
Originariamente Scritto da
acquazzurra
<Passerò la mia estate a organizzare la campagna elettorale>, avrebbe detto così Berlusconi alla cena dei senatori. E comincio a credere che le elezioni a novembre, in fondo, non sarebbero poi neanche così male. Pensateci bene: sicuramente meglio di un governo tecnico, sicuramente meglio di un governo di transizione, ma forse meglio anche di un triennio di trincea istituzionale, con la terza carica dello Stato appollaiata sulla cima di Montecitorio a fare da cecchino a ogni cambiamento reale e i suoi pasdaran a fare i taglieggiatori a ogni svincolo legislativo.
Quello che è successo ieri è significativo: la mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario Caliendo è stata messa in calendario per mercoledì, si va a votare contro un membro del governo a procedimento giudiziario ancora in corso, e il gruppo di Fini che dice? «Consulteremo l’Udc», cioè una forza di opposizione. Ma si possono passare tre anni ad aspettare che Bocchino e Briguglio si consultino con Cesa? Si può invischiare uno dei governi che più ha fatto per il Paese nelle trame di simili persone? Si capisce: il ricorso al voto non sarebbe l’epilogo che gli elettori del centrodestra sognavano, non è quello che avevano scelto con il voto di due anni fa.
Ma a volte la strada della politica, anziché per linea retta, procede per scarti. E magari anche per scartine....
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