La campagna per le regionali entra nel vivo e il centrodestra cerca di raggiungere l’accordo sulla candidatura di Musumeci

Giorgia Meloni esce allo scoperto e dichiara ufficialmente che appoggerà la candidatura di Nello Musumeci. La leader di Fratelli d’Italia ha convocato a Roma una conferenza stampa per ufficializzare l’intesa con l’ex presidente della Provincia di Catania, candidato alla presidenza della Regione con #DiventeràBellissima: «Musumeci – dice Meloni – è la persona perfetta per ricostruire la regione dopo il disastro combinato da Rosario Crocetta e per fermare il Movimento 5 stelle, che se vincesse potrebbe dare solo il colpo di grazia a quella terra. Non c'è più tempo da perdere, per vincere serve una coalizione ampia».

Il nodo è proprio questo: radunare il centrodestra siciliano dopo la grave spaccatura interna al centrodestra di questo inverno quando Fratelli d’Italia , il movimento di Musumeci e Noi con Salvini puntarono sulla candidatura alla presidenza di Musumeci proponendo le primarie ma Forza italia rifiutò le primarie temendo di perderle e di creare un precedente
Musumeci ci riprova quindi ora in estate con qualche speranza in piu di spingere anche Forza Italia a seguirlo. Partendo da un programma in quattro punti: dall'immigrazione alla sicurezza, dal lavoro all'agricoltura. E lanciando un appello a chi vuole sostenere – parola di Musumeci – «un programma innovativo e in netta discontinuità con il passato».
Del resto secondo vari sondaggi che circolano in Sicilia sembra sia emerso che il centrodestra potrebbe ambire a vincere in Sicilia solo con la candidatura unitaria – o quasi – di Musumeci. La sconfitta sarebbe, invece, certa con Barbara Cittadini (che pure ha già rinunciato) o con qualche altra figura proveniente dal mondo imprenditoriale o politico, come l’ex rettore dell’università di Palermo Roberto Lagalla (nome che Micicchè e Forza Italia avevano provato a mettere in campo in alternativa a Musumeci ).
Scegliere un candidato diverso da Musumeci vorrebbe dire, infatti, condannare quasi sicuramente il centrodestra alla sconfitta. L’ex presidente della provincia di Catania ormai è in campo con il suo movimento #DiventeràBelissima e non si ritirerà, qualsiasi decisione assumano gli altri partiti. “Il tempo è scaduto: io mi candido lo stesso, anzi sono già candidato“. Una decisione che taglia la testa al toro: o i partiti di centrodestra lo appoggeranno in blocco oppure rischieranno seriamente di perdere ancora una volta la Sicilia, come già accaduto nel 2012 quando la corsa in solitaria di Micciché rovinò i sogni di presidenza dello stesso Musumeci.
Eppure, l'accordo di tutto il centrodestra su un'unica candidatura alla presidenza non è affatto ancora raggiunto e l'esito finale non è scontato.
Perché in Forza Italia non ha suscitato entusiasmi la fuga in avanti di Musumeci: «Con le affermazioni del tipo “il tempo è scaduto” – ha detto Micciché – non si va da nessuna parte».