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Discussione: 'Quando c'era Lui': una guida alle bufale storiche sul fascismo

  1. #1
    Canaglia
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    Predefinito 'Quando c'era Lui': una guida alle bufale storiche sul fascismo

    Il duce ha inventato le pensioni, ci ha regalato la tredicesima, ha reso grande l'Italia e non era razzista. Anche no.

    A partire dal caso della "spiaggia fascista" di Chioggia, per poi passare alla proposta di legge di Emanuele Fiano o alle dichiarazioni (fraintese) di Laura Boldrini sui monumenti del regime, questo luglio ci siamo confrontati praticamente ogni giorno sul fascismo e la sua eredità.

    Per alcuni commentatori, l'Italia non ha mai fatto veramente i conti con il Ventennio e dunque è destinata a essere perennemente attraversata da pulsioni nostalgiche o antidemocratiche. Dall'altro lato episodi come quello di Playa Punta Canna sono definiti innocue "goliardate," e insieme a derubricazioni di questo tipo continuano a resistere le argomentazioni più o meno revisioniste—del tipo che nel Ventennio, comunque la si pensi, qualcosa di buono è stato fatto; o che comunque non era così malaccio come ci hanno sempre fatto credere.

    Quest'ultimi sono dei refrain che si sentono da tempo immemore, ma che con l'avvento dei social stanno vivendo una sorta di seconda epoca d'oro.

    In particolare, proprio in concomitanza con le polemiche delle ultime settimane, sul FascioFacebook (e non solo) hanno ricominciato a girare una serie di miti e leggende sulle grandi conquiste sociali ed economiche del fascismo—conquiste che sono contrapposte alla contemporaneità, e servono sostanzialmente a dire: "Vedete? Mentre i politici di adesso non fanno un cazzo, LVI le cose le faceva sul serio!"

    Visto che tali bufale riaffiorano di continuo—e dimostrano un'incredibile persistenza proprio perché distorcono verità storiche e le mescolano con la disinformazione—ho pensato di mettere in fila quelle che hanno avuto più successo e risonanza.

    LEGGI TUTTO....
    e come possiamo escludere l'ipotesi che i druidi fossero migliori medici dei medici odierni? (darksunshine)

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  2. #2
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    Predefinito Re: 'Quando c'era Lui': una guida alle bufale storiche sul fascismo

    L'unica bufala è rappresentata da questo ridicolo articolo, che peraltro ripropone tarantelle antifasciste che circolano già da 2-3 anni.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  3. #3
    Canaglia
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    Predefinito Re: 'Quando c'era Lui': una guida alle bufale storiche sul fascismo

    @Ringhio, urge la tua opinione
    e come possiamo escludere l'ipotesi che i druidi fossero migliori medici dei medici odierni? (darksunshine)

  4. #4
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    Predefinito Re: 'Quando c'era Lui': una guida alle bufale storiche sul fascismo

    Le bufale storiche sul fascismo sono tutte assurte a verità per gli analfascisti di questo forum.
    La pornografia è il fascismo della democrazia.

    (Catharine MacKinnon)

  5. #5
    duca di rivoli
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    Predefinito Re: 'Quando c'era Lui': una guida alle bufale storiche sul fascismo

    mi spiace sprecare il mio tempo in questa discussione (ce ne sono di molto più interessati con argomento simile)
    ma mi arrivano spesso comunicazioni sui social delle "100 cose" fatte dal fascismo.
    io non sono un profondo conoscitore di economia o scienze sociali. mi piace la storia militare e, per lavoro e passione, sono un "esperto" di cose cartografiche e geografiche (tra l'altro un giorno uscirà qualcosa scritto da me e altri su un aspetto della cartografia coloniale e in particolare nella guerra d'etiopia).
    ecco, tra le "100 cose" c'è un falso atroce, e se non fossimo un popolo di ignoranti che non si sa orientare ne proprio paese e non ha idea della geografia di casa propria, abbastanza clamoroso.
    in quell'elenco si afferma che la cartografia nazionale è nata col fascismo ed è morta con la sua fine. E' una tremenda cazzata, dato che le basi fondamentali sono state create a partire dall'Unità, si sono fatti i rilievi mano a mano, si è continuato nel periodo fascista e si è proseguito senza variazioni dopo. tutto a opera dell'IGM (istituto geografico militare).
    negli ultimi anni il rilievo è continuato ANCHE per opera delle Regioni (lo prescrive la legge). che da un lato dovrebbe essere giusto, dall'altro fa cagare perché ogni regione fa un po' come cavolo vuole, e soprattutto fa le gare al ribasso, in modo che le nuove tavole degli anni 2010 sono peggio delle edizioni degli anni 1980 (in lombardia). sono graficamente impeccabili, vettoriali invece che disegnate a mano, ma con meno informazioni e magari quote imprecise (rilevate in volo invece che da terra).
    aridatece i sottotenenti che giravano con il mulo e disegnavano con la tavoletta...

    non so se tra le altre 99 cose ci sono altri falsi, anche se ho forti dubbi sulla faccenda delle autostrade, perché proprio in questi giorni ho visto un documentario sulle jeep americane. e si vedono delle prodigiose autostrade americane anni 30 (o inizio 40, comunque prima della guerra) con svincoli a quadrifoglio, che mi sembrano meglio delle tanto vantate autostrade tedesche e della milano-varese vantata dai nostri nostalgici come capolavoro. poi magari ce l'hanno copiata, ma non ho approfondito.

  6. #6
    Stinco di santo
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    Predefinito Re: 'Quando c'era Lui': una guida alle bufale storiche sul fascismo

    Citazione Originariamente Scritto da massena Visualizza Messaggio
    mi spiace sprecare il mio tempo in questa discussione (ce ne sono di molto più interessati con argomento simile)
    ma mi arrivano spesso comunicazioni sui social delle "100 cose" fatte dal fascismo.
    io non sono un profondo conoscitore di economia o scienze sociali. mi piace la storia militare e, per lavoro e passione, sono un "esperto" di cose cartografiche e geografiche (tra l'altro un giorno uscirà qualcosa scritto da me e altri su un aspetto della cartografia coloniale e in particolare nella guerra d'etiopia).
    ecco, tra le "100 cose" c'è un falso atroce, e se non fossimo un popolo di ignoranti che non si sa orientare ne proprio paese e non ha idea della geografia di casa propria, abbastanza clamoroso.
    in quell'elenco si afferma che la cartografia nazionale è nata col fascismo ed è morta con la sua fine. E' una tremenda cazzata, dato che le basi fondamentali sono state create a partire dall'Unità, si sono fatti i rilievi mano a mano, si è continuato nel periodo fascista e si è proseguito senza variazioni dopo. tutto a opera dell'IGM (istituto geografico militare).
    negli ultimi anni il rilievo è continuato ANCHE per opera delle Regioni (lo prescrive la legge). che da un lato dovrebbe essere giusto, dall'altro fa cagare perché ogni regione fa un po' come cavolo vuole, e soprattutto fa le gare al ribasso, in modo che le nuove tavole degli anni 2010 sono peggio delle edizioni degli anni 1980 (in lombardia). sono graficamente impeccabili, vettoriali invece che disegnate a mano, ma con meno informazioni e magari quote imprecise (rilevate in volo invece che da terra).
    aridatece i sottotenenti che giravano con il mulo e disegnavano con la tavoletta...

    non so se tra le altre 99 cose ci sono altri falsi, anche se ho forti dubbi sulla faccenda delle autostrade, perché proprio in questi giorni ho visto un documentario sulle jeep americane. e si vedono delle prodigiose autostrade americane anni 30 (o inizio 40, comunque prima della guerra) con svincoli a quadrifoglio, che mi sembrano meglio delle tanto vantate autostrade tedesche e della milano-varese vantata dai nostri nostalgici come capolavoro. poi magari ce l'hanno copiata, ma non ho approfondito.
    Guarda che la proiezione Gauss-Boaga è opera degli anni di Mussolini...infatti: Roma40.
    Su quella proiezione è basata la serie 25V dell'IGM.
    Ora si usano le coordinate UTM, ma ci sono algoritmi di trasformazione tra coordinate Roma40 (alias Gauss-Boaga) e UTM, da quanto sono utilizzate ancora.
    Non metuens verbum, leo sum qui signo Viterbum. FAVL.

  7. #7
    Stinco di santo
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    Predefinito Re: 'Quando c'era Lui': una guida alle bufale storiche sul fascismo

    Se l'industria italiana oggi fosse solo una minima parte di quella che era stata impostata negli anni 30, saremmo una nazione all'avanguardia.
    Oggi aziende straniere sfruttano brevetti che erano stati brevettati dai nostri tecnici tra le due guerre.
    Solo alcuni a mo' di esempio:
    - sostituto della lana a partire dal latte (Lanital)
    - sostituto della seta a partire dai cascami di cellulosa (Rayon, originariamente brevetto tedesco - Bemberg - ma modificato in Italia).
    - sostituto del cotone a partire dalla canna palustre Arundo Donax (Torviscosa- UD)
    - alluminio a partire dalle leuciti (metodo Blanc, 1924)
    - lo stesso procedimento Haber-Bosh di sintesi dell'ammoniaca (si studia con quel nome in tutti i corsi di chimica), è in realtà il procedimento Fauser-Casati degli anni 20, realizzato dalla Montecatini. Di Haber-Bosh conserva solo le fondamenta, il resto è sviluppo autonomi made in Italy.
    E questo solo per i primi che mi vengono in mente, ma ce ne sono un'infinità di procedimenti industriali innovativi e brevetti di quegli anni.
    - anche la scoperta delle Cefalosporine, la porta agli antibiotici, è opera di Brotzu, un biologo italiano del tempo del Fascismo.
    E tanti altri.
    Non metuens verbum, leo sum qui signo Viterbum. FAVL.

  8. #8
    Stinco di santo
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    Predefinito Re: 'Quando c'era Lui': una guida alle bufale storiche sul fascismo

    Mi son dimenticato di specificare, nella figa, pardon: foga, della scrittura:
    il Lanital brevetto dell'ingegner Ferretti, bresciano, del 35, oggi prodotto con nome di Q-Milck e ribrevettato in Germania.
    Ma è ROBA NOSTRA, ITALIANA.
    Indubbiamente, i politici italiani del dopoguerra non hanno apprezzato l'opera dei nostri tecnici di prima della guerra.
    Hanno fatto di tutto per affossarla lasciando agli stranieri l'iniziativa di soffiarceli e reimmetterli nel mercato con nomi brevettati da loro.
    Uguale destino hanno avuto anche le cefalosporine di Brotzu, la cui intuizione gli venne dall'osservazione degli scarichi fognari del Poetto, nel litorale cagliaritano.
    Ma purtroppo Brotzu, Blanc, Allievi, Ferretti, Fauser e tutti gli altri erano implicati col fascismo, e come tali andavano cancellati e rimossi dalla memoria collettiva da parte della nuova generazione di politici burocrati.
    Non metuens verbum, leo sum qui signo Viterbum. FAVL.

  9. #9
    duca di rivoli
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    Predefinito Re: 'Quando c'era Lui': una guida alle bufale storiche sul fascismo

    Citazione Originariamente Scritto da Menelik Visualizza Messaggio
    Guarda che la proiezione Gauss-Boaga è opera degli anni di Mussolini...infatti: Roma40.
    Su quella proiezione è basata la serie 25V dell'IGM.
    Ora si usano le coordinate UTM, ma ci sono algoritmi di trasformazione tra coordinate Roma40 (alias Gauss-Boaga) e UTM, da quanto sono utilizzate ancora.
    non è che prima del gauss boaga si andava con le mappe dei pirati.
    si usava un altro sistema di proiezione e di coordinate preciso uguale.
    le isoipse c'erano e non le ha inventate il governo Mussolini
    le tavolette al 25.000 c'erano già prima del 1922. una tavoletta è 1/16 di un foglio al 100.000, 1/4 di un quadrante al 50.000.

    in quegli anni tutti i paesi si sono dotati del loro sistema di coordinate, con origine diversa l'uno dall'altro, da un lato per limitare gli errori, dall'altro per motivi nazionalistici. ad esempio i tedeschi partano dal meridiano di Postdam, i francesi da Parigi, noi da Monte Mario. usare Greenwich era considerato poco patriottico.
    adesso che siamo dominati dagli americani si usa il loro UTM e di parte dall'antimeridiano di Greenwich.

  10. #10
    duca di rivoli
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    Predefinito Re: 'Quando c'era Lui': una guida alle bufale storiche sul fascismo

    vorrei aggiungere una cosa: in tutto il mondo negli anni 20-30 ci sono stati importanti innovazioni in tutti i campi della scienza e della tecnica. anche in italia, e non solo per merito dei fondi stanziati per la ricerca dal governo e dei finanziamenti all'industria. addirittura si andava alla grande anche in unione sovietica, per dire (e al prezzo che sappiamo).
    certo, in quegli anni, con un governo forte e con pace sociale l'italia si è sviluppata bene, magari un po' meglio di altri concorrenti diretti (su questo non sono sicurissimo, ma prendiamolo per buono).
    ma da qui vantare chissà che enormi successi ce ne vuole, anche perché la nostra industria è rimasta molto indietro e lo si è visto poi alla prova della guerra, con una motorizzazione ridicola, armi inferiori per numero ma anche per qualità e ci siamo pure persi alcune occasioni come l'addio di Fermi o i mancati sviluppi nella tecnologia avanzata (comunicazioni, radar, motori d'aviazione).
    e poi è vero, il genio nazionale è vitale, solo che molti tecnici sono andati ad arricchire le industrie e le nazioni estere.

 

 
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