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Discussione: Alleanza per l'Italia

  1. #1
    Liberale Dubbioso
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    Predefinito Alleanza per l'Italia



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  2. #2
    Liberale Dubbioso
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    Predefinito Rif: ALLEANZA PER L'ITALIA

    Documento approvato Assemblea Napoli

    La crisi di questo bipolarismo italiano è irreversibile.

    A destra, l’ambizione di creare una “rivoluzione liberale” ha ceduto il passo a un’accoppiata di populismo e leghismo. A sinistra, il PD ha rapidamente fallito: senza pensiero, con meccanismi interni sconclusionati, privo di proposte in grado di guidare la nazione.

    Alleanza per l’Italia ha avuto il coraggio di rompere gli schemi di un sistema politico senza sbocchi, che accresce divisioni e fratture profonde nella società italiana, che non consente di compiere le riforme necessarie per sovvertire i fattori di crisi strutturale dell’economia, né di restituire fiducia ai cittadini, ai giovani, alle famiglie, alle imprese.

    Noi vogliamo contribuire a far nascere un nuovo polo che riporti la politica verso un centro che decide, dà equilibrio, innova, unisce.

    Le elezioni regionali sono, sulla carta, l’appuntamento più “bipolare” del nostro sistema politico-istituzionale; in questo 2010, sono destinate, al contrario, ad esaltare la crisi del bipolarismo fallito.

    Si annuncia un fattore dominante: l’affermazione della Lega Nord Padania, con uno spostamento del baricentro della maggioranza verso una destra radicale. Non è difficile prevedere che ne deriverà una rottura ancora più profonda tra Fini e l’asse Berlusconi-Lega.

    A sinistra, il PD non è stato in grado di presentare proprie candidature credibili nelle regioni-chiave del Lazio e della Puglia; ha confermato la priorità dell’alleanza con il movimento giustizialista dell’IdV, non riuscendo invece a creare un’alleanza politica con l’UDC.

    ApI apprezza la critica all’attuale bipolarismo da parte dell’UDC, prende atto delle difficoltà del partito guidato da Casini nell'applicare in modo coerente questa linea nelle prossime elezioni regionali; conferma la volontà di costruire insieme le basi per una nuova prospettiva politica.

    Nelle prossime elezioni, d’intesa tra il livello nazionale e i comitati regionali, Alleanza per l’Italia si impegna a declinare nel modo migliore possibile le sue ragioni fondative: creare un nuovo spazio politico democratico, liberale, popolare, riformatore; favorire la collaborazione con l’UDC; contrastare l’asse destra-Lega; concorrere a nuove maggioranze di governo incardinate su precisi e credibili obiettivi da realizzare. Saranno i referenti regionali a definire i programmi capaci di dare le risposte più convincenti; oltre alle priorità specifiche per ciascun territorio, andranno rispettate e declinate secondo le situazioni locali le seguenti priorità generali:


    1. Fuori la politica dalla gestione della sanità. Le nomine in campo sanitario devono essere fatte con garanzia di indipendenza, in base a valutazioni trasparenti, accessibili ai cittadini. Si possono migliorare servizi e prestazioni con l'adozione immediata dei costi standard, e ridurre di un 20% i costi eliminando intermediazioni politiche.
    2. Lavoro e tutela delle piccole imprese. Le risorse risparmiate dalle regioni vanno investite in ammortizzatori sociali per chi perde l'occupazione, e in riduzioni fiscali e incentivi per le aziende: sono necessari tagli alla pressione fiscale, e vanno fatti riducendo sprechi ed inefficienze delle prestazioni pubbliche. Oltre alla sanità, si può risparmiare eliminando uffici decentrati delle regioni e le rappresentanze all'estero. Occorre un impegno formale a ridurre il numero delle province in base a criteri oggettivi di dimensione, numero degli abitanti e dei Comuni.
    3. Porre fine allo svantaggio familiare. Chi ha figli, in Italia, è più povero. Le famiglie contribuiscono a fermare l'inverno demografico, il cui costo è altissimo per la società italiana, ma sono lasciate senza incentivi fiscali, con pochi asili nido e scarsi servizi per gli anziani non autosufficienti, sole di fronte al disagio giovanile (con la crescente diffusione di alcol e droga).
    4. Puntare su una moderna ecologia. Un ciclo efficiente dei rifiuti, che esige una forte raccolta differenziata e tecnologie innovative, con un chiaro SI ai termovalorizzatori. La difesa del paesaggio: semplificando le procedure urbanistiche, edilizie e per le opere pubbliche programmate, ma tutelando rigorosamente il territorio dall'escalation della cementificazione. Concentrare gli incentivi per ricerca e produzioni "verdi" nel Mezzogiorno. Attivare subito il retrofitting ecologico dell'edilizia esistente.
    5. Valorizzare il patrimonio e le imprese culturali, promuovere il turismo. Sono fattori decisivi di identità, leve di sviluppo dei territori e di occupazione non delocalizzabile.


    In tutti i maggiori Comuni, ApI è pronta a presentare liste e candidati sulla base di progetti di buongoverno e amministrazione trasparente.
    Oggi, i contenuti del buongoverno sono largamente trascurati: prevalgono il confronto tra schieramenti (sempre più scricchiolanti) e una personalizzazione troppe volte svincolata dalle vere scelte da compiere.

    Noi non intendiamo entrare in questo meccanismo, salvo delle situazioni in cui la giovane formazione di Alleanza per l'Italia sia già in grado di presentare liste e candidature tali da risultare determinanti per l'interesse generale dei cittadini. Siamo all'opposizione nel Parlamento nazionale, e non intendiamo allearci con le destre. Non ci schieriamo a priori con il centrosinistra: lo faremo solo nelle situazioni coerenti con le priorità indicate in questo documento. Nei casi in cui un polo alternativo alle destre e alle sinistre abbia la capacità di testimoniare con efficacia il nostro progetto nazionale e proporre una concreta testimonianza politico-amministrativa nei territori, siamo disponibili a contribuirvi. Nelle amministrative, siamo aperti a tutte le soluzioni di vero rinnovamento civico, con forze sia progressiste che moderate.

    Dopo le elezioni di marzo, tutto il quadro politico è destinato a cambiare.

    Ed Alleanza per l'Italia sarà pronta, in Parlamento, nelle amministrazioni regionali e locali, con la costruzione di una presenza politica diffusa nei territori, per concorrere a superare questo bipolarismo ammalato che non può guarire il nostro paese.

    Saremo pronti a convergere con la maggioranza sulla politica estera e sulle politiche della sicurezza; pronti a riforme istituzionali condivise. Pronti ai miglioramenti indispensabili del servizio - giustizia, anche rispetto ad insostenibili difese corporative, ma non alle ennesime leggi personalizzate che ne accrescerebbero l'inefficienza. Intransigenti con le posizioni populiste e xenofobe. Indisponibili ad accordi politici con le forze demagogiche che picconano le funzioni costituzionali di garanzia, i poteri e le autorità indipendenti. Pronti anche a confronti coraggiosi su proposte strategiche che riguardino il ritorno alla crescita economica, il lavoro, il sistema delle piccole imprese, la modernizzazione delle infrastrutture, il Mezzogiorno.

    Saremo pronti ad iniziare a costruire le soluzioni che l'inerzia e le divisioni nel governo, la debolezza e le contraddizioni della sinistra hanno finora reso impossibili. I due maggiori partiti nazionali, appena costituiti, non ce la fanno ad esercitare una guida neppure in base alla forza d'inerzia del potere.

    Noi vogliamo avviare una stagione in cui tornino a prevalere le idee, i progetti, e dunque le speranze dei cittadini. Perché la politica ritorni ad essere giusta, partecipata, efficace, pulita.

    fonte :http://www.alleanzaperlitalia.it
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  3. #3
    Liberale Dubbioso
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    Predefinito Rif: ALLEANZA PER L'ITALIA

    Principi e codice etico


    Chi aderisce ad “Alleanza per l’Italia” essendo titolare di un mandato pubblico prende l’impegno di comportamenti personali rispettosi della dignità delle istituzioni, assumendo come riferimento il senso comune della pubblica opinione (art. 54).

    “Alleanza per l’Italia” è un movimento politico che intende organizzarsi attribuendo autonomia ai territori, adottando un impianto federativo e procedure interne di discussione, decisione e gestione dirette a facilitare la partecipazione ordinata e attiva dei cittadini, anziché mobilitarli in via plebiscitaria (art. 49).

    I parlamentari del movimento esercitano la propria libertà di mandato (art. 67) in modo da non limitare la libertà dei cittadini nelle scelte che attengono alla coscienza individuale.

    Gli aderenti al movimento si riconoscono nei principi di equità (ciascun soggetto, contribuendo al processo democratico, nei limiti che gli sono riconosciuti dal proprio ruolo, riceve un’equa parte di benefici e sostiene un’equa parte di costi); pluralismo (il riconoscimento di molteplici valori, tradizioni, condotte e stili di vita va reso compatibile con i principi pubblicamente riconosciuti e condivisi dalle diverse realtà culturali che si sono consolidate nella integrazione tra laici credenti e non credenti); sussidiarietà (l'attuazione di rapporti virtuosi tra cittadini, istituzioni e corpi sociali per il migliore soddisfacimento dei bisogni emergenti nella società); efficacia (si individuano le modalità più opportune per promuovere le legittime aspirazioni dei cittadini, a cominciare dai più deboli, premiandone le capacità e soddisfacendone i bisogni); efficienza (le attività del processo democratico devono riscontrare sia capacità decisionale, che produzione di servizi di qualità ai minori costi possibili).

    I politici e gli amministratori che fanno parte di “Alleanza per l’Italia” devono valorizzare i seguenti principi:

    integrità (piena autonomia nelle scelte dei metodi e degli strumenti con cui si progetta e si attua la propria azione politico-amministrativa e piena responsabilità rispetto all’equità, efficacia e efficienza delle proprie iniziative); responsabilità morale e esemplarità (si devono evitare comportamenti che possono creare scorrettezze in grado di danneggiare l’immagine delle istituzioni pubbliche e del processo democratico); lealtà (si riconosce un legame di lealtà nei confronti dei diversi soggetti del processo democratico; dai cittadini elettori, ai gruppi sociali, coinvolti a diverso titolo nella propria attività politica); rendere conto (si rende conto del proprio operato nell’ambito delle responsabilità politiche e amministrative assunte).
    I rappresentanti politici e amministrativi di “Alleanza per l’Italia” si impegnano ad agire per l’interesse generale della comunità nazionale e si prodigano per affermarlo nel processo democratico.

    Tale interesse va perseguito con scrupolo e onestà nel pieno rispetto formale e sostanziale della Costituzione, delle leggi nazionali, delle normative internazionali e delle prassi istituzionali cui si fa riferimento nello sviluppo del processo democratico.

    Pertanto, chiunque fa parte di “Alleanza per l’Italia” si impegna espressamente a:

    1. operare con la massima trasparenza sia nei confronti del proprio movimento politico che dell'opinione pubblica, dichiarando pubblicamente i conflitti di interesse, a partire da quelli di natura economica e finanziaria;
    2. perseguire l'interesse pubblico, evitando di sostenere interessi clientelari e di promettere vantaggi non legittimi;
    3. operare con stile misurato, senza ostentazione di potere, astenendosi dal denigrare persone o esponenti anche di partiti diversi;
    4. impegnarsi perché il governo della cosa pubblica sia al servizio dei cittadini, e il pubblico denaro sia gestito in modo sostenibile verso l'ambiente e le future generazioni;
    5. rifiutare pressioni e condizionamenti illeciti nello svolgimento del proprio dovere, denunciare eventuali tentativi di corruzione, evitare il cumulo delle cariche e dei mandati.

    fonte : http://www.alleanzaperlitalia.it
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  4. #4
    Liberale Dubbioso
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    Predefinito Rif: ALLEANZA PER L'ITALIA

    Laicità: è tempo di un dialogo avanzato e creativo

    Alleanza per l'Italia intende la laicità come un metodo, interpellato da incessanti mutamenti tecnico - scientifici sulle frontiere tra etica e attività normative e regolative; intende rappresentare un punto avanzato e creativo di dialogo tra laici credenti e non credenti; intende contribuire in questo modo a superare le impasse di faziosità e strumentale incomunicabilità che hanno caratterizzato il processo legislativo nelle materie eticamente sensibili negli ultimi anni; intende farsi promotrice di soluzioni fuori di ogni impostazione ideologica: all'ascolto delle ragioni più alte dei credenti, estranea ad istanze confessionali. La piena libertà di decisione del legislatore, stabilita dall'articolo 67 della Costituzione, è a maggior ragione intangibile in questo ambito.
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  5. #5
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    Predefinito Rif: ALLEANZA PER L'ITALIA

    una domanda, ma api alle regionali come si schiera? :mmm:

  6. #6
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    Predefinito Rif: ALLEANZA PER L'ITALIA

    Questo comunicato dovrebbe darti un quadro delle scelte politiche dell'Api per queste regionali.

    Conferenza stampa Alleanza per l’Italia con Francesco Rutelli, Bruno Tabacci e Linda Lanzillotta

    "L'Alleanza per l'Italia è in crescita robusta, anzi in crescita rigogliosa nel territorio". Lo ha detto Francesco Rutelli in una conferenza stampa con Bruno Tabacci e Linda Lanzillotta.
    Questi alcuni dei numeri forniti: Api è già rappresentata con propri consiglieri in 651 Comuni e in 15 Province. Ai suoi colori hanno aderito anche 81 sindaci. Quanto alle prossime regionali Rutelli ha detto di avere "piena fiducia nel fatto che i risultati saranno positivi". Api corre con proprie liste in Calabria, Campania, Marche e Basilicata. In Puglia aderisce alla lista Vendola di cui è coopromotrice. In Piemonte e in Veneto ha fatto un accordo con l'Udc; mentre in Trentino gli eletti dell'UPT (Unione per il Trentino) guidata da Lorenzo Dellai, sono confederati con Alleanza per l'Italia. "Contiamo di avere degli eletti in tutte le regioni dove concorriamo e nelle quali cercheremo di dare poi un contributo per un buon governo". Rutelli è certo che i risultati dell'Api saranno inoltre "determinanti per la formazione delle giunte regionali in particolare in Campania, in Calabria e nelle Marche". Il leader dell'Api ha sottolineato infine che siamo in una "campagna elettorale lunare condizionata da una vicenda incredibile: il Csm indaga su ispettori ministeriali che indagano sulla Procura di Trani che a sua volta indaga sulle intercettazioni. Questo è un manicomio".
    Bruno Tabacci prevede un’astensione "superiore al 35%" perché pensa che "il risultato in Francia sia orientativo di quello che accadrà in Italia, con l'aggravante nel nostro paese di uno spettacolo della politica che toglie ogni entusiasmo agli elettori. Un teatro a tratti vergognoso che ha trascurato i veri temi della campagna elettorale e con un governo che si ostina a negare l'esistenza della crisi e un ministro dell'Economia che non conosce il senso del ridicolo e dopo tanti anni di governo ancora promette riforme fiscali".
    Serve, dunque, "una nuova offerta politica", dice Linda Lanzillotta "nata dall'aggregazione delle forze dell'uno e dell'altro schieramento, che vogliono aggregarsi e cambiare il paese. Siamo convinti che l'attrattività di un'ipotesi di questo genere crescerà dopo il voto". Alle regionali, sottolinea la deputata di Api, "ci sarà una crescita forte dell'astensione perché il teatro della politica offre uno spettacolo desolante che non entusiasma i cittadini". Questa di oggi, dice Bruno Tabacci, "è un'Italietta. Il paese non può permetterselo a lungo".
    Ultima modifica di Teddy; 24-03-10 alle 09:23
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  7. #7
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  8. #8
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    Predefinito Rif: ALLEANZA PER L'ITALIA

    Citazione Originariamente Scritto da personaggio Visualizza Messaggio
    una domanda, ma api alle regionali come si schiera? :mmm:
    Nella maggior parte dei casi, che io sappia, dove si presenta si schiera con il PD (ad esempio in Piemonte), mentre in certe regioni va con il centro (come in Veneto).

    Non credo che si schieri con il PDL da nessuna parte. :mmm:
    Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?

    Mangio sempre i bambini bolliti.

  9. #9
    Liberale Dubbioso
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    Predefinito Rif: ALLEANZA PER L'ITALIA

    Citazione Originariamente Scritto da Gualerz Visualizza Messaggio
    Nella maggior parte dei casi, che io sappia, dove si presenta si schiera con il PD (ad esempio in Piemonte), mentre in certe regioni va con il centro (come in Veneto).

    Non credo che si schieri con il PDL da nessuna parte. :mmm:
    Questo è poco ma sicuro.
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  10. #10
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    Predefinito Rif: ALLEANZA PER L'ITALIA

    Mi pare che abbiano fatto il 4% e più in Basilicata. :mmm:
    Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?

    Mangio sempre i bambini bolliti.

 

 
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