’ESPERIMENTO FANTASMA DI BRUNETTA

    Citazione Originariamente Scritto da Una Visualizza Messaggio
    io ad un medico chiedo che sappia curare... del fatto che non sappia usare il pc me ne frego.
    Oddio, un medico che non sa usare il PC forse è il momento che vada in pensione, avrei paura sull'attendibilità della sue conoscenze mediche.

    Comunque il problema è che le strutture sanitarie sono dotate di computer vetusti spesso collegati solo a intranet, senza piani di investimento mirati le uscite di Brunetta resteranno sulla carta. A proposito: ma del piano da 800 milioni per diffondere l'ADSL in tutta Italia se ne sa più nulla?
    Ultima modifica di Cesare; 02-08-10 alle 01:53
    .

  9. #9
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    Predefinito Rif: CERTIFICATI DI MALATTIA ON LINE, L’ESPERIMENTO FANTASMA DI BRUNETTA

    Citazione Originariamente Scritto da Una Visualizza Messaggio
    io ad un medico chiedo che sappia curare... del fatto che non sappia usare il pc me ne frego.
    peccato che oggi relativamente ad ogni paziente si usi archiviare tutto in un data base ad uso e consumo di ausl e medici addetti così come dovrebbe essere anche per i medici di base ; non è bene restare ingoranti

  10. #10
    repubblicano perciò di Sx
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    Predefinito Rif: CERTIFICATI DI MALATTIA ON LINE, L’ESPERIMENTO FANTASMA DI BRUNETTA

    Citazione Originariamente Scritto da George Visualizza Messaggio
    peccato che oggi relativamente ad ogni paziente si usi archiviare tutto in un data base ad uso e consumo di ausl e medici addetti così come dovrebbe essere anche per i medici di base ; non è bene restare ingoranti
    il mio medico, che pur più giovine di me non è certo un giovinotto, sostiene che quei colleghi che usano il computer finiscono col l'aver un rapporto diverso col paziente, coll'aver meno capacità di memoria in generale, efiniscono col non sapere niente del paziente quando sono sprovvisti dello stesso ed, a parte le eventuali brutte figure, rischiano di dimenticare , cose importanti se si trovano magari in un momento di caduta di rete o durante una visita a domicilio, .
    Ed inoltre se finora nn ha mai chiesto nulla dai suoi pazienti, ma anche da pazienti occasionali, per il rilascio di determinati certificati per i quali la legge gli consente di richiedere un compenso; se vedrà che questa attività telematica comporta un notevole di spendio di tempo, e di costi vari, non sa se non finirà col fare come molti altri colleghi che si fanno pagare per il rilascio di detti certificati.
    Preferisco che il tempo che un medico deve dedicare alle scartoffie amministrative ed all'apprendimento ed all'uso del computer lo dedichi all'aggiornamento professionale e per un'occhiata in più aii volt idei pazienti.
    P,s, Il mio medico, anche senza prevedere cosa avrebbe organizzato per lui il ministro Brunetta, si era ben guardato dal votarlo per sindaco di Venezia, comportandosi come la maggioranza dei cittadini, compresi anche parecchi simpatizzanti del Pdl.
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

    http://www.novefebbraio.it/

 

 
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