Sposata da 27 anni con un britannico, ma non basta: donna espulsa dal Regno Unito
Prendo spunto da questo articolo per cercare di condividere con voi una riflessione più generale.
Ovvero, al di là della situazione specifica riportata nell'articolo, che personalmente trovo di un disgustoso sapore kafkiano (la situazione, non Kafka), vorrei sapere che ne pensate riguardo alle relazioni sentimentali - perché parlare di matrimonio, ahimè, oggi sembra non essere più di moda - tra persone non solo appartenenti a nazioni diverse, ma addirittura a civiltà diverse. Come nell'esempio quella estremo orientale e quella europea, ma più facilmente potremmo confrontarci con quella islamica.
...insomma, ogni persona naturalmente ha il diritto di scegliere chi amare, ma ha il diritto di imporre le conseguenze di tale scelta alla Comunità Nazionale? Detto altrimenti, la persona straniera - radicalmente straniera perché appartenente ad una civiltà radicalmente diversa - è legittimo che possa acquisire anche i diritti di cittadinanza? Gli antichi greci credo che avrebbero risposto di no, mentre gli antichi romani avrebbero risposto sicuramente di sì.
Se questo thread non è in linea con la sezione me ne scuso in tutta sincerità.




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