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“Un tg senza catene†| Il Fatto Quotidiano
Vista la rottura di Fini, si andrà a votare presto?
Vedo che Berlusconi è uno dei pochi che ha interesse ad andare alle elezioni. Sia pure indebolito, lui e l’alleato leghista sono senz’altro più forti degli avversari. Fini non ha avuto ancora il tempo di insediarsi nel territorio e nell’opinione pubblica. Il centrosinistra è nella situazione che sappiamo e sarà ancora di più indebolito da un Beppe Grillo che non farà accordi di cartello con il Pd.
Il “Terzo Polo” andrà lontano?
Il terzo polo tecnicamente c’è già. Il problema è capire a cosa serve. Sono abbastanza vecchio per aver assistito alla sfida Fini-Rutelli. Ora vederli insieme fa un po’ impressione, anche perchè recentemente sono stati i rispettivi cofondatori del Pdl e del Pd. Ma non basta dire io sono il “centrodestra light”, o il “centrosinistra light”. Sono incerti dal punto di vista dell’insediamento elettorale e insistono più a scapito della sinistra moderata che della destra berlusconiana.
E il resto dell’opposizione?
Basta dire che il vero fatto politico dalle elezioni a oggi e il litigio Fini-Berlusconi in diretta tv all’assemblea del Pdl. Se il Pd sembra pallido e l’Idv meno puntuta che in passato, è perchè la politica ruota intorno a Berlusconi e Fini. La sinistra negli ultimi vent’anni ha cercato un leader in Boccasini, Veltroni, Di Pietro con o senza toga, Patrizia D’Addario. Ma a Berlusconi non fa mai male un rivale, ma un alleato. Nel 95 l’eroe fu Bossi, oggi è Fini. Non D’Alema o Bersani. Questo è il limite della polarizzazione berlusconismo/anti-berlusconismo.
Un’ultima domanda. Una Rai debole come quella attuale può tenersi Santoro?
Dovrebbero dire con chiarezza che cosa vogliono. E poi siamo tutti costretti a vivere per forza in un clima surriscaldato permanente in cui ci sono trasmissioni pro o contro Berlusconi? Quando diventeremo post-berlusconiani?




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