oggi, festa della mamma, cosa ti regala la Ry? una sensazione, sotto il sottotitolo con gioco di parole, meglio il bonus che niente. La giornalista del Fatto Quotidiano Patrizia De Rubertis, coadiuvata dalla commercialista, Pattiglia ci parla del bonus bebè, istituito ormai tre anni fa, del valore di 800 euro e dei voucher/bonus, di 600 euro per mamme che tornano subito al lavoro e che non usino il congedo facoltativo. Tutti i bonus sono una tantum, dice la De Rubertis che aggiunge: è perchè si fanno pochi figli. Ora che una giornalista del Fatto si metta dal punto di vista della logica di leggi approvate dal governo Renzi (al di là della loro efficacia), mette in cattiva luce tutto il Fatto e a chi ne risponde. Tra l'altro lo schermo riporta notizie (come qui si Termometro al tempo delle ong) del Giornale, una notizia previdenziale è una notizia. I giornalisti si devono buscare il pane, dite? ma li hanno votato in tanti perchè si opponevano al governo, al Pd, perchè Travaglio attaccava le leggi idiote. Oppure deve essere che questa legge del bonus funziona, non è il solito assistenzialismo peloso, simbolico, "sensibilizzante" (di che?). E infatti: boom di richieste, 27000 circa in 36 ore. Non boom di nascite, che sarebbe non oggetto di scoop o di conoscenza divina. Ma se hanno messo il bonus perchè si fanno pochi figli, perchè non lo danno ogni mese? lì si ferma la comprOvazione: per un rimedio un rimedio e mezzo...
La condi-visione (come quella che ci tocca), da spalti contrapposti, delle finte notizie buone per noi non serve per meditare? e perchè da questi piccoli fatti arrecanti gioie destinate al sparire con la fes(t)a del papà (il papà tacchino caldo: infatti c'è il voucher/bonus per il papà, che può restare a casa un giorno in più; in sostituzione della plenitudo temporis, potestatis, legis?) ognuno non matura un'idea che il Fatto non è di opposizione neppure al Pd? questo non fa notizia, solito dilemma/ingiustizia inevasa di gente come Svicolone, che vede solo dal lato della Boschi che manovra, secondo lui (la guerra delle forme per far deglutire le riforme) indebitamente, le banche da ministro dei rapporti col parlamento, quindi da abusiva sulla nostra pelle di involontari officianti. Al M5S è gentilmente permesso, per generale e generosa convenzione (fai finta di crederci, dai...) di essere statalista ma contro il sistema. Che su bonus cretini esultassero e ci mangiassero anche i giornalisti cinquestelle mi mancava. Ma mi manca un tassello. Che le feste ricompattano (o dovrebbero, come il 25 aprile). Da domani di nuovo nemici, come con la dieta.
Il problema del bonus è un po' quello del munus https://forum.termometropolitico.it/...l#post16323236 (vero, Boschi?), è la sua stessa liquidità (Baumann aveva sottovalutato la liquidità di ciò che è stato sempre liquido per antonomasia, prima ancora che non olescente), che tu puoi spendere i soldi ( destinati dalla legge a "qualcosa", alla sopravvivenza, a qualcosa di nobile, ecc) come vuoi. Lo Stato non discetta (indagare è una parola ormai solo giudiziaria o ambiental/scientifica), è poco poliziesco in ciò che dà (ciò che ha già assegnato assecondando gli aventi diritto, che sono più di cosa li divide, il criterio o il calpestamento della (ex giusta) causa.
E' un Fatto Quotidiano: ciò che un bonus non spezza, lo fa crescere.