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    Predefinito L'italia riceve soros a palazzo chigi

    Quell'incontro a Palazzo Chigi tra Soros e il premier Gentiloni

    Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ricevuto in mattinata l'imprenditore, filantropo e finanziere George Soros. Una visita su cui il senatore FI Lucio Malan chiede conto. "Stupisce molto leggere che il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni - afferma - ha ricevuto oggi il multimiliardario George Soros, al pari del presidente della Repubblica Federale Tedesca che sarà fra poco a Palazzo Chigi. George Soros fu per sua stessa ammissione il protagonista delle speculazioni che nel 1992 causarono una svalutazione della lira del 30% e la dissipazione di 40mila miliardi di lire di riserve valutarie della Banca d'Italia, oggi sostiene apertamente la più ampia immigrazione verso l'Italia, propugna e finanzia le politiche LGBT e a favore della liberalizzazione delle droghe. Sarebbe interessante sapere la ragione e il contenuto di questo colloquio, non preannunciato e non segnalato", domanda Malan. Sul sito del governo non c'è traccia dell'incontro. E questo alimenta i dubbi.


    Quell'incontro a Palazzo Chigi tra Soros e il premier Gentiloni - IlGiornale.it
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

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  2. #2
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    Predefinito Re: L'italia riceve soros a palazzo chigi

    Soros da Gentiloni. Continua la campagna acquisti dello squalo pro-invasione

    Lo definiscono "filantropo", in realtà finanzia pubblicamente l'immigrazione e con i suoi fondi di investimento è pronto a mangiarsi le aziende pubbliche
    Alessandro Morelli di Alessandro Morelli- 3 Maggio 2017 alle 20:20Soros da Gentiloni. Continua la campagna acquisti dello squalo pro-invasione



    Foto ANSA

    "George Soros è stato questa mattina a Palazzo Chigi. L'imprenditore e filantropo è stato ricevuto dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni". E' una stringata e asettica agenzia di stampa a descrivere quello che è uno degli incontri più importanti che il premier italiano potesse tenere in questa fase pre-elettorale. Soros infatti, secondo quanto appreso da fonti finanziarie e politiche da MF-Milano Finanza, ha messo nel mirino il mercato italiano e non va mai a finire bene per gli interessi nazionali quando si è nell'obiettivo del miliardario di origini ungheresi, 29° uomo più ricco al mondo per Forbes con un patrimonio di 25,2 miliardi di dollari.

    Ma non solo finanziere, Soros è anche protagonista della campagna di invasione migratoria in atto con il suo annuncio di voler investire 500milioni di dollari proprio sul tema immigrazione. Finanziatore delle Ong e vampiro di ricchezze, un'immagine perfettamente calzante con il modello Pd.
    A quanto pare in questo periodo il magnate avrebbe lanciato lo staff del suo gruppo d'investimento, e in particolare Shanin Vallée, su uno studio approfondito sull'Italia, non solo dal punto di vista finanziario, economico e industriale ma anche politico con l'obiettivo di cercare nuovi sbocchi di investimenti, diretti o indiretti, a medio-lungo termine visto che con la Quantum Group of funds (di cui è fondatore) e, soprattutto da advisor di Blackrock, colosso dell'investimento Usa, avrebbero tutte le intenzioni di aumentare le partecipazioni in aziende italiane.

    In effetti Blackrock è già un player importante di piazza Affari avendo quote per quasi 2 miliardi nel sistema bancario ma anche in società come Eni, Enel, Generali, Telecom Italia, Mediaset. Partecipazioni che toccano aziende pubbliche strategiche e la cui efficienza e buona salute sono di fondamentale importanza per l'interesse nazionale.
    Lo squalo sente il sangue dovuto all'instabilità politica causata dai governi di larghe intese che dal 2011 hanno gestito il Paese, dalla crisi economica che attanaglia la Penisola e dal ruolo comprimario dei Governi Pd nell'Ue, tutti fattori che hanno permesso a gruppi di portata globale di fare acquisizioni a prezzi vantaggiosi.

    Soros da Gentiloni. Continua la campagna acquisti dello squalo pro-invasione - Il Populista
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #3
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    Predefinito Re: L'italia riceve soros a palazzo chigi

    GENTILONI RICEVE SOROS ( CERCANDO DI NON FARLO SAPERE).
    Maurizio Blondet 3 maggio 2017 5
    Soros si è fatto ricevere da Gentiloni, a Palazzo Chigi. Nei giorni della polemica sulle ONG scafiste, alcune ampiamente finanziate dal miliardario speculatore, Palazzo Chigi ha cercato di far passare la cosa sotto silenzio, non diffondendo alcun comunicato ufficiale, non confermando la visita ai giornalisti del Tg7 che hanno chiesto informazioni. “Gentiloni conosce Soros da tempo”, ha detto Mentana nel suo tg.

    “Elvira Savino di Forza Italia annuncia addirittura un’interrogazione parlamentare sui motivi della visita di Soros a Palazzo Chigi”, ha scritto Huffington Post, “ Roberto Calderoli chiede a Gentiloni di spiegare perché abbia ricevuto “il miliardario che, attraverso le sue associazioni, è sospettato di finanziare l’immigrazione di massa dai Paesi africani verso l’Europa utilizzando l’Italia come porta di accesso”. Mi sembra il minimo dovuto: questa losca visita è uno scandalo intollerabile. Uno in più di questo Gentiloni che, non essendo eletto da nessuno, sta posizionando la politica estera dell’Italia estremamente discutibili e contrarie all’interesse nazionale: basti ricordare il “caso Regeni” per cui ha rotto i rapporti con l’Egitto – dove non ha ancora rimandato l’ambasciatore. Che giochi gioca Gentiloni? Da agente straniero? Che cosa si sono detti con Soros? Ha assicurato il miliardario che le indagini sulle sue ONG-scafiste saranno insabbiate? Dopotutto il ministro della ‘giustizia’ Orlando aveva cercato di mettere sotto inchiesta il magistrato Zuccaro, quindi la domanda è lecita.. Tocca ancora una volta dar ragione a Salvini al Cara di Mineo:



    ”Gentiloni tace e per me è complice, pronti a chiederne le dimissioni’‘
    “Gentiloni tace sui dossier dei servizi segreti relativi al business dello scafismo di Stato, per me quindi è complice. Trovo allucinante questo silenzio del Presidente del consiglio“.

    Gentiloni tace con gli italiani, ma parla e si abbocca con George Soros, il miliardario loschissimo, in segreto. In qualunque paese normale, uno così verrebbe costretto alle dimissioni. Invece è solo Salvini a chiederlo, per giunta insultato e deriso dai media mainstream – per i quali Soros è “un imprenditore e un filantropo”.

    GENTILONI RICEVE SOROS ( CERCANDO DI NON FARLO SAPERE). - Blondet & Friends
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #4
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    Predefinito Re: L'italia riceve soros a palazzo chigi

    Oggi rassegna-stampa. Su Gentiloni, Soros, Renzi... - Blondet & Friends

    Oggi rassegna-stampa. Su Gentiloni, Soros, Renzi…
    Maurizio Blondet 4 maggio 2017 14
    Un po’ di ripasso, su altri giornali e media, per capire la politica che il governo Gentiloni fa con Georges Soros.

    I potentati finanziari designano Gentiloni per proseguire l’opera di spoliazione ed invasione dell’Italia
    Di Luciano Lago, Controinformazione, Dic 13, 2016
    “…Il nome di Gentiloni è stato suggerito [ come sostituto di Renzi, ndr.] dai potentati finanziari, da Bruxelles e da Washington come persona di provata fedeltà alle centrali di potere sovranazionale che dirigono il sistema Italia. […] il “conte” (è) un grande entusiasta della subalternità alla oligarchia europea di Bruxelles tanto da dichiarare la “necessità di consegnare ogni sovranità dello Stato Italiano a beneficio dell’Unione Europea”.

    “…Gentiloni è noto per essere un fedele esecutore delle politiche dettate da Washington, tanto da ripetere a pappagallo tutti i dispacci inviati dal Dipartimento di Stato USA, senza mai discostarsi di un millimetro dalla linea di Washington: ad esempio sulla questione delle sanzioni alla Russia e sulle politiche di provocazione della NATO con le concentrazioni di truppe ed esercitazioni alle frontiere russe. Fu lo stesso Gentiloni a dichiararsi a favore dell’invio di militari italiani in Lettonia a seguito dei reparti NATO.

    “Scrivevamo nel 2015: “… l’Italia, (…) in ossequio alle direttive del Dipartimento di Stato USA, partecipa alle sanzioni contro la Siria, negando anche la fornitura di medicinali e generi di necessità alla popolazione siriana stremata da quasi 5 anni di conflitto. Lo stesso governo italiano partecipa all’embargo contro lo Yemen, per consentire alle forze degli “amici” sauditi di massacrare meglio la popolazione locale”.

    I potentati finanziari designano Gentiloni per proseguire l?opera di spoliazione ed invasione dell?Italia ? controinformazione.info



    E’ GEORGE SOROS A FINANZIARE L’INVASIONE AFRICANA DELL’ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E PIANI CRIMINALI
    Finalmente anche alcune testate giornalistiche si accorgono di chi si trova dietro il piano di invasione dell’Italia, chi lo finanzia, chi lo favorisce e quali sono gli interessi che sono collegati all’immigrazione clandestina.

    Da Il Nord:

    Le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l’Italia sono: Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye, Life boat.

    Il principale finanziatore di questa galassia di organizzazioni che riversano orde immani di africani in Italia è la Open Society di George Soros. A queste ONG Soros ha promesso – e quindi iniziato a “donare” – 500 milioni di dollari per organizzare l’arrivo dei migranti africani in Italia e dall’Italia in altre nazioni europee.

    Il primo a svelare questo retroscena è stato il capo di Frontex, Fabrice Leggeri che ha denunciato il fatto che le navi di queste ONG finanziate da Soros carichino a bordi gli africani sempre più vicino alle coste libiche, spiegando come questo comportamento criminale incoraggi i trafficanti a stiparli su barche inadatte al mare con rifornimenti di acqua e carburante sempre più scarsi rispetto al passato.

    Le navi impegnate in questo traffico di africani verso l’Italia sono: il Topaz Responder da 51 metri del Moas, il Bourbon Argos di Msf e l’MS di Sea Eye. I costi altissimi di gestione di queste grosse navi sono coperti totalmente dai finanziamenti di Soros.

    è una flotta di navi fantasma. Battono bandiera panamense la Golfo azzurro, della Boat Refugee Foundation olandese e la Dignity 1, di Medici senza frontiere.

    Batte bandiera del Belize il Phoenix, di Moas, e bandiera delle isole Marshall il Topaz 1, sempre di Moas. Tra le ONG che gestiscono questa flotta fantasma c’è la tedesca Sea Watch armatrice di due di queste navi. E la Sea Watch dichiara di agire per il presunto diritto alla libertà di movimento (di chiunque senza rispettare la sovranità delle nazioni come l’Italia) e di non accettare alcuna distinzione tra profughi e clandestini senza alcun diritto in base alle leggi internazionali di accoglienza.

    E? GEORGE SOROS A FINANZIARE L?INVASIONE AFRICANA DELL?ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E PIANI CRIMINALI ? controinformazione.info





    George Soros: il nemico dei governi dell’Europa orientale
    MARZO 5, 2017 2 COMMENTI

    Gefira



    Dopo l’Ungheria di Viktor Orban, un secondo Stato dell’Unione europea addita George Soros e i suoi fondi, accusandolo di organizzare proteste antigovernative e tentativi di destabilizzazione del Paese. Il capo del partito al governo ed ex-primo ministro della Romania, Liviu Dragnea, noto per la politica economica nazionale indipendente, chiama i capi delle proteste di piazza “agenti di Soros” (1).
    […] La funzionaria a capo delle comunicazioni dell’Open Society Foundation, Laura Silber, non nasconde la propria azione. “La società civile svolge un ruolo importante nel responsabilizzare i governi e rafforzare le democrazie; siamo orgogliosi di sostenere le organizzazioni che lavorano per migliorare la vita delle persone“, spiegava Silber. (2) Come Balkan Insight conclude, l’Open Society Foundations è onorata di finanziare chi lavora per creare una vita migliore per le persone nella regione. E se qualcuno avesse dubbi sul fatto che “le proteste” siano spontaneamente inscenate dalla gente, l’istantanea di seguito prova la straordinaria organizzazione dei partecipanti:



    “Soros è persona non gradita presso alcuni governi dell’Europa orientale. Szilard Nemeth, vicepresidente del partito al governo ungherese Fidesz, aveva detto a gennaio che il Paese avrebbe usato “tutti gli strumenti a disposizione” per “spazzare via” le ONG finanziate dal finanziere ebreo di origine ungherese che “serve i capitalisti globali e sostiene la correttezza politica contro i governi nazionali”. (3) Gli ungheresi non sono i primi. Il primo ministro macedone Nikola Gruevskij annunciava la “de-sorosizzazione” dello Stato (4), dicendo che “Se non fosse stato per George Soros e tutti i milioni che versa in Macedonia all’intera rete di organizzazioni non governative, media, politici, di dentro e di fuori… l’economia sarebbe più forte e avremmo altri nuovi posti di lavoro” (5). Soros è stato accusato d’interferire negli interessi nazionali anche in Albania, Bulgaria, Croazia, Serbia e Polonia. La sua attività sarebbe uno dei motivi dei recenti sconvolgimenti politici in Romania, però. Il Partito Socialdemocratico al potere (PSD) ha perseguito una politica economica indipendente prima e dopo l’elezione di dicembre. Oltre ad abbassare le tasse (non pienamente recepite dall’UE, ma che hanno avuto un impatto economico positivo nel Paese), il governo rumeno ha approvato una legge che richiede che il 51% di prodotti come carne, verdure, frutta, uova, prodotti caseari e pane venduti nei supermercati, provenga da produttori locali. Agendo su pressione della lobby francese (6), la Commissione europea ha aperto procedure d’infrazione contro la Romania per la legge sulla vendita alimentare al dettaglio, per violazione della libertà di circolazione delle merci. (7)
    La spaccatura in Europa tra Paesi occidentali e orientali si approfondisce ad ogni tentativo politico di Bruxelles di risolvere i problemi attuali”.



    GIA’ NEL 2010 RENZI FACEVA AFFARI CON SOROS
    GIA’ NEL 2010 RENZI FACEVA AFFARI CON SOROS _ Π0Ñ∆0 ǺΓΓǺ ®0VE$CIA

    “…Prende forma il progetto Smart dissident a Firenze. La fondazione Soros ha accettato di aderire al gruppo di lavoro per creare «case rifugio» per i blogger dissidenti. Ventiquattro attivisti, giornalisti del web, che non possono più vivere nei paesi di provenienza perché perseguitati, abiteranno alle Murate, dal 2011. L’Open society institute & Soros Foundation, «braccio armato» del discusso finanziere Soros, negli anni ha finanziato molte associazioni e gruppi indipendenti che lottavano contro i regimi: tra i primi, Solidarnosc in Polonia e il movimento che ha portato alla «rivoluzione delle rose» in Georgia. E ora la fondazione, per bocca del presidente Aryeh Neier, ha accettato di partecipare alla creazione di questo centro. Non è l’unico accordo stretto in questo senso durante la visita della delegazione fiorentina capitanata dal sindaco Matteo Renzi negli Usa. «Alla Georgetown University abbiamo incontrato Evgenij Morozov, uno dei massimi esperti del rapporto tra internet, libertà di espressione e dissidenti in rete», dice l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Giuliano da Empoli. Morozov, che oltre ad essere dirigente Yahoo! e docente alla Georgetown scrive per l’Herald tribune e tiene uno dei più seguiti blog centrati sull’influenza di internet nelle politiche mondiali, «ci ha dato la sua disponibilità a collaborare».
    IL PROGETTO SMART DISSIDENTS – Il progetto Smart Dissident si costruirà in due tappe: «Un primo appuntamento a maggio, a Firenze, del gruppo di lavoro per mettere in piedi l’operazione. In autunno ci sarà un grande raduno di blogger dissidenti da tutto il mondo». Nel 2011, aprirà la residenza: ma non sarà un «ostello — giura da Empoli — vogliamo farne un centro di informazione e scambio di esperienze», aperto alla città. Nella visita newyorchese, gli altri appuntamenti (tranne un’improvvisata cena con alcuni dirigenti della sede Rai, assieme al presidente della tv pubblica Paolo Garimberti) sono tornati a dedicarsi all’anno Vespucciano. In attesa che il governo sdogani la legge per celebrare il cinquecentesimo anniversario della morte del navigatore fiorentino, c’è da trovare possibili canali di finanziamento: anche perché il provvedimento dell’esecutivo riguarderà più la parte «normativa» che l’arrivo di fondi speciali: forse un commissario, come è successo per analoghe iniziative in passato, che possa agevolare le varie operazioni da compiere, norme e poteri maggiori all’amministrazione, lo snellimento delle procedure. Per i fondi si potrebbe pensare a una fondazione o utilizzare lo stesso meccanismo del Capodanno: le sponsorizzazioni per coprire i costi dei singoli eventi. In attesa di capire come fare, la delegazione fiorentina a New York si concentra sulla creazione di relazioni e rapporti. Come l’incontro con il rabbino capo della città della mela, rav Schneier, con il quale Renzi ha parlato anche dell’illuminazione della Sinagoga fiorentina, prima di un incontro con altri esponenti della comunità. È probabile che il sindaco Renzi attribuisca a Schneier, che in passato ha collaborato con la comunità ebraica fiorentina, un riconoscimento della città”



    GIA? NEL 2010 RENZI FACEVA AFFARI CON SOROS | ?0Ñ?0 ???? ®0VE$CIA



    (Tra le opere a cui Soros ha collaborato):







    Scontro tra Usa e Albania, dietro alle quinte c’è Soros?
    Le istituzioni albanesi accusano l’ambasciatore Usa di essere un agente di Soros e di voler condizionare la politica albanese.
    “…La procura albanese accusa l’ambasciatore Usa di aver ricattato le istituzioni, anche mediante la revoca dei visti, affinché alcune indagini su irregolarità commesse da alcune imprese fossero chiuse.

    “…la nota evidenzia come il comportamento dell’ambasciatore sia “molto simile” alle strategie di George Soros per condizionare l’opinione pubblica e svilire il ruolo delle istituzioni.

    Scontro tra Usa e Albania, dietro alle quinte c'è Soros?





    Macedonia di Soros


    Il blog di Giampaolo Rossi, 4 aprile 2017



    UN PERFETTO LABORATORIO
    La Repubblica di Macedonia è grande più o meno come la Sicilia ed ha la metà dei suoi abitanti. […] Eppure, da qualche anno, questa piccola nazione d’Europa, è uno dei laboratori delle più avanzate tecniche di “Rivoluzione colorata” che George Soros ha messo in piedi per i suoi esperimenti “democratici”.



    “Il 27 Febbraio del 2012 la Open Society di George Soros ha stipulato un accordo con il Governo degli Stati Uniti, di oltre 2,5 milioni di dollari per realizzare in Macedonia il Civil Society Project, il piano di democratizzazione della piccola nazione balcanica attraverso una serie di Ong e associazioni macedoni. Nel 2014, l’accordo è stato ampliato ad altre quattro organizzazioni civili (tutte connesse con la Open Society o finanziate da essa), per un investimento complessivo di 5 milioni di dollari da parte dell’Usaid e 500 mila dollari della stessa Fondazione di Soros.
    I dati, le cifre, le associazioni e le attività svolte, sono pubblicati in un Rapporto molto preciso redatto da un gruppo di giornalisti macedoni raccolti sotto la sigla “STOP SOROS“; rapporto che denuncia la collusione tra il governo americano e il finanziere illuminato e mostra la complessità delle connessioni e degli intrecci.

    […] Le organizzazioni che hanno ricevuto i milioni di dollari dal Governo Usa, attraverso l’Open Society, sono tutte emanazioni del partito di sinistra macedone SDSM (Unione Socialdemocratica Macedonia) derivazione del vecchio Partito Comunista dell’epoca jugoslava; e non è casuale che dal 2015 al 2016 queste organizzazioni coordinate dal SDSM, siano state le protagoniste delle proteste e degli scontri di piazza di quella “Rivoluzione colorata” che ha sconvolto la Macedonia portando alle dimissioni il governo conservatore in carica e alle elezioni anticipate; scontri guidati da leader come Pavle Bogoevski, attivista LGTB (…).

    Lo schema Macedonia è molto simile allo schema Ucraina (dove tra l’altro ricordiamo, il ruolo di Soros è ampiamente documentato)
    Anche i personaggi sono gli stessi: come Victoria Nuland, la responsabile per le politiche eurasiatiche di Obama, che durante la Rivoluzione colorata si è recata in Macedonia “per incontrare gli attivisti civili ed incoraggiarli a continuare il loro lavoro”esattamente quello che fece durante Maidan.

    Macedonia di Soros ? Il blog di Giampaolo Rossi







    Montenegro ed ora anche la Macedonia stanno per entrare nella NATO e nell’UE


    Dalla foto tratta da una recente conferenza stampa, sono evidenti i segni di affetto popolare sui visi di alcuni esponenti della leadership politica macedone, che ha scelto, contro la volontà popolare, di entrare nella NATO e successivamente nell’UE. In Montenegro è stato appurato che solo il 22 per cento della popolazione era favorevole alla decisione governativa, non si hanno stime precise sulla volontà popolare macedone, ma dal dissenso che emerge nelle vie e nelle piazze fino a sfociare nell’aggressione al Parlamento, è probabile che siano analoghe a quelle montenegrine. Ennesima dimostrazione di come le élite politiche locali siano asservite ad interessi estranei al paese e non rispettino la volontà popolare. Ma è anche la dimostrazione di come i poteri forti Usa (cui sono asserviti quelli europei) non apprendano dall’esperienza e continuino ad interferire nei Balcani, nonostante la Storia abbia sempre rivelato quanto sia pericoloso. Evidentemente gli interessi geopolitici e strategici prevalgono sul buon senso e cercare di sottrarre quelle località dalla sfera di influenza politico culturale russa, vale il rischio di creare forti dissensi sociali fino a sfociare in aspri conflitti tra le diverse componenti etniche (leggasi in tal caso tra albanesi e macedoni, essendo i primi totalmente asserviti e finanziati da USA e UE). Claudio

    Cav. Dott. Claudio S. Martinotti Doria, blogger



    La prossima guerra scoppierà nei Balcani?

    Justin Raimondo
    antiwar.com
    Sa Defenza








    ” I Balcani sono di nuovo in ebollizione …replay di un vecchio conflitto che è stato in gran parte dimenticato.

    In un’intervista con il magazine Politico edizione europea, il Primo Ministro albanese Edi Rama ha minacciato la guerra se al Kosovo viene negato l’ingresso nell’Unione Europea:
    ‘Il primo ministro albanese ha dichiarato che l‘unione tra l’Albania e il Kosovo non può essere esclusa in una prospettiva di adesione all’UE dei Balcani occidentali in dissolvenza.’

    “In un’intervista a Politico … Il primo ministro Edi Rama afferma che l’Europa si troverebbe di fronte ‘un incubo’ se i Balcani ‘impazziscono’, perché l’adesione all’UE è all’ordine del giorno, la regione può diventare un ‘zona grigia in cui gli altri attori hanno più influenza di quanto l’abbia l’Unione europea.'”
    Cosa intende Rama con “impazzire”? Suona come una guerra. E questo potrebbe essere chiaramente il risultato della fusione tra il Kosovo e l’Albania, che Rama sta minacciando. la Serbia può agire rapidamente per garantire la sicurezza della minoranza serba assediata nel Kosovo, in questo caso: la Russia, starebbe accanto a Belgrado, e sosterrebbe i serbi.

    La riluttanza della UE di ammettere che sia in Kosovo che in Bosnia sono radicate sfacciate pratiche antidemocratiche di queste due delinquentocrazie, dove la violenza politica, la frode elettorale, e la corruzione sono di routine.

    Dal momento che la guerra del Kosovo nel 1999, ha diffuso un movimento pan-albanese che cerca di creare la “ Grande Albania ” nella regione. Il sostegno rigido al Kosovo per l’indipendenza, l’attacco alla Yugoslavia in quel processo, dagli Stati Uniti che ha attivamente sostenuto questo movimento sia militarmente che politicamente.

    Ora sta tornando a perseguitarci, minacciando un replay del conflitto balcanico. In Kosovo, il più grande partito di opposizione è determinata a tenere un referendum sull’unità con l’Albania, nonostante un divieto esplicito di questa opzione nella costituzione del paese. Nella vicina Macedonia, sporadiche attività terroristica da parte dei separatisti albanesi hanno posto una minaccia all’unità del paese. In Bosnia, dove i musulmani dominano lo Stato “multiculturale”, la minoranza serba cerca l’indipendenza . E in Montenegro, fanno richieste di autonomia a fianco di una frangia radicale, che sostiene la “Grande Albania”. Neanche la Grecia è immune, porzioni del suo territorio sono rivendicati dagli albanesi ultranazionalisti. In breve, le minoranze albanesi in tutta la regione – radicalizzati dall’ideologia ultranazionalista – sono un fattore destabilizzante.

    “Rama sta minacciando, in effetti, di annettere il Kosovo e creare una “Grande Albania”, una mossa che di certo può innescare un conflitto con la Serbia, (…). Ha detto a Politico che tale unione non è “il mio desiderio, ma una possibile alternativa alla porta chiusa dell’Unione europea.”

    Questo è un ricatto: o ci danno l’adesione all’UE o lo spettro della guerra potrà ancora una volta essere sollevato nei Balcani destabilizzati: Come Rama ha ammesso: “L’unico modo per mantenere i Balcani in questa modalità pacifica e cooperativa … è quello di mantenere il percorso aperto dell’UE,

    La risposta serba è stata rapida e inequivocabile:
    “I funzionari serbi hanno avvertito Venerdì di un’altra guerra nei Balcani, se gli albanesi cercano di formare uno stato congiunto con il Kosovo, nella regione europea stanca della guerra, e l’Occidente non rifiuta un tale piano ….

    “Il Ministro del governo serbo Aleksandar Vulin ha detto che si aspetta che l’UE e la NATO denuncino tali affermazioni, altrimenti ci potrebbe essere un’altra guerra nei Balcani.

    “Vulin ha detto che una nuova guerra nei Balcani includerebbe anche Macedonia e Montenegro, che hanno grandi popolazioni di etnia albanese.”

    Un punto pertinente è stato fatto dal premier serbo Alexsander Vucic, che ha commentato:. “. Se “ io” avessi detto che tutti i serbi dovrebbero vivere in uno stesso stato, sarei stato impiccato su un pennone da Bruxelles” Se questo è vero, perché per quest’altro non lo è? Un doppio standard?

    “Le potenze occidentali hanno sempre utilizzato gli albanesi come un ariete per limitare l’influenza russa nei Balcani. Questa è stata la vera causa della guerra del Kosovo, e il sostegno occidentale ai bosniaci. […]

    “La guerra del Kosovo fa nascere uno stato di gangster in mezzo ai Balcani: il Kosovo è la capitale dell’eroina in Europa, sono i tentacoli della mafia albanese che raggiungere da Pristina l’estero e penetra in tutti i paesi dell’Europa occidentale

    Con entrambi, Albania e Montenegro membri della NATO, le antiche faide dei Balcani potrebbero facilmente richiamare gli Stati Uniti in un rinnovato conflitto. E questo dovrebbe significare un nuovo confronto con la Russia, il protettore storico degli slavi -, che è proprio quello che il Partito della Guerra sta sparando.




    La prossima guerra esploderà nei Balcani? ~ Sa Defenza



    Il profondo motivo per cui “la sinistra fa sempre il gioco del grande capitale”:
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #5
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    Predefinito Re: L'italia riceve soros a palazzo chigi

    https://www.rischiocalcolato.it/2017...sualmente.html

    Soros incontra Gentiloni, siamo al Britannia 2.0? Casualmente, in pieno caso ONG. Casualmente
    Di Mauro Bottarelli , il 3 maggio 2017 100 Comment

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    Dunque, prima di tutto alcuni aggiornamenti che immagino vi faranno piacere. Primo, delle 52 persone portate in Questura dopo il blitz alla Stazione Centrale di Milano, 26 sono in stato di fermo per deciderne il destino: forse – e dico forse – verranno addirittura espulse, il loro destino è nella mani del Giudice di pace. In compenso, 5 dei 52 hanno scoperto, immagino con immenso piacere, che la loro domanda d’asilo era stata accolta! Quindi, ora potranno bighellonare o fare altro in assoluta legalità, visto che per lo Stato italiano meritano protezione. Secondo, con rapidità degna di miglior causa, la Questura milanese ha già identificato 70 persone tra i partecipanti al raduno tenutosi sabato scorso al Campo X del cimitero di Musocco, tutti rei di apologia di fascismo per aver fatto il saluto romano in ricordo dei caduti della RSI. Per 12 di loro, la Procura milanese starebbe già valutando il rinvio a giudizio per violazione della legge Scelba. Tra questi anche il leader di CasaPound Italia, Gianluca Iannone.

    Ora, al netto che identificare la mole e la barbona bianca di Iannone appare attività abbastanza semplice anche all’Ikea il sabato pomeriggio, preme sottolineare la rapidità di intervento delle istituzioni rispetto a questo reato gravissimo, capace di turbare il sonno dei cittadini e la loro stabilità. In compenso, se decidete di devastare mezza città come fatto alla manifestazione del 1 maggio che coincise con l’apertura di EXPO, nessun problema: a processo magari ci andate ma, alla fine, si risolve tutto con un buffetto. Non sarà che tutto questo attivismo poliziesco, tanto estemporaneo quanto inutile, serva ad altro? Magari a non far parlare del fatto che spendiamo 200mila euro al giorno per cercare “Igor il russo” da oltre un mese con droni, cani molecolari, squadre speciali e sensitivi (dev’essere lo stesso che Prodi fornì per il caso Moro) e questi, quasi certamente, sarà già da tempo chissà dove a ridere dell’Italia? O magari serve un po’ di cortina fumogena “law and order” rispetto all’immigrazione, tanto per depotenziare le tesi sgradite e riempire le pagine dei giornali con il placebo rassicurante dello Stato che c’è e mostra il pugno di ferro?

    Eh già, perché poco fa alla Commissione Difesa del Senato si è tenuta l’audizione del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, il quale non solo non ha fatto marcia indietro rispetto ai suoi sospetti legati alle attività delle ONG nel salvataggio dei migranti ma a messo il carico da novanta. “Bisogna individuare i trafficanti che speculano sulle esigenze degli immigrati, questa è una battaglia non vana. Noi abbiamo constatato come il fenomeno dei migranti stia provocando un numero immenso di vittime e ci sono organizzazioni criminali che su questo traffico creano il loro impero e le loro ricchezze”, ha spiegato Zuccaro, a detta del quale ora la figura dello scafista non è più quella classica: i trafficanti, infatti, sceglierebbero “tra gli stessi migranti” le persone che devono condurre l’imbarcazione.

    E cosa ha chiesto il procuratore alla politica? “Richiedo strumenti essenziali per poter meglio lavorare e riprendere quelle azioni investigative che stavano producendo effetti. Uno strumento interessante potrebbero essere le intercettazioni satellitari: dall’esame del traffico telefonico dei natanti in mare potrebbero emergere alcuni collegamenti importanti e altri dati utili per l’individuazione dei trafficanti”. Stando al magistrato, infatti, “gli scafisti ricevono indicazione di gettare gli apparecchi telefonici in mare se ci sono militari durante il soccorso, mentre se sopraggiungono imbarcazioni private i cellulari vengono trovati sul natante”.

    Per questo per i trafficanti il ruolo delle ONG è fondamentale: “Da settembre-ottobre 2016 si è registrata una forte presenza di navi delle ONG in acque territoriali più avanzate. Questo ha fatto in modo che i trafficanti abbiamo potuto utilizzare barche in condizioni peggiori, utilizzando alla guida alcuni degli stessi immigrati per garantirsi l’impunità”. E, tanto per concludere in diplomazia, Zuccaro ha fatto notare che “tra le ONG, del resto, ci sono persone che hanno profili di dubbia rilevanza, non collimanti con quelli dei filantropi. Sarebbe utile fornire all’autorità giudiziaria strumenti utili alla ricerca e alla individuazione delle fonti di finanziamento delle ONG di più recente costituzione che operano con mezzi economici assai ingenti: da dove proviene il denaro delle ONG che hanno a bordo strumentazioni avanzate?”.

    Non mi paiono le parole di un fanatico xenofobo o di un pm che cerca notorietà: ma cosa risponderà la politica alle sue richieste, visto che prima di lui in Commissione Difesa hanno parlato anche i vertici della Marina Militare e della Guardia Costiera, quest’ultima nella persona del Contrammiraglio Nicola Carlone, dipingendo le ONG praticamente come dei santi laici, il cui lavoro “non ci intralcia” ma anzi aiuta a salvare delle vite? Per forza, giocate nella stessa squadra. Sapete, poi, che io adoro le coincidenze e guardate questa:

    è il profilo twitter del TgLa7 di Enrico Mentana, il quale – salvo modalità pesce d’aprile ritardato, visto che non ho trovato riscontro altrove – ci dice che questa mattina George Soros era a Palazzo Chigi. Guarda caso, in pieno casino ONG e nel giorno dell’audizione del procuratore Zuccaro. Cosa è andato a fare il “filantropo” ungherese da Paolo Gentiloni? Un caffè in amicizia? E’ andato a chiedere notizie relative ai preparativi del G7? Passava di lì per caso durante lo shopping in centro? No. E ce lo dice “MilanoFinanza”, quotidiano che proprio oggi raccontava come “il finanziere stia valutando opzioni di investimento a medio e lungo termine nel nostro Paese”. Di più, “il miliardario di origini ungheresi, 29mo uomo più ricco al mondo per Forbes con un patrimonio di 25,2 miliardi di dollari, ha chiesto allo staff del suo gruppo d’investimento, e in particolare a Shanin Vallée, uno studio approfondito sull’Italia, non solo dal punto di vista finanziario, economico e industriale ma anche politico. Lo scopo? Valutare eventuali investimenti, diretti o indiretti, a medio-lungo termine, sul mercato locale”.

    E ancora, tanto per stare tranquilli: “Ovviamente, Soros non sta operando in prima persona in questa analisi del sistema-Paese. Ha dato l’incarico, come già accennato, a Shanin Vallée, dal maggio 2015 senior economist per il Soros Fund e in precedenza consigliere economico del ministero dell’Economia francese ma soprattutto, dal giugno del 2012, advisor economico dell’ex presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. Vallée, che sta studiando per un Ph. D. all’Istituto europeo della London School of Economics, è stato anche ricercatore per Bruegel, il comitato di analisi delle politiche economiche nato a Bruxelles nel 2005 e presieduto all’inizio dall’ex premier italiano, Mario Monti. Il fidato consulente di Soros, basato a Roma, sarebbe sul punto di completare il suo articolato report sul mercato italiano dopo averne fatto uno sul sistema bancario (con focus su Unicredit , Mps e le banche venete) dopo aver avuto contatti diretti con parte del governo Gentiloni”. Che dite, siamo alla riedizione 2.0 della svendita del Britannia? O qualcosa di peggio?

    Il problema è che qui non si tratta solo di assets economici e produttivi, Soros ha chiesto una profilazione politica e sociale dell’Italia, probabilmente per vedere come sta avanzando il suo piano di invasione tramite ONG e quinte colonne nelle nostre istituzioni )anche ad alti livelli). E che il “filantropo” abbia un piano lo dimostrano il livello dei sodali euro-burocrati di cui si circonda quando opera in Europa e anche questo,

    ovvero il risultato di un sondaggio commissionato e sponsorizzato dall’UE in 35 Paesi e intitolato “Generation What?”. Sul totale, oltre la metà degli appartenenti alla fascia di età 18-34 anni ha detto di essere pronto a unirsi a una rivolta contro il potere, se questa avvenisse nei prossimi giorni o settimane. In cima alla lista, Grecia e Italia. I giovani ellenici, inoltre, hanno giudizi durissimi verso i propri politici, percepiti come tutti corrotti e hanno anche una pessima valutazione del settore finanziario: non stupisce alla luce dei recenti accadimenti e dell’ennesimo accordo lacrime e sangue sul debito raggiunto l’altro giorno. Ma quel 65% dell’Italia, ritenete che abbia un riscontro nella realtà dei giovani d’oggi? Certo, come ci sono i leoni da tastiera, ci sono anche i Che Guevara da sondaggio ma quando le istituzioni europee cominciano a fare certe domande, in un momento di enorme fragilità dell’intero impianto UE (vedi la Brexit, non a caso con un inasprimento dei toni molto netto in questi giorni, tanto che Theresa May ha detto chiaramente che Bruxelles intende influenzare il voto politico britannico dell’8 giugno), forse occorre tenere aperti anche un paio di occhi supplementari.

    Anche perché quando Soros si muove, non lo fa a caso. Sapete dove era nato un coordinamento dal nome “Stop Operation Soros” lo scorso 19 gennaio, il cui intento era appunto bloccare le iniziative di destabilizzazione messe in campo dal finanziere attraverso le sue ONG? In Macedonia. E cosa è successo la scorsa settimana al Parlamento di Skopje? Quale status quo vogliono abbattere quei ragazzi interpellati dall’UE, in realtà? Il cosiddetto establishment (politica-banche-media) o forse il residuo concetto di sovranità popolare, ovvero ciò che già oggi viene criminalizzato con il bollo d’infamia del populismo e del nazionalismo? Ci penserà Soros, come per le primavere arabe o quelle colorate, a fornire loro mezzi e organizzazione?

    Un primo riscontro di cosa ci attende, d’altronde, è alle porte. Mancano ormai solo quattro giorni al voto per il ballottaggio alle presidenziali francesi e gli ultimi sondaggi parlano di Emmanuel Macron al 59% e Marine Le Pen al 41%: se così fosse davvero, possiamo stare tranquilli. Ma se il dato reale fosse altro e, soprattutto, se ci fosse la percezione reale di un tasso di astensionismo in grado di offrire una chance a Marine Le Pen, allora – state sereni – ce ne accorgeremmo subito. Casualmente, si farà vivo l’Isis. L’altra faccia della destabilizzazione.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #6
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    Predefinito Re: L'italia riceve soros a palazzo chigi

    Siamo al Britannia 2017.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #7
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    Predefinito Re: L'italia riceve soros a palazzo chigi

    Decisamente peggio.
    Al tempo del Britannia c'era qualcosa da svendere.
    Ora ci sono solo più gli itagliani.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 

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