Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?
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Originariamente Scritto da
Condor
Condivido il tuo pensiero.
In effetti si sta riproponendo quel "caos controllato" descritto nel libro di Enrica Perucchietti: La fabbrica della manipolazione. Come i poteri forti plasmano le nostre menti.
Si stanno riproponendo le esperienze vissute, almeno da persone di una certa età, di cui i giovani, oggi come ieri, sono i principali protagonisti da manipolare. Con la differenza che oggi le "masse" sono più informate, rispetto agli anni sessanta e settanta del secolo scorso, e conoscono anche i nomi e cognomi del manipolo di burattinai (che sono circa 200 in tutto il pianeta). Ma davvero pensano di farla franca quei 200 manigoldi burattinai?
La Perucchietti scrive: L'obiettivo, come già spiegato in Governo Globale, era quello di indurre uno stato d'animo tra le masse, in modo da potere diffondere nuove prospettive (che,da un lato, avrebbero sradicato i principi fondanti del vetus ordo, del vecchio ordine -la famiglia, il matrimonio, la comunità, la nazione ecc. - e, dall'altro, avrebbero permesso di canalizzare il fermento giovanile in un panorama caotico di musica, acidi e sesso), creare un "caos controllato" per introdurre poi un ordine culturale e legale precostituito, e spersonalizzare il vecchio modello antropologico di uomo, dando forma a un nuovo modello di uomo globale, sradicato, solo e facilmente manipolabile.
Aggiungo, dicendo, che non possiamo pensare che tutti i giovani non siano consapevoli di essere considerati -da un certo sistema- cavie da laboratorio manipolabili con la tecnica del "caos controllato"; e questo lo possiamo dedurre dai fatti accaduti lo scorso anno alla biblioteca dell'Università di Bologna, dove gli studenti si sono ribellati al Rettore, e anche in modo acceso, sul provvedimento di adottare un controllo con tornelli per gli ingressi in biblioteca.
Quella degli studenti l'ho vista come una reazione alla salvaguardia di un diritto: la Libertà. E non è poco.
Come vedi, basta poco per la scintilla da innesco per una rivolta, e il caos da controllato diviene incontrollabile.
Quoto con riserva del finale.
Mi ricorda quello che è iniziato in America nel 2011, un movimento piuttosto confuso dal nome di “Occupiamo Wall Street”. Questo movimento, secondo fonti informate, è sponsorizzato e sostenuto dal ben noto politico e speculatore finanziario, nonché agente di Rothschild, George Soros.
Spesso finanziano loro le proteste, per poi sedarle. Testimonia il fatto che non si sono più visti!
Re: Ma è così difficile fare un controgolpe?