Sesso ai giardinetti di Sant'Andrea in cambio di una dose di marijuana
„L'episodio giovedì pomeriggio in via Toniolo. Ad interrompere il rapporto sessuale tra una trevigiana di 20 anni ed un profugo-pusher sono stati gli agenti della polizia locale“
Sesso ai giardinetti di Sant'Andrea in cambio di una dose di marijuana
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TREVISO In cambio di qualche grammo di marijuana era disposta a fare sesso con il suo pusher: protagonisti di questo "accordo" un profugo 23enne del Gambia e una trevigiana di 20 anni. L'affare droga-sesso è stato mandato in fumo (è proprio il caso di dirlo) dall'intervento degli agenti del nucleo operativo della polizia locale di Treviso che hanno sorpreso i due, alle 16 di giovedì pomeriggio, in atteggiamenti inequivocabili: si trovavano in un angolo dei giardinetti di Sant'Andrea in via Toniolo, teneramente appartati, dietro ad un albero, sicuri che nessuno avrebbe mai potuto disturbarli. Le telecamere non sarebbero mai riuscite ad immortalarli.
Lui, come confermano alcuni testimoni, aveva entrambe mani "impegnate": una sul seno e una sotto la gonna. Lei lo avvinghiava, piena di desiderio. Insomma eravano nel bel mezzo di un amplesso. Per loro sfortuna sul posto sono giunti i vigili, cui la scena non poteva sfuggire (come del resto ad alcuni passanti) e il festino per loro sfortuna è finito. Lui, un volto noto dalle forze dell'ordine, inserito a Treviso in un appartamento di Santa Maria del Rovere, è stato subito identificato e perquisito: in tasca aveva 4 dosi di marijuana per circa 4 grammi. Verrà denunciato per spaccio con l'aggravante della prestazione sessuale. Lei, esterrefatta da quella intromissione, è stata subito messa alle strette e ha riferito quel che era accaduto. La 20enne ha insomma ammesso lo scambio di droga per sesso.
Sesso ai giardinetti di Sant'Andrea in cambio di una dose di marijuana
altri soldi derubati agli italiani per mantenere un negro spacciatore.
Gli accordi erano chiari. Lui, un profugo 23enne del Gambia, le avrebbe dato alcune dosi di droga, già confezionate e pronte per essere ‘usate’. Lei, una trevigiana tossicodipendente di 20 anni, le avrebbe dato, invece di denaro, un rapporto sessuale completo e all’aria aperta.
Il degrado arriva sui barconi. E noi lo manteniamo in hotel. L’Aids e le malattie infettive entrano così, nella nostra società: dalla porta delle componenti deboli della nostra società. Quelle che andrebbero protette, invece sono abbandonate alla mercé dell’immigrazione. Perché se scarichi spacciatori ogni giorno, il prezzo della droga scende ed è più facile da reperire, così più persone deboli finiscono nel tunnel. Ma questo, probabilmente è quello che i farabutti politici al governo vogliono: una popolazione di rimbambiti dal consumo di droghe. Sudditi ideali.
Treviso: sesso ai giardini con il profugo spacciatore per avere la droga | Vox




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