

“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”






Se vai al supermercato rionale è probabile, ma nella grande distribuzione assumono. Ad esempio, da Decathlon assumono a rotta di collo, ma ti devi spostare. Sta a chi è assunto valutare se ne vale la pena o meno. Qui ad Ancona ho trovato un ragazzo di Genova e un figlio di amici miei di Ancona vive a Genova (entrambi assunti da Decathlon). Non capisco bene la logica di tutto ciò, ma immagino che chiedano il trasferimento a ragion veduta.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.


Comunque pure in Italia non è che si sta bene....
Casa, università, lavoro: per i giovani è dura
"Caro Beppe,
l’argomento è trito e ritrito, forse retorico ma il disagio in noi giovani rimane ed anzi aumenta. L’istinto avrebbe forse creato una lettera "Left" (Fuori di Testa), ma con la ragione cercherò di dare un senso a quel sentimento di rabbia misto a frustrazione che molti giovani sulla trentina provano oggi in Italia. Forse basterebbero poche parole del tipo "i giovani nell’Italia di oggi", per far fotografare a chiunque una situazione di disagio. Ma voglio aggiungere, solo a titolo di esempio, alcuni veri propri ostacoli che si presentano nella nostra realtà odierna. Il lavoro: si assume sempre meno e con contratti (se ci sono) irregolari e se riesci a farti assumere diventi una bambola voodoo nelle loro mani ed inoltre nonostante il livello di specializzazione tecnica e culturale sia triplicato negli ultimi 30 anni gli stipendi in proporzione sono più che dimezzati. Casa: i prezzi della case in molte città sono astronomici e non esiste per i giovani alcun tipo di agevolazione in tal senso; i mutui non vengono concessi ai giovani liberi professionisti (il paradosso: ad un giovane avvocato-medico-psicologo etc non viene erogato alcun mutuo) né a coloro che hanno un contratto irregolare per cui o ti aiutano i genitori o stai dai genitori. Assicurazioni: un giovane che con qualche risparmio riesce a comprarsi una macchina, magari usata, è costretto a pagare oltre al doppio del valore della macchina per il premio assicurativo, dato che i giovani entrano ovviamente nella classe di merito più alta (paradosso: macchina del valore di 2000 euro premio assicurativo 4000 euro?). Università: ormai le tasse sono sempre più elevate, e borse di studio sempre più esigue, diventare ricercatori significa allo stesso tempo avere un santo in paradiso e vendere l’anima al diavolo per sottostare a principi feudatari; una volta uscito rimani solo un numero in un archivio abbandonato a te stesso. Potrei continuare ma mi fermo per decenza.
Pietro Morelli
Fonte:
Corriere della Sera - Casa, università, lavoro: per i giovani è dura
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”






Certo. Mia figlia non si è pentita della scelta che ha fatto.
E' solo che a volte pensa cosa ne farà se la signora la manda via, o se tra due mesi le aumenterà di nuovo l'affitto, o come pagherà l'affitto in caso di... se succede qualcosa. Nella vita può capitare di tutto. Io non le posso aiutare ( economicamente) e lei lo sa. Mi dispiace, ma le cose stanno così. Però lei è giovane, forse pensa meno di me di queste cose. Io, che sono mamma e la vita la conosco un po' di più, sono preoccupata per lei e per il suo futuro e non potrebbe essere diversamente.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

