Questa mattina, verso le 6,30, appena alzatomi, mentre stavo apprestandomi a far colazione e facendo un po' di zapping col telecomando, sono capitato au RAI 2. Qui stavano trasmettendo un'intervista ad Edward Luttwak, economista e saggista statunitense, conosciuto per le sue pubblicazioni sulla strategia militare e politica estera.
Ad un certo momento, l'intervistatore domandava al Luttwak cosa ne pensasse del discorso di Ratisbona di B XVI.
Questi ha evidenziato la "gravità" del caso. Infatti, ha trovato grave che B XVI prima abbia riportato la celebre citazione di Manuele Paleologo in maniera corretta - dice il Luttwak (d'altro canto, ricorda, basta aprire il Corano per aver un'idea che l'islam è per la c.d. guerra santa!), ma poi, a seguito delle proteste, delle uccisioni di preti e degli incendi compiuti dai musulmani, in maniera grave abbia ritirato quanto detto. Ecco per Luttwak, si è trattato di un ritiro, di un arretramento della verità, di talché, conclude con la frase da me riportata nel topic: se B XVI nega la verità, chi la dovrebbe affermare? Un posteggiatore?.
Devo dire che mi sono trovato in particolare sintonia con l'economista americano. E' in fondo quello che ho sempre sostenuto - io con altri - su B XVI.