Stefano Cagelli @turbocagio · 20 aprile 2017
Chi è Jean-Luc Mélenchon, il “campione” della sinistra nazionalista francese
E’ stato bravissimo a toccare, con linguaggio molto semplice e al tempo stesso “incendiario” le corde profonde del popolo francese
E’ stata la vera grande sorpresa di questa campagna elettorale e ora sogna in grande. Jean-Luc Mélenchon crede di poter fare il miracolo politico: arrivare nelle prime due posizioni al primo turno delle elezioni presidenziali francesi del 23 aprile e candidarsi a guidare la Francia del futuro. Un’eventualità assolutamente impossibile anche solo da immaginare fino a qualche settimana fa.
Nato a Tangeri (in Marocco) nel 1951, Mélenchon muove i primi passi in politica come militante del Partito Socialista di François Mitterrand. Diventa prima senatore e poi ministro dell’Istruzione nel governo Jospin dal 2000 al 2002. Da sempre collocato nell’area più radicale del Psf, lascia il partito nel 2008 per divergenze irreparabili con Ségolène Royal e fonda il nuovo Partito della Sinistra. Nel 2009 viene eletto all’Europarlamento, carica che attualmente ancora ricopre. Si era già candidato alle presidenziali del 2012 con il Fronte delle Sinistre, ottenendo l’11,1% delle preferenze.
Nulla in confronto al clamoroso risultato del primo turno delle elezioni di quest’anno prospettato da sondaggi che lo danno intorno al 19-20%, a ridosso dei super-favoriti. Un primo turno che potrebbe consegnare a lui e alla sua France insoumise (Francia ribelle) la possibilità di giocarsi le proprie carte fino all’ultimo per la corsa all’Eliseo. Nelle ultime settimane le sue quotazioni hanno subito un’improvvisa accelerata – complici le buone performance televisive, i comizi super-affollati e una proposta politica decisamente radicale sia in materie economiche che sociali – e pensare che ce la possa fare non è più un “sacrilegio”.
Molto abile dal punto di vista della retorica, Mélenchon è stato bravissimo a toccare, con linguaggio molto semplice e al tempo stesso “incendiario” le corde profonde del popolo francese. Il suo programma si declina attraverso slogan anti-sistema e no-global, dalle nuove regole per restare nell’Unione Europea, nella zona euro e nella Nato, alle battaglie contro le banche e la “tirannia della globalizzazione”.
Il suo è un modello politico certamente populista e tendenzialmente protezionista-nazionalista, cosa che lo ha portato ad identificare il suo peggior “nemico” nel liberale Macron piuttosto che nella leader del Front National Marine Le Pen, con la quale condivide molte più istanze rispetto ai rivali. L’exploit di Mélenchon potrebbe segnare anche, probabilmente, la fine del Partito Socialista Francese per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, sprofondato al suo minimo storico e in piena crisi di identità.
FONTE:Francia - Chi è Jean-Luc Mélenchon, il ?campione? della sinistra nazionalista francese | l'Unità TV




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