User Tag List

Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 36
Like Tree21Likes

Discussione: Nazione e Religione.

  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    03 Apr 2017
    Messaggi
    196
    Inserzioni Blog
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Nazione e Religione.

    Devono concorrere all'amministrazione dello Stato e alla formazione delle decisioni politiche i cittadini che abbiano legame con la collettività nazionale. Chi vive la vita secondo i precetti di una organizzazione religiosa, o nella prospettiva di conseguire vantaggi dopo la morte, sia esso il paradiso cristiano, o settanta vergini, o un posto su un'astronave aliena, non può essere considerato genuinamente legato alle vicende sociali e al miglioramento oggettivamente inteso della collettività. Vanno estromessi dallo Stato e dalla vita politica.

    Il loro coinvolgimento nella società civile è sempre mediato e dettato dal potere o dall'ideologia religiosa. Spesso sono guidati da entità estranee alla nazione; il Vaticano, per i cattolici e l'Arabia Saudita per l'Islam sunnita. Gli Stati stranieri non devono influenzare surrettiziamente le decisioni politiche nazionali. Le organizzazioni religiose sono un potere concorrente rispetto allo Stato e privo di legittimità democratica. Molte delle sciagurate decisioni politiche che stanno devastando l'Italia sono il risultato dell'influenza cattolica sia diretta che attraverso propri agenti infiltrati nella politica; notamente nella sinistra terzomondista.

    La Chiesa Cattolica è un parassita attaccato al corpo della nazione. E' portatrice di una ideologia opposta alla realtà, antitetica alla modernità che investe piani economico e sociale. In maniera subdola, con quell'aria bonaria, con argomenti all'apparenza nobili, dall'alto di una autorità morale di cui si ammanta pur non avendo e che nessuno genuinamente gli riconosce, la Chiesa avanza la sua visione utopica radicalmente opposta agli ideali di libertà, agli interessi e alla stessa razionalità.

    Sfruttando un risalto mediatico e una considerazione ufficiale inimmaginabile nel mondo libero, avanza la sostituzione, nella sola Italia, ovviamente, del modello economico sociale competitivo con uno assistito tutto volto ad appiattire le disuguaglianze; un tozzo di pane a tutti invece della crescita e del progresso, produce una folla di poveri piegati a servire altri poveri. Tutti sottomessi alla Chiesa. Questa è la loro visione. Ed è per questo che attraverso l'immigrazionismo, si adopera perché l'Italia venga sopraffatta da orde di poveri, disperati e di bassa istruzione; loro nuovi strumenti e servi.

    Questa è una gloriosa battaglia di civiltà, per l'affermazione dei principi della ragione contro l'ideologia. Per la nazione e la democrazia, contro gli interessi stranieri. Abbattere la Chiesa Cattolica è doveroso, utile, profittevole e vantaggioso. Imprescindibile per aprire la società alla libertà e al progresso. Una società libera da vincoli e dogmi. Individui liberi di perseguire obiettivi autonomi intellettuali e materiali, di conoscenza e di benessere. Una nazione libera, aperta e tollerante verso tutto ciò non arreca danno e implacabile verso i nemici.
    La nazione devastata. Un regime, PdR-Chiesa-sinistra-Berlusconi, che l'asservisce a Francia e Germania. I cittadini traditi, offesi, mortificati nelle loro istanze di benessere, sicurezza, giustizia, armonia sociale. Costretti alla fuga.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Mistica Fascista
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    112,439
    Mentioned
    330 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Re: Nazione e Religione.

    L'identità nazionale italiana esiste anche grazie alla Chiesa Cattolica perché la sua presenza ha plasmato la nostra storia, la nostra cultura, i nostri usi e costumi. Grazie al cattolicesimo la nostra nazione ha conservato quell'indole universale, che precedentemente aveva con l'Impero romano, facendo della nostra patria non una nazione tra le tante ma un faro di civiltà ed un esempio per tutte le altre anche quando non possedeva una chiara e definita unità politica. Togli il cattolicesimo all'Italia e come nazione o non esisterà o sarà estremamente più povera in tutto ciò che la caratterizza. Quanto alla presunta contrarietà del cattolicesimo alla ragione e alla libertà, basterebbe pensare che un autore non cattolico, come Ernst Renan, disse una volta che ogni vittoria di Roma (di Roma cattolica, anche) è una vittoria della ragione. Infatti, la Chiesa ha sempre promosso una visione della Fede compatibile e coerente con la razionalità filosofica: l'italiano San Tommaso d'Aquino ha sviluppato tutte le basi che aveva posto il pagano Aristotele con la scuola peripatetica ed il tomismo divenne la filosofia ufficiale della Chiesa, su cui si basò tutta l'elaborazione teologica successiva. Non dimentichiamoci che la Chiesa, all'occorrenza, difese la sana e giusta libertà dai soprusi e dalle sue negazioni: si oppose agli eccessi dell'assolutismo monarchico, così come alla statolatria giacobina e al collettivismo totalitario comunista. Grazie alla presenza della Chiesa, il nostro popolo ha conservato meglio degli altri certi principi morali "naturali": se certe aberrazioni contemporanee (vedasi matrimoni e adozioni gay) da noi non hanno ancora attecchito o stanno attecchendo con lentezza è proprio a causa della capacità di penetrazione e persuasione che la Chiesa seppe dimostrare nei secoli passati. Lo Stato, soprattutto se si tratta di uno Stato nazionale che dovrebbe incarnare giuridicamente e politicamente una particolare stirpe, non può prescindere da una visione spirituale e religiosa che lo fondi e lo giustifichi e, al tempo stesso, ne garantisca la coesione. Mussolini una volta giustamente disse: "L'Italia ha il privilegio di essere la nazione più nettamente individuata dal punto di vista geografico. La più compattamente omogenea dal punto di vista etnico, linguistico, morale. L'unità religiosa è una delle grandi forze di un popolo. Comprometterla o anche soltanto incrinarla è commettere un delitto di lesa-nazione". Ed in un'altra occasione dichiarò: "Bisogna rispettare leggi e tradizioni, tutto ciò che rappresenta l'elemento spirituale e fondamentale della vita di un popolo. Se poco fa sono entrato nel Tempio e mi sono inchinato dinanzi all'Altare, ciò non ho fatto per rendere un omaggio superficiale alla religione dello Stato. L'ho fatto per un intimo convincimento perché penso che un popolo non può divenire grande e potente, conscio dei suoi destini, se non si accosta alla religione e non la considera come un elemento essenziale della sua vita privata e pubblica". Quando lo Stato disconosce qualsiasi visione religiosa, finisce sempre (volutamente o meno) per creare un surrogato religioso: i casi, apparentemente opposti, degli Stati Uniti e dell'Unione sovietica sono emblematici in tal senso. Nel caso americano, c'è un patriottismo costituzionale di marca liberale che fa da religione civile degli USA, mentre nel caso dell'URSS sappiamo tutti che, in pieno ateismo di Stato, cerimonie e parate, ispirate a "coreografie" religiose, non mancarono. Il culto della personalità di Lenin e Stalin superò i limiti dell'idolatria. La battaglia oggi non è né per la democrazia né per la ragione (o meglio, lo è per la retta ragione, cioè per il realismo, non per la razionalità strumentale tipica della modernità ideologica o per il razionalismo illuminista e liberale, che già tanti - troppi - danni ha fatto), ma per la nazione e per la Fede, contro i loro nemici interni ed esterni. Le gerarchie ecclesiastiche ed il clero oggi attraversano una crisi morale, liturgica e dottrinale senza precedenti e non è un caso che la stessa situazione si registri nella nostra patria: a conferma che, sia nel bene che nel male, i destini della Chiesa e dell'Italia sono inevitabilmente legati. Ciò che va fatto è cacciare i mercanti dal tempio, tanto per quanto concerne l'una, tanto per quanto concerne l'altra.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    18 Dec 2010
    Messaggi
    7,471
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Nazione e Religione.

    Tralasciando l'aspetto religioso personale che non è affrontabile razionalmente, almeno in questa sede, ritengo si debba distinguere tra gli aspetti positivi e quelli negativi della presenza della Chiesa Cattolica da un punto di vista sociale e nazionale. Buttare tutto sarebbe sbagliato, così come salvare tutto.
    L'appartenenza culturale cattolica è praticamente l'unico legante su cui si potrebbe impostare un discorso di unità nazionale, conferendogli anche un utile approccio solidaristico. Ovvio che l'universalismo cattolico va limitato quando non favorisce, o peggio contrasta, l'interesse nazionale stabilito e promosso dall'autorità statale. Per intenderci: i primi negri in Italia li hanno portati i missionari, il buonismo è di chiara derivazione cristiana.
    Le gerarchie religiose andrebbero richiamate all'ordine qualora operassero in senso antisociale ed antinazionale, come ad esempio oggi, che di fatto vanno a braccetto col sistema liberale e capitalista.
    Ma rifiutare completamente l'idea di religione sarebbe sbagliato da un punto di vista identitario/nazionalista.
    Detto questo, ritengo che, a seguito di un radicale capovolgimento di fronte in ambito politico in Italia, ci serebbero dei grossi conti da regolare, anche con la Chiesa Cattolica.

  4. #4
    junior
    Data Registrazione
    26 Mar 2016
    Località
    estrone, estradiol, estriol...
    Messaggi
    60
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Nazione e Religione.

    Citazione Originariamente Scritto da FRUGALE Visualizza Messaggio
    Tralasciando l'aspetto religioso personale che non è affrontabile razionalmente, almeno in questa sede, ritengo si debba distinguere tra gli aspetti positivi e quelli negativi della presenza della Chiesa Cattolica da un punto di vista sociale e nazionale. Buttare tutto sarebbe sbagliato, così come salvare tutto.
    L'appartenenza culturale cattolica è praticamente l'unico legante su cui si potrebbe impostare un discorso di unità nazionale, conferendogli anche un utile approccio solidaristico. Ovvio che l'universalismo cattolico va limitato quando non favorisce, o peggio contrasta, l'interesse nazionale stabilito e promosso dall'autorità statale. Per intenderci: i primi negri in Italia li hanno portati i missionari, il buonismo è di chiara derivazione cristiana.
    Le gerarchie religiose andrebbero richiamate all'ordine qualora operassero in senso antisociale ed antinazionale, come ad esempio oggi, che di fatto vanno a braccetto col sistema liberale e capitalista.
    Ma rifiutare completamente l'idea di religione sarebbe sbagliato da un punto di vista identitario/nazionalista.
    Detto questo, ritengo che, a seguito di un radicale capovolgimento di fronte in ambito politico in Italia, ci serebbero dei grossi conti da regolare, anche con la Chiesa Cattolica.
    su questo, perdona, ho i miei dubbi
    delusional disorder (erotomanic type)

  5. #5
    junior
    Data Registrazione
    26 Mar 2016
    Località
    estrone, estradiol, estriol...
    Messaggi
    60
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Nazione e Religione.

    cioè non era mica cattolici irlandesi e italiani che si sposavano tra loro perché si conoscevano in chiesa
    delusional disorder (erotomanic type)

  6. #6
    junior
    Data Registrazione
    26 Mar 2016
    Località
    estrone, estradiol, estriol...
    Messaggi
    60
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Nazione e Religione.

    nel messaggio precedente volevo scrivere:

    cioè non siamo mica ai livelli di irlandesi e italiani che si sposavano tra loro perché si conoscevano in chiesa
    delusional disorder (erotomanic type)

  7. #7
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    18 Dec 2010
    Messaggi
    7,471
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Nazione e Religione.

    Citazione Originariamente Scritto da Messa in ladino Visualizza Messaggio
    su questo, perdona, ho i miei dubbi
    Anch'io, ma non ne vedo altri.
    niente mi giova

  8. #8
    No al cacio moderno
    Data Registrazione
    11 Feb 2013
    Località
    Il mondo è bello finchè vario.
    Messaggi
    998
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Nazione e Religione.

    La razza (o come hanno deciso di appellarla oggi).
    Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano ma non si mischiano

    "Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente"

  9. #9
    Forumista
    Data Registrazione
    03 Apr 2017
    Messaggi
    196
    Inserzioni Blog
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Nazione e Religione.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    L'identità nazionale italiana esiste anche grazie alla Chiesa Cattolica perché la sua presenza ha plasmato la nostra storia, la nostra cultura, i nostri usi e costumi. Grazie al cattolicesimo la nostra nazione ha conservato quell'indole universale, che precedentemente aveva con l'Impero romano, facendo della nostra patria non una nazione tra le tante ma un faro di civiltà ed un esempio per tutte le altre anche quando non possedeva una chiara e definita unità politica. Togli il cattolicesimo all'Italia e come nazione o non esisterà o sarà estremamente più povera in tutto ciò che la caratterizza. Quanto alla presunta contrarietà del cattolicesimo alla ragione e alla libertà, basterebbe pensare che un autore non cattolico, come Ernst Renan, disse una volta che ogni vittoria di Roma (di Roma cattolica, anche) è una vittoria della ragione. Infatti, la Chiesa ha sempre promosso una visione della Fede compatibile e coerente con la razionalità filosofica: l'italiano San Tommaso d'Aquino ha sviluppato tutte le basi che aveva posto il pagano Aristotele con la scuola peripatetica ed il tomismo divenne la filosofia ufficiale della Chiesa, su cui si basò tutta l'elaborazione teologica successiva. Non dimentichiamoci che la Chiesa, all'occorrenza, difese la sana e giusta libertà dai soprusi e dalle sue negazioni: si oppose agli eccessi dell'assolutismo monarchico, così come alla statolatria giacobina e al collettivismo totalitario comunista. Grazie alla presenza della Chiesa, il nostro popolo ha conservato meglio degli altri certi principi morali "naturali": se certe aberrazioni contemporanee (vedasi matrimoni e adozioni gay) da noi non hanno ancora attecchito o stanno attecchendo con lentezza è proprio a causa della capacità di penetrazione e persuasione che la Chiesa seppe dimostrare nei secoli passati. Lo Stato, soprattutto se si tratta di uno Stato nazionale che dovrebbe incarnare giuridicamente e politicamente una particolare stirpe, non può prescindere da una visione spirituale e religiosa che lo fondi e lo giustifichi e, al tempo stesso, ne garantisca la coesione. Mussolini una volta giustamente disse: "L'Italia ha il privilegio di essere la nazione più nettamente individuata dal punto di vista geografico. La più compattamente omogenea dal punto di vista etnico, linguistico, morale. L'unità religiosa è una delle grandi forze di un popolo. Comprometterla o anche soltanto incrinarla è commettere un delitto di lesa-nazione". Ed in un'altra occasione dichiarò: "Bisogna rispettare leggi e tradizioni, tutto ciò che rappresenta l'elemento spirituale e fondamentale della vita di un popolo. Se poco fa sono entrato nel Tempio e mi sono inchinato dinanzi all'Altare, ciò non ho fatto per rendere un omaggio superficiale alla religione dello Stato. L'ho fatto per un intimo convincimento perché penso che un popolo non può divenire grande e potente, conscio dei suoi destini, se non si accosta alla religione e non la considera come un elemento essenziale della sua vita privata e pubblica". Quando lo Stato disconosce qualsiasi visione religiosa, finisce sempre (volutamente o meno) per creare un surrogato religioso: i casi, apparentemente opposti, degli Stati Uniti e dell'Unione sovietica sono emblematici in tal senso. Nel caso americano, c'è un patriottismo costituzionale di marca liberale che fa da religione civile degli USA, mentre nel caso dell'URSS sappiamo tutti che, in pieno ateismo di Stato, cerimonie e parate, ispirate a "coreografie" religiose, non mancarono. Il culto della personalità di Lenin e Stalin superò i limiti dell'idolatria. La battaglia oggi non è né per la democrazia né per la ragione (o meglio, lo è per la retta ragione, cioè per il realismo, non per la razionalità strumentale tipica della modernità ideologica o per il razionalismo illuminista e liberale, che già tanti - troppi - danni ha fatto), ma per la nazione e per la Fede, contro i loro nemici interni ed esterni. Le gerarchie ecclesiastiche ed il clero oggi attraversano una crisi morale, liturgica e dottrinale senza precedenti e non è un caso che la stessa situazione si registri nella nostra patria: a conferma che, sia nel bene che nel male, i destini della Chiesa e dell'Italia sono inevitabilmente legati. Ciò che va fatto è cacciare i mercanti dal tempio, tanto per quanto concerne l'una, tanto per quanto concerne l'altra.
    Solamente in Italia i nazionalisti pensano di dover dividere il potere con altre entità

    Tanto erudito quanto fuorviato. La Chiesa ha fatto quello che dici per interesse proprio che se fu anche di altri, lo fu in maniera incidentale.
    Che senza la Chiesa non ci sia Italia è assurdo. Semmai è vero che la Chiesa ha sempre osteggiato l'unificazione nazionale. Che l'unità nazionale è avvenuta contro la Chiesa.

    Che Mussolini ci tenesse alla Chiesa dimostra la sua scarsa lungimiranza. Avrebbe fatto meglio a dare ascolto a chi lo esortava a farsi regime contro monarchia e Chiesa; se non altro ci saremmo evitati il badogliamento e settant'anni di paradossale propaganda antifascista secondo cui Mussolini fu un dittare, quando semmai la sua colpa fu di non esserlo.

    Che la Chiesa venga giustificata, magari "perdonata" (per dirla col loro insulso lessico) per essersi oggi così platealmente adoperati per cancellare l'identità nazionale dimostra solo il grado di compromissione cattolica dell'ideale nazionale in Italia. Veramente roba atroce.

    Non solo la Chiesa va utilmente abbattuta, ma le stesse credenze religiose sono anacronismi assurdi e mal si conciliano con il legame con la società. Non è tollerabile che ci siano nella nazione, persone che hanno per riferimento soggetti stranieri (Vaticano per i cattolici, Arabia Saudita per i sunniti), certamente che possano assumere incarichi di rilievo, ma anche semplicemente che possano concorrere alle decisioni politiche, votando.
    La cosa è così lineare e ovvia che solo sofisticatissimi pensieri possono celarla. LOL

    Solamente in Italia i nazionalisti pensano di dover dividere il potere con chi si adopera per cancellare l'identità nazionale
    Ivan and jethrotull like this.
    La nazione devastata. Un regime, PdR-Chiesa-sinistra-Berlusconi, che l'asservisce a Francia e Germania. I cittadini traditi, offesi, mortificati nelle loro istanze di benessere, sicurezza, giustizia, armonia sociale. Costretti alla fuga.

  10. #10
    DELUSO
    Data Registrazione
    19 Oct 2012
    Località
    Shanghai, RPC
    Messaggi
    3,702
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Nazione e Religione.

    La Chiesa Cattolica come istituzione (non religione) ha agito, sta agendo e agirà sempre contro gli interessi nazionali in tutto e per tutto, è stata il più accerrimo nemico dell'unità e da allora poco è cambiato.
    Ivan and jethrotull like this.

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 149
    Ultimo Messaggio: 25-10-14, 11:17
  2. Religione,Razza e Nazione.
    Di amerigodumini nel forum Destra Radicale
    Risposte: 44
    Ultimo Messaggio: 19-07-12, 18:20
  3. Tutto Nella Nazione Nulla Fuori Dalla Nazione
    Di Ferruccio nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 13-02-08, 01:32
  4. Nord Nazione, Padania Nazione o Nazioni Padano-Alpine?
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 09-06-03, 13:43
  5. Dati allarmanti..per la nazione Emelia e per la nazione Rumagna
    Di Celtic Pride (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 11-11-02, 11:06

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Clicca per votare

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225