Toh, la burocrazia ci costa più dell'evasione - IlGiornale.it
Gli sprechi della Pa valgono quasi 150 miliardi contro i 110 sottratti alle imposte


Toh, la burocrazia ci costa più dell'evasione - IlGiornale.it
Gli sprechi della Pa valgono quasi 150 miliardi contro i 110 sottratti alle imposte


Cosa che commercianti ed esercenti in tutta Italia sanno da tempo: i costi delle formalità che si sono accumulate, e il tempo necessario per espletarle (perché ricordo, il tempo è denaro) pesano enormemente sui bilanci aziendali, rallentando l'economia e impedendo lo sviluppo. Ci sarebbe MOLTO, molto da tagliare, sfrondare, semplificare, ma ogni iniziativa per giungere a questo finora ha dato risultati contrari, soprattutto per il fatto che la classe burocratica che gestisce questo tempo, questo denaro, questo POTERE non ha alcuna intenzione di mollare la presa, e ha appoggi ovunque, nei partiti.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)




La pubblica amministrazione italiana è una macchina senza alcuna produttività, un postificio costruito con decenni di lottizzazione a vantaggio dei partiti e dei sindacati e sulla pelle delle imprese e dei cittadini che competono nel mercato globale. Il vero spread con il resto dell'euro-zona, che condanna il Pil alla stagnazione permanente.
Per decenni la PA è stata militarmente occupata dalla non meritocrazia. Monopolizzata dalle assunzioni familiari, sindacali, politiche, particolari, di letto o di tessera, si è trasformata in un abnorme strumento keynesiano per dare finta occupazione agli amici e ai protetti.
E oggi ci ritroviamo quest'armata Brancaleone di giuristi fanatici dei bollini, dei timbri, delle firme e della carta. Una realtà migliaia di chilometri distante dalla googlenomics dove tutto avviene in tempo reale e dove la produttività corre rapida come mai prima nella storia umana.




Non sono d'accordo, anche se non totalmente.
Quella macchina infernale si è resa necessaria dalla schiera di piccoli e grandi furbi, che vorrebbero un mondo senza regole.
Se gli Italiani fossero mediamente meno imbroglioni, non ci sarebbe bisogno di tanti ridondanti controlli.
Se tutti pagassero il biglietto, ci potrebbero essere meno controllori sui bus. Se nonostante i controllori tanta gente non paga il biglietto, non puoi prendertela coi fiscali controllori.
Se nonostante la normativa pesantissima sugli appalti molti fanno il bello e il cattivo tempo, non puoi prendertela con la normativa troppo esagerata.
Devi aggiustare la mira, individuando meglio il vero cancro di questo Paese. Che non è certo i giurista fanatico delle regole.
E' vero che questo discorso può dare fastidio a qualcuno, ma deve essere fatto per non fare scivolare verso il disprezzo delle regole. Perché chi non si cura delle norme vorrebbe che fossero abolite solo quelle che gli danno fastidio.
Ditemi che non è vero, e mi troverò a vivere in un Paese ideale.


Ottimo ... Lavoriamo per eliminarle entrambe organizzando comodi soggiorni nelle italiche prigioni sia per i burocrati fancazxisti della PA sia per gli altrettanto ladri di evasori italici avremmo un risparmio complesdivo di 260 miliardi e potremmo guardare la Merkel dall'alto in basso. Poi con tutti quei "soggiornanti" sai quanti posti di lavoro come guardie carcerarie si creerebbero :-)




in itaglia lo sanno anche i muri,le uniche persone che non evadono sono gli operai,il resto evadono tutti non se ne salva uno
Noi, il mondiale lo abbiamo vinto dopo una settimana: quello che succederà da oggi in poi saranno solo numeri che finiranno negli almanacchi del calcio.


Non aspettarti mai nulla dalla vita, cosicchè¨ non rimarrai mai deluso.