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Discussione: Perché il Sud è rimasto indietro

  1. #21
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    Predefinito Re: Perché il Sud è rimasto indietro

    Citazione Originariamente Scritto da Supermario Visualizza Messaggio
    Ma per favore... abbiamo avuto presidenti di partito e del consiglio, segretari di partito, ministri e parlamentari a tonnellate provvenienti dal sud Italia..

    Ci sono partitini del 5% che segnano l' inizio e la fine di un governo.. e mi venite a dire che in 60 e passa anni non avete mai saputo pretendere niente per il sud Italia ?

    Io invece penso che tanto è stato fatto per il Sud, il problema è che sono state fatte cose sbagliate e le poche buone sono state gestite con i piedi, la responsabilità è tutta nelle persone e di chi ce li tiene.

    Ripeto non siete gli unici al mondo ad avere avuto sciagure, cataclismi, guerre e vessazioni.. finitela con i piagnistei e il vittimismo...

    ..pensa te.. fino ad Annibale siete arrivati..

    ma quale vittimismo? piantala con le frasi fatte da nordico che non sapendo come argomentare si rifugia nei luoghi comuni.
    guarda i dati che ti ho portato.
    il tuo problema è che i dati mancano in vacca sia la concezione del sud piagnone (del resto basterebbe la stessa presenza meridionale nella città più ricca d'italia per sfatare questo luogo comune) sia la concezione liberista: la democrazia sociale degli anni 60-70 ha fatto diminuire il divario nord-sud. non si tratta di millenni, superiorità di mentalità o altre pippe mentali simili.
    si tratta una politica fatta seriamente e in pochi decenni si colmano i divari.
    questo accade ovviamente in particolari occasioni (la democrazia sociale) e non accade in altri: come l'italia unita o come sta accadendo in europa.

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  2. #22
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    Predefinito Re: Perché il Sud è rimasto indietro

    Vabbè dai diciamo che non si sono mai ammazzati di fatica e chiudiamola qua


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  3. #23
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    Predefinito Re: Perché il Sud è rimasto indietro

    No l'intervento statale è stato utile fino al 1975, dopo no perché il paradigma aveva esaurito la sua forza propulsiva e non ne è stato creato un altro. Nel caso in questione credo ci volessero proprio istituzioni diverse, l'intervento del dopoguerra è stato di hardware ma il software era buggato. Per rimetterlo in sesto e valorizzare l'hardware avrebbero dovuto puntare sull'efficienza dell'educazione, della giustizia, della burocrazia e della politica. Cioè le riforme di cui si parla da 30 anni per tutta l'Italia e che darebbero gli effetti massimi al sud.

    Quindi ricominciare con l'intervento pubblico significa reiterare i disastri del periodo 1975-1992


    Al sud non servirebbero nemmeno tasse inferiori e salari inferiori perché se l'investitore teme che la criminalità lo taglieggi e la burocrazia lo ostacoli non verrà né potrà nascere un capitalismo autoctono visto che il sistema, per citare un libro letto di recente, è "estrattivo" ovvero politica, burocrazia e criminalità succhiano le risorse vitali del territorio impedendo che si inneschi lo sviluppo.
    "la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)


  4. #24
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    Predefinito Re: Perché il Sud è rimasto indietro

    Insomma, in parole povere bisogna migliorare quello che è chiamato "capitale sociale"
    "la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)


  5. #25
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    Predefinito Re: Perché il Sud è rimasto indietro

    [QUOTE=Qassim;16331895... sistema economico meridionale che fu dominato da un'aristocrazia latifondista di suo estrattrice di rendite e non produttiva. Sia che fossero senatori romani che si accaparrarono le terre delle città stato che appoggiarono Annibale sia che fossero gli aristocratici normanni o aragonesi che le ereditarono non cambia nulla. Il "modo di produzione" era quello del latifondo improduttivo e dello sfruttamento dei contadini, dell'assenza di città produttive e di borghesia a livelli critici per innescare una diversa traiettoria di sviluppo.
    A questo sistema arretrato ci possiamo aggiungere la posizione geografica lontana dal nucleo europeo che visse la rivoluzione industriale e l'assenza di fonti di energia a basso prezzo (nel nord avevano l'energia idroelettrica, mica è un caso che le acciaierie stiano a Bergamo o Brescia dove potevano ricevere l'energia dalle dighe alpine).

    ... Il risultato è stato il mantenimento della rendita e l'emigrazione di massa.
    [/QUOTE]
    Io sono siciliano: non parlo delle altre regioni, ma per la mia isola l'analisi che fai è ampiamente corretta.
    L'unico appunto è sulla posizione geografica. La Sicilia è stata al centro del mondo produttico almeno fino al '500, e l'Ongholterra ha coccolato l'isola fino alla conquista piemontese.

  6. #26
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    Predefinito Re: Perché il Sud è rimasto indietro

    Come al solito emerge in modo incontrovertibile la maniera meridionale di argomentare, analisi storico sociale, elucubrazioni più o meno azzeccate su passati lontani o lontanissimi (qualcuno parlava addirittura del medio evo o di annibale)
    La verità è molto semplice e va fatta risalire al dopoguerra e alla repubblica italiana.
    Il parlamento i ministeri e tutta la burocrazia romana, sono e sono sempre stati a trazione meridionale, quindi il potere romano centralista è sempre stato fortemente condizionato dagli interessi meridionali, e in questo contesto si sono decise poche e importanti cose che sono ancora oggi operative.
    In primo luogo le regioni Padane dovevano produrre il 60/70 per cento del pil italiano, in secondo luogo tutto il territorio a sud di roma doveva fornire burocrati e impiegati statali, militari e personale vario delle forze dell'ordine, tutto il resto veniva lasciato alla criminalità organizzata, e all'emigrazione.
    A roma da sempre si è ragionato cosi, Falcone e Borsellino avevano capito l'intreccio stato mafia e sono stati fatti fuori.
    Berlusconi è " sceso in campo " nel momento in cui il pericolo di una vera disgregazione territoriale stava prendendo corpo.
    Inoltre da roma si è sempre tentato di mantenere sotto controllo il meridione con i contentini che guarda caso non hanno mai funzionato (vedi antica cassa per il mezzogiorno) e oggi piano straordinario per il sud = bufale. Oggi le regioni meridionali producono meno ricchezza della Bulgaria!
    A mio avviso queste terre non hanno futuro, continuerà un'emigrazione forzata e lo strapotere mafioso, la gente meridionale però h anche grandi responsabilità in quanto manca di spirito imprenditoriale e di capacità organizzativa e strategica, mostrando al contrario grandi capacità nella corruttela, nell'arte di arrangiarsi e nella continua ricerca dell'amico e del protettore per ottenere quello che gli è dovuto.
    Sino a quando l'assistenzialismo meridionale era foraggiato dalla ricchezza padana amministrata a roma, tutto funzionava al meglio, la crisi e la globalizzazione hanno spezzato questi meccanismi e il giocattolo si è rotto con i risultati che vediamo e che vedremo sempre più.

  7. #27
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    Predefinito Re: Perché il Sud è rimasto indietro

    Citazione Originariamente Scritto da Alterego Visualizza Messaggio
    Come al solito emerge in modo incontrovertibile la maniera meridionale di argomentare, analisi storico sociale, elucubrazioni più o meno azzeccate su passati lontani o lontanissimi (qualcuno parlava addirittura del medio evo o di annibale)
    La verità è molto semplice e va fatta risalire al dopoguerra e alla repubblica italiana.
    Il parlamento i ministeri e tutta la burocrazia romana, sono e sono sempre stati a trazione meridionale, quindi il potere romano centralista è sempre stato fortemente condizionato dagli interessi meridionali, e in questo contesto si sono decise poche e importanti cose che sono ancora oggi operative.
    In primo luogo le regioni Padane dovevano produrre il 60/70 per cento del pil italiano, in secondo luogo tutto il territorio a sud di roma doveva fornire burocrati e impiegati statali, militari e personale vario delle forze dell'ordine, tutto il resto veniva lasciato alla criminalità organizzata, e all'emigrazione.
    A roma da sempre si è ragionato cosi, Falcone e Borsellino avevano capito l'intreccio stato mafia e sono stati fatti fuori.
    Berlusconi è " sceso in campo " nel momento in cui il pericolo di una vera disgregazione territoriale stava prendendo corpo.
    Inoltre da roma si è sempre tentato di mantenere sotto controllo il meridione con i contentini che guarda caso non hanno mai funzionato (vedi antica cassa per il mezzogiorno) e oggi piano straordinario per il sud = bufale. Oggi le regioni meridionali producono meno ricchezza della Bulgaria!
    A mio avviso queste terre non hanno futuro, continuerà un'emigrazione forzata e lo strapotere mafioso, la gente meridionale però h anche grandi responsabilità in quanto manca di spirito imprenditoriale e di capacità organizzativa e strategica, mostrando al contrario grandi capacità nella corruttela, nell'arte di arrangiarsi e nella continua ricerca dell'amico e del protettore per ottenere quello che gli è dovuto.
    Sino a quando l'assistenzialismo meridionale era foraggiato dalla ricchezza padana amministrata a roma, tutto funzionava al meglio, la crisi e la globalizzazione hanno spezzato questi meccanismi e il giocattolo si è rotto con i risultati che vediamo e che vedremo sempre più.
    qualcosina di vero l'hai detta ma il tutto è inquinato dal solito stupido razzismo anti-meridionale da 4 soldi che vi fa sragionare.
    assaggerete pure voi padani sulla vostra pelle (ma forse già lo state cominciando ad assaggiare) cosa significa essere unificati forzatamente ad un nord colonizzatore.
    ieri Napoli e Sicilia venivano unificate all'italia con il sangue e la barbarie.
    oggi l'italia viene unificata alla potenza franco-germanica (chiamata UE) con l'inganno, la menzogna e la truffa.
    oggi come ieri i mezzi di produzione e l'intera economia dei colonizzati più meridionali vengono smantellati e la miseria conseguente obbliga i giovani ad espatriare.
    e risparmiaci per carità la favoletta della palla al piede del sud-italia ... qui è in atto una inversione geostrategica epocale che travolge tutto e tutti ... proprio come fu travolto il sud nel 1860
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  8. #28
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    Predefinito Re: Perché il Sud è rimasto indietro

    Il parlamento i ministeri e tutta la burocrazia romana, sono e sono sempre stati a trazione meridionale, quindi il potere romano centralista è sempre stato fortemente condizionato dagli interessi meridionali, e in questo contesto si sono decise poche e importanti cose che sono ancora oggi operative.
    Che casso stai dicendo, tirami fuori un premier meridionale degli ultimi 70 anni. Tra l'altro fino al 1992 il sistema ha anche funzionato bene, se partiamo dal 1993 non troviamo un meridionale che sia uno. Prodi, Berlusconi, Ciampi, Letta, Monti, Renzi sono tutti del nord o del centro nord. D'Alema è l'unico meridionale. Amato è torinese anche se ha il cognome siciliano. Lui è nato a Torino e lì aveva la sua base elettorale quindi non si può considerare meridionale se non di origine.

    I ministri uguale: l'economia è stata gestita negli ultimi 20 anni da Ciampi, Tremonti, Padoan. Dove stanno i meridionali?
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  9. #29
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    Predefinito Re: Perché il Sud è rimasto indietro

    Citazione Originariamente Scritto da Qassim Visualizza Messaggio
    Che casso stai dicendo, tirami fuori un premier meridionale degli ultimi 70 anni. Tra l'altro fino al 1992 il sistema ha anche funzionato bene, se partiamo dal 1993 non troviamo un meridionale che sia uno. I ministri uguale: l'economia è stata gestita negli ultimi 20 anni da Ciampi, Tremonti, Padoan. Dove stanno i meridionali?
    Giovanni Leone napoletano, Emilio Colombo lucano, Aldo Moro pugliese,Andreotti Romano, Cossiga sardo, De Mita Campano, D'alema Pugliese, Gentiloni Romano.
    Presidenti della repubblica Napolitano napoletano (nomen omen) Mattarella siculo (solo per citare gli ultimi due).
    Ma più che i politici contano i burocrati, e li non c'è che l'imbarazzo della scelta.
    Ogni tanto prima di sproloquiare informati.

  10. #30
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    Predefinito Re: Perché il Sud è rimasto indietro

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    e risparmiaci per carità la favoletta della palla al piede del sud-italia ... qui è in atto una inversione geostrategica epocale che travolge tutto e tutti ... proprio come fu travolto il sud nel 1860
    Quando avremo la possibilità di trattenere la maggior parte del nostro residuo fiscale, e di non essere invasi da burocrati, insegnanti, carabinieri, finanzieri ecc. ecc. delle vostre terre, non avrò alcun problema a risparmiarti la cosiddetta (da parte tua) favoletta.
    Quanto all'inversione geostrategica quando sarà evidente la considererò, per ora vedo ancora morti ammazzati a napoli e palermo, criminalità e emigrazione.

 

 
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