Sondaggi elettorali: il M5S è davvero finito?
L’indomani delle amministrative dell’11 giugno tutti i giornali hanno parlato di flop del M5S. In molti ne hanno sentenziato addirittura la fine affermando il ritorno del bipolarismo. I più accorti, tra cui Berlusconi, hanno invitato tutti alla calma ribadendo che in realtà il tripolarismo è più vivo che mai.
Da Genova, dove i pentastellati hanno registrato una dura sconfitta, Beppe Grillo ha avvisato i naviganti. ” Il M5s è la forza più presente, crescita lenta ma c’è, illudetevi che abbiamo fallito, l’importante è non mollare mai. Tutti gongolano sul ritorno del bipolarismo, ma senza le liste civiche Renzi avrebbe faticato a mettere anche solo qualche consigliere comunale!”. Il leader del Movimento ha poi indicato la via da seguire. “Adesso – dice – il primo obiettivo è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio. A luglio avremo il candidato presidente della regione siciliana, a settembre avremo il candidato premier”.
Sondaggi elettorali: decisive le elezioni siciliane

Le parole di Grillo non sono infondate. Come possiamo vedere dalla grafica qui sotto realizzata Demos & Pi per Repubblica, dopo ogni batosta il Movimento è risorto più forte che mai. Il 2016 è stato l’anno della consacrazione, drogato certo dai successi di Torino e Roma. Poi il flop dei giorni scorsi. In autunno l’appuntamento con le regionali siciliane darà un quadro definitivo dello stato di salute dei grillini.




Scritto da: Andrea Turco
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