https://www.adelphi.it/libro/9788845931826
così, giusto per capire cos'è davvero la letteratura...


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così, giusto per capire cos'è davvero la letteratura...


tra l'altro, nel primo dei due scritti che compongono il libro, c'è un corpo a corpo con la letteratura 'impegnata' (ovviamente marxista), incarnata da Sergej Tret'jakov, un vero ingegnere di anime secondo il verbo staliniano.


Benn era quel poeta nazista col gusto del macabro?
Da parte mia, a proposito di cosa è davvero la letteratura, leggerei più volentieri questo J. M. Coetzee, Lavori di scavo < Libri < Einaudi
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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che poi, capiamoci: trincerarsi dietro il de gustibus significa evitare ogni discussione su cos'è letteratura e cosa non lo è, cos'è il bello e cosa non lo è, cos'è arte e cosa non lo è. cioè sull'essenziale.
cosa rimangono? i threads lunghissimi di citazioni, i soliti 'i dieci migliori libri', i 'peggio 10 libri', le spigolature della prof, cosa vorresti leggere, cosa ti sei pentito di leggere. un trionfo di cazzate soggettivistiche, in sintesi.


Chiaramente sfottevo la tua pungente vena ironica.
Fare la lista dei titoli è come fare la lista delle citazioni, anzi almeno con le citazioni leggi qlcs dell'autore e puoi usarle per parlare di un tema o di un altro. Cos'ha di bello questo Benn? Cioè tu parli oggettivamente di cosa sia la vera letteratura e perché?
Ti piacciono gli autori che parlano di ciò che vedono e sperimentano, allora che differenza c'è fra Benn e Coetzee? Sempre di gente squartata si tratta in fin dei conti, ma siccome Coetzee è premio Nobel sei sicuro che ti fa schifo. O sarà perché invece di descrivere la carne lacera e putrefatta parla delle lacerazioni di un Paese intero?
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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cozzee e la gordimer (che aveva pure l'aggravante di essere una racchia) hanno vinto il nobel per motivi di bassissima cucina politica (erano due stronzi antiapartheid, per essere chiari), confermando una volta di più che il nobel per la letteratura non c'entra un cazzo con la letteratura. trovo assolutamente scandaloso che uno dei primi 3 o 4 poeti di lingua tedesca del novecento, vissuto per di più in un periodo dove a fare letteratura c'erano artaud e proust kafka e musil, pound e celine, mann montale pirandello hoffmanstahl e chi più ne ha ne metta, possa essere anche solo di sfuggita accostato a gente di così totale insignificanza letteraria...


La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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