



"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)






Come ho spesso detto, destra o sinistra sono concetti relativi, che cambiano nello spazio e nel tempo. Ormai abbiamo superato il trasversalismo, è un'intera concezione della politica che va rivista e modificata: il mondo è cambiato, la società è MOLTO diversa e cercare di imprigionarlo dietro le sbarre delle vecchie categorie politiche, di classificarlo secondo schemi ormai privi di significato non ha alcun senso.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


Ahahahahha la macchina a idrogeno che cazzata!!!!


https://www.ticinonews.ch/ospiti-blo...tori-di-macronDonatello Poggi - Dove sono finiti tutti gli adulatori di Macron?
Alla sua elezione così trionfante (neppure gli analisti a lui vicini hanno capito bene la vastità del risultato) tutti a stracciarsi le vesti di dosso, specie la “nostra” sinistra radical/chic, nell’osannare il nuovo “modello” che rappresentava “la speranza” (?) per le future generazioni, per l’Europa intera e per la socialdemocrazia, dicevano loro. I risultati si sono visti poi …
In Italia Renzi e i suoi lo definirono addirittura “il Rottamatore francese”. Non commento, sarei troppo velenoso considerata la fine miserevole di Renzi e del PD. Ora che però Oltralpe va tutto a rotoli, i suoi adulatori nostrani e non, non ne parlano più e quasi fingono di non conoscerlo.
Il “manganellatore di sinistra”, così come lo ha definito Maurizio Tortorella su “LaVerità” di oggi (26.11.2018) dopo le imponenti proteste dei giubbotti gialli, a sinistra piace sempre meno (in Italia ma anche qui da noi) e allora tutti zitti cercando di passare all’acqua bassa.
Anche la “sua” guardia del corpo era un manganellatore sotto copertura, ricordate? Eppure Macron lo difese fino all’ultimo facendo ridere (o piangere) tutta la Francia. Il presidente di “En Marche” (dove?), che nell’agosto 2017 era arrivato all’81% di consensi, ora piace si e no al 20% dei francesi, quota questa che aveva toccato Hollande, decidendo poi di non ricandidarsi.
Diciamolo, oggi Macron é nei guai fino al collo - lasciamo perdere la fuga di otto ministri in pochi mesi - per via delle riforme annunciate e mai realizzate, nonché le sue numerose gaffes, anche a livello internazionale, che hanno dimostrato la pochezza e le megalomanie di questo personaggio progressista (?) che ormai non ha più nulla sotto controllo se non la sua truccatrice personale.
Truccatrice personale per la quale ha speso, in due mesi, la modica cifra di, udite udite, 26.000 euro (fonte “LaVerità” del 26.11.2018) e qui già qualche dubbio viene.
Ma non è tutto, Macron sarà sicuramente ricordato in futuro (?) anche per la decisione di riaprire le battute di caccia presidenziali nel famoso castello di Chambord, soppresse nel 1995 da Jaques Chirac. Si può ridere?
In Ticino a suo tempo c’era chi scriveva, su un portale chiaramente di sinistra e parecchio gasato: “Macron, senza se e senza ma.” Come mai ora tutti zitti?
La solita superficialità spocchiosa della solita sinistra stantia e frustrata che non ne azzecca una e che non sa più che pesci (elettori) pigliare. Lo slogan usato dalle centinaia di migliaia di manifestanti scesi in piazza in queste settimane è significativo: “Voi (i capi di governo) parlate del futuro del mondo, noi non arriviamo alla fine del mese.” Macron, quello al quale è venuta in mente, di recente, la brillante (?) idea di creare un esercito europeo. A cosa sta pensando il signorino?
In conclusione, piuttosto che “En Marche” sarebbe meglio dire: a rotoli!
Donatello Poggi
già deputato in Gran Consiglio




https://www.ariannaeditrice.it/artic...articolo=61277
Vivo in Francia da circa 15 anni e vi dico che stampa e TV non vi raccontano come stanno esattamente le cose. Si vuol far passare questo movimento di protesta come persone che non vogliono un cambiamento sulle politiche dei carburanti. Le proteste non sono solo per l'amento del prezzo del diesel ma bensì sull'attacco portato avanti dal governo sul potere d'acquisto. Il diesel è aumentato finora del 27%, un nuovo aumento ci sarà a gennaio e poi ogni sei mesi fino al 2021 ( fine del mandato di Macron ). Tra l'altro dei 15 miliardi di introiti in più, solo 3 andranno alla transizione ecologica.
Il passaggio di proprietà è aumentato del 13%, il controllo tecnico del 100% e le multe del 130%. A proposito delle multe voglio dirvi che il governo ha liberalizzato l'attività. Non ci sono solo i poliziotti e i gendarmi a fare le multe ma anche i privati ed ecco perché un aumento (in euro) del 130%. Tra l'altro queste aziende cercano personale, ti danno un auto provvista di radar e tu devi circolare, seguendo un itinerario, per 8 ore rispettando i limiti di velocità. A fine giornata la società scarica i dati e invia le multe. Stipendio 1.600€ al mese netti.
Ovviamente l'aumento dei carburanti genera un aumento dei trasporti e quindi dei prodotti. Verrà introdotta nel 2019 la eco-tax che riguarderà tutti i camion, non solo i TIR che circolano su autostrada ma tutti.
Le tasse sulle pensioni sono aumentate mentre è stato abolito il contributo di solidarietà pagato dai più ricchi. Era stato promesso il taglio dell'imposta sulla casa che poi è stato ritirato. E' aumentato il prezzo delle assicurazioni, energia, medicinali, ecc, ecc. E' stato ridotto da 1000€ a soli 100€ il contributo per cambiare gli infissi nelle case piu vecchie. Il contributo per i pannelli solari non esiste piu e la chiusura delle centrali nucleari piu vecchie posticipato al 2035.
Per farla breve, Macron sta facendo in Francia quello che Monti ha fatto in Italia cioè attaccare il potere d'acquisto per creare disoccupazione e far scendere i salari. Altro che ecologia.
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"


La fine triste di colui che si credeva Luigi XIV e invece sta diventando Luigi XVIII.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.