Il candeliere speciale a Caterina Murino
L’attrice cagliaritana, ex Bond girl e da anni trapiantata in Francia, verrà premiata questa sera a Santa Caterina di Giovanni Bua
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13 agosto 2017
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SASSARI. È davvero un 2017 da incorniciare quello che sta vivendo l’attrice cagliaritana Caterina Murino. Cinque film all’attivo, una carriera ormai consacrata e internazionale, nella quale l'exploit del 2006 nel Bond “Casino Royale” è solo uno degli innumerevoli successi. E tanta Sardegna, che la star ormai trapiantata in Francia non perde occasione di ricordare che porta nel cuore, e nella quale sempre più spesso torna a lavorare.
In due anni infatti i suoi conterranei hanno avuto la fortuna di vederla per due volte impegnata in un set nell’isola, prima con "Bianco di Babbudoiu”, il gioiellino di Igor Biddau con l’esordio sul grande schermo di Pino e gli anticorpi. Poi nella primavera di quest’anno con “Chi salverà le rose?” del regista sardo Cesare Furesi, con Antonio Careddu.
E ora Caterina Murino avrà un’altra occasione per tornare nella sua Isola. Questa sera in piazza Santa Caterina le verrà infatti consegnato il Candeliere d’oro Speciale, che una commissione ad hoc assegna alle istituzioni, ai sassaresi o ai sardi che hanno dato lustro alla città di Sassari e alla Sardegna, distinguendosi per capacità e impegno nei campi dello sport, dell’economia, della politica, della cultura, delle scienze, dei problemi sociali ed in modo particolare a tutti coloro che si sono prodigati per la pace fra i popoli.
Un riconoscimento sentito, importante e ambito, non foss’altro che per la qualità dei premiti che si sono succeduti negli anni. Giusto per ricordare gli ultimi: nel 2016 se lo aggiudicò il tenore portotorrese Luigi Demuro, l’anno prima Luigi Berlinguer (e in versione straordinaria la Dinamo scudettata) e nel 2014 la biologa sassarese Manuela Raffatellu.
Un riconoscimento che per Murino si aggiunge a quello di "Mamuthone e Issohadore ad honorem" che l’attrice isolana ha ricevuto lo scorso anno a Mamoiada.
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