
Originariamente Scritto da
Dorjiev
<<...supponendo di incontrare un Vero Maestro, da che cosa lo riconosceresti?
Un vero Maestro è un anima umana (qualunque siano le sue sembianze terrestri – sesso, colore, civiltà…) che ha realizzato tutte le promesse di perfezione dell’uomo, dopo sforzi ininterrotti, perseguiti nella stessa direzione durante numerose incarnazioni successive.
Un Anima così eccezionale è chiamata nella Bhagavad Gita, un Mahatma. Un vero Maestro ha percorso tutte le tappe consigliate dall’oracolo di Delfi.
Per tentare di raffigurare lo stato di perfezione, di conoscenza e di potere raggiunto da un Mahatma, bisogna correggere la propria ottica su diversi punti fondamentali...
Quei Maestri sono venuti come Riformatori, e non come Fondatori di religioni.
Ma lo Spirito della Religione – il carattere universale dell’insegnamento di ogni Maestro – è stato presto perduto sotto la lettera morta dei commentari e dei dogmi, e il Maestro stesso è stato a volte considerato come il rappresentante unico di Dio, inviato come salvatore di un “popolo eletto” particolare.
Possa la Luce dei Maestri risplendere sempre sul nostro Sentiero...
Il Maestro non impone nulla al discepolo: egli raddrizza la sua traiettoria spirituale. In qualche modo, il Maestro aiuta il discepolo a partorirsi da sé - facendo nascere in lui "l'Uomo Nuovo", mentre muore il "vecchio uomo". >>
Questi sono stralci di un insegnamento di un certo Giuseppe Bufalo, sono istruttivi, infatti continua (e ora si dipana l'origine di dette teorie):
<< L’esistenza di una Fraternità attiva di Maestri di Saggezza attraverso il mondo intero è una delle idee chiave della Teosofia...
La Teosofia invita a decifrare le parole dei Grandi Maestri conosciuti, come Krishna, Buddha e Gesù (in ordine cronologica), con uno spirito di apertura, allo scopo di distinguere non solo le convergenze evidenti dei loro insegnamenti, ma anche l’identità profonda del loro messaggio su tutti i punti essenziali concernenti l’uomo, il suo divenire e la vera religione...
Il vero aspetto di questi Maestri rimane sconosciuto al pubblico...
La Scuola dei maestri di cui ha parlato H.P.Blavatsky è quella dei Grandi Salvatori che il Buddhismo chiama i Bodhisattva.
I Maestri sono i più Grandi Iniziati della Terra; Guardiani dei segreti dell'Iniziazione, Essi sono sempre pronti ad accogliere il discepolo che si è veramente qualificato per entrare nella loro cerchia. Madame Blavatsky ha rivelato al mondo che la Porta è aperta per quelli che desiderano entrarci e aderiscono a tutti i sacrifici richiesti.
Madame Blavatsky ed i suoi discepoli hanno dispiegato grandi sforzi per provare l'esistenza dei Maestri, uomini viventi, in carne ed ossa.>>
Fonte:
Corso di Teosofia
Ecco cosa mi fa venire in mente questo continuo parlare di Maestri, il mio pensiero corre verso la "Società Teosofica" fondata dalla Blavatsky. Il mio pensiero corre alle teorie della Società Teosofica, verso le teorie del Logos Solare con la sua trinità, i sette raggi, per poi arrivare a Sanat Kumara e i tre Kumara chiamati Manu, Bodhisattva e Mahachohan, per approdare infine alla Loggia dei Maestri. Insomma questi vantati Maestri sono figli di queste teorie, sarebbe corretto e onesto affermarlo, invece di nascondere il tutto, sotto un velame di allusioni. Salvo non saperlo e quindi ritrovarsi divulgatori di teorie di cui non si conoscono l'origine.
Esprimo infine un mio parere, che può essere tranquillamente contestato. Insomma preferisco percorrere i passi difficili ma sicuri, indicatomi da una "religione" (exoterismo/esoterismo) o una "tradizione", invece di avventurarmi in dubbiosi sentieri di una "pseudo-religione" (così Guénon definisce la Società Teosofica) o seguire liberi ricercatori e Maestri (Maestri che attingono "da quel centro esoterico". O forse si intende la Grande Loggia Bianca?), che alla fin fine, se si guarda bene, devono tutto alla Società Teosofica.
Libero chiunque voglia fare il contrario o credere il contrario. Ma non spacciamole per cose "ovvie", perché ovvie non sono.