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  • L'Ulivo

    5 25.00%
  • Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

    2 10.00%
  • Insieme con l'Unione-Verdi-Pdci

    1 5.00%
  • Rosa nel Pugno-Laici-Liberali-Socialisti-Radicali

    2 10.00%
  • Unione di Centro

    0 0%
  • Popolari-UDEUR-MPA

    0 0%
  • Buongoverno e serietà-Dc-Psi-Pli-Pri

    0 0%
  • Alleanza Nazionale

    1 5.00%
  • Forza Italia

    3 15.00%
  • Alternativa Sociale-Con Alessandra Mussolini

    0 0%
  • Autonomia e Sviluppo

    0 0%
  • Radicali Liberali e Libertari

    0 0%
  • Partito comunista dei Lavoratori

    1 5.00%
  • Lega Nord

    2 10.00%
  • Non voto/Scheda Bianca

    3 15.00%
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Risultati da 1 a 10 di 13

Discussione: Prodi dura 5 anni

  1. #1
    Anti-liberista
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    Predefinito Prodi dura 5 anni

    Elezioni 2006,i 5 anni di governo della coalizione della Casa delle Libertà guidata da Silvio Berlusconi vengono giudicati in maniera negativa dal corpo elettorale,l'Unione di Romano Prodi vince con ampio margine,al Senato e alla Camera.
    I dati della camera sono questi :

    [Unione] 52,9%
    Ulivo 33,2%
    Rifondazione 6,5%
    Rosa nel Pugno 3,2%
    Pdci 2,5%
    Udeur 2%
    Idv 2%
    Verdi 2%
    Altri Unione 1,5%
    [Casa della Libertà] 45,1%
    Forza Italia 18,5%
    Alleanza nazionale 16,6%
    Udc 5%
    Lega Nord 4%
    Altri CDL 1%
    [Altri partiti] 2%

    Nasce il secondo governo Prodi,snello e con una dozzina di ministri,nell'opposizione inizia la resa dei conti nei confronti di Berlusconi,più duro di tutti è Fini.

    Giorgio Napolitano viene eletto Presidente della Repubblica,Bertinotti è presidente della Camera,Franco Marini del senato.

    La Devolution viene bocciata con il 70%,al referendum.

    Prodi ritira le truppe dall'Iraq e il Ministro D'Alema concorda con USA e Nato una progressiva smobilitazione dall'Afghanistan.
    Ridotto di 5 punti il cuneo fiscale,abolita la legge 30 si lavora ad un nuovo sistema di flessibilità che non porti alla piaga sociale del precariato,il governo ha il 60% del consenso,la figura di Prodi il 65%,l'opposizione scivola sott il 40,il leader più apprezzato è Casini,Berlusconi e Bossi rispettivamente penultimo ed ultimo.

    Fini e Casini chiedono primarie di coalizione per stabilire il nuovo capo della Casa della Libertà,dopo molti maldipancia i berluscones di Forza Italia,Bondi e compagnia bella,accettano,vengono fissate per ottobre 2006.

    Viene bloccato il progetto del Ponte sullo stretto,Di Pietro mette al sicuro i fondi per la Salerno Reggio Calabria e per fermare infiltrazioni della criminalità organizzata richiede l'aiuto dell'Esercito che pattuglia i cantieri,le previsioni degli esperti la danno conclusa entro il 2008.

    Prima della pausa estiva grande piano di liberalizzazioni di Bersani,ministro più apprezzato assieme a Di Pietro e Damiano.
    L'Unione lavora per tornare al modello del mattarellum per ridare la possibilità ai cittadini di scegliere,collaborano anche An e Udc.

    Piano di investimenti collaborando con l'Unione Europea sulle fonti rinnovabili,grosse somme di denaro per il Sud soprattutto Campania,Puglia e Sicilia,la Lega protesta,al contrario l'MPA di Lombardo ritiene di poter collaborare con Prodi,la maggioranza si amplia.
    Ribaltone politico in sicilia,il centrosinistra va in giunta con Lombardo e l'Udc,ne escono AN e Forza Italia.

    Abolita la Moratti,Vincenzo Vita (Ds) e il ministro Gentiloni (Margherita) iniziano a mettere le mani sul conflitto di interessi e le televisioni,prima di tutto,per sentenza europea,Fede e Rete 4 finiscono dritti dritti sul digitale,spazio a Europa7.

    Si votano gli investimenti per la TAV,Rifondazione e Pdci si astengono,i Verdi votano contro,ma non ci sono problemi per la tenuta parlamentare del governo.

    Ad ottobre ci sono le primarie della Casa della Libertà.
    Si presentano Fini,Casini,Berlusconi,Formigoni (che viene anche sfiduciato dalla presidenza di Forza Italia per la sua candidatura di disturbo a Berlusconi),Maroni,Alessandra Mussolini,Benedetto della Vedova e Gianfranco Rotondi.
    Data la presenza di molti nomi viene istituito un secondo turno.
    Al primo turno guida la classifica Casini con il 37%,segue Berlusconi con il 23%,poi Fini con il 22,5%,Formigoni all'8,9%,Maroni con il 4,5%,la Mussolini con il 2,3%,Della Vedova prende l'1% e Rotondi lo 0,8%.
    Votano più o meno mezzo milione di persone.

    Al secondo turno dopo che Fini,Della Vedova e Rotondi si sono schierati con Casini,mentre Formigoni,Maroni e la Mussolini tifano Berlusconi,il verdetto è chiaro,nonostante per una settimana Libero,Il Giornale,Canale 5 e Italia Uno vadano come un treno nella propaganda più spudorata,Casini si impone con il 55%.

    La prima dichiarazione di Berlusconi è "rimango il leader del partito più grande della coalizione,sosterrò Casini e la nostra battaglia contro Prodi e la sinistra".
    Al contrario c'è lo strappo con la Lega e quella destra radicale che Berlusconi aveva imbarcato alle elezioni,Maroni è il primo a dichiarare "ormai chiusi i rapporti della Lega con la CDL".

    Casini si presenta subito come leader moderno e dialogante,si incontra con Fini e Berlusconi e ritiene giusto intavolare un confronto serio con Prodi,dato che durerà 5 anni,è il ragionamento di Casini,cerchiamo di portare qualcosa a casa noi dall'opposizione,un pò come faceva il PCI con la DC.
    Casini e Prodi si incontrano un paio di settimane dopo le primarie del centro-destra per discutere su legge elettorale e riforme istituzionali,i due convergono sulla necessità di finirla con il muro contro muro e di lavorare per il paese.

    Viene eleborata la bozza Chiti-D'onofrio che prevede per la prossima legislatura la riduzione del 40% dei parlamentari,il congelamento degli stipendi a camera e senato e la fine del bicameralismo perfetto,al Senato passano le competenze locali,ogni legge viene votata nella camera con il suo ambito e non è necessario avere anche la fiducia dell'altra.

    2007 - Seconda lenzuolata di Bersani e redistribuzione di un tesoretto di Padoa Schioppa e Visco frutto delle ristrettive leggi sulla tracciabilità,boom del recupero dall'evasione fiscale,diminuisce il debito pubblico.

    Alle piccole amministrative il centro-sinistra vince ovunque,vengono ripresentate le liste unitarie di Ds e Margherita (allargate all'IDV),ma non si parla ancora di partito unico.

    Patto sul Welfare,nonostante le iniziali critiche di Rifondazione,dopo il voto dei lavoratori tutto il governo lo difende.

    Successo internazionale di Prodi per la missione di pace in Libano.

    2008 - Passa bipartisan un durissimo disegno di legge bipartisan contro le intercettazioni ideato dal ministro della Giustizia Mastella,si astiene l'IDV,tutti gli altri partiti votano a favore.
    Il ddl Mastella nonostante le critiche dei settori più intransigenti della società civile risulta una cosa positivia per l'elettorato,a destra come a sinistra.

    Montezemolo lascia la guida di Confindustria,nella sua ultima relazione elogia il governo per il recente piano industriale sulle piccole e media imprese.

    Viene effettuato il ritiro completo dall'Afghanistan,successo internazionale di D'Alema che viene segnalato dall'UE come paciere dell'eterna contesa tra Israeliani (alla presa con l'operazione Inverno Caldo) e Palestinesi,il ministro degli Esteri italiani riesce a ottenere una lunga tregua,una parziale smilitarizzazione di Hamas e il ritiro dalle nuove colonie degli Israeliani.
    E' sempre D'Alema a presiedere la Conferenza di pace in Afghanistan tra l'occidente e i capi talebani più moderati,questa però ha meno risultati in seguito all'intransigenza degli Stati uniti di Bush.

    Crisi finanziaria prima americana poi mondiale,Prodi assicura che l'italia è in un porto sicuro e dopo la tempesta nulla sarà cambiato.

    Le elezioni americane soffiano un vento di destra,alle prese con la crisi le parole di sogno e speranza del candidato di colore Democratico Obama non fanno presa e seppur con una vittoria risicata è McCain a diventare presidente degli USA.

    Sul finire del 2008 la crisi finanziaria comincia a diventare reale,gli stipendi cominciano a essere meno pesanti e le tredicesime più magre,le aziende si trovano in difficoltà e comincia i licenziamenti,il governo lavora ad un salario minimo garantito,ad una flessibilità più accentuata e ad un assegno di disoccupazione stimolato da una tassa di solidarietà del 10% per i redditi al di sopra degli 80.000 euro,con una intesa bipartisan Rutelli-Casini i parlamentari si dimezzano lo stipendio.

    Viene creato un fondo per la povertà e per i disoccupati,il governo si tiene in stretto rapporto con le associazioni per i nullatenenti e i senzatetto come la Caritas.
    Padoa-schioppa assicura i conti pubblici,l'Italia è una delle poche assieme alla Germania di Angel merkel a non entrare in infrazione europea,al contrario di Spagna,Inghilterra,Irlanda,Grecia e inaspettatamente la Francia di Sarkozy,attentamente studiati i conti e la situazione economica francese l'UE scopre un buco di oltre 4 miliardi a Parigi.

    Grazie ad una intesa con le Regioni viene finanziata per almeno 3 anni la Cassa integrazione,soddisfazione da Cgil,Cisl,Uil e Confindustria.
    Il governo Prodi è l'unico in Europa che nei sondaggi non è sotto il 50%.
    La maggioranza regge intorno al 51-52% di fiducia,va meglio Prodi (54%),meglio ancora i vari ministri economici e sociali (Bersani 61%,Padoa Schioppa 55%,Damiano 58%) e il ministro degli esteri D'Alema (56%).

    2009 - Disoccupazione più bassa d'europa (7,5%).

    Pacchetto Sicurezza per le grandi città varato da Amato,si astiene la sinistra radicale che ritiene il provvedimento troppo da "politica degli sceriffi".
    Forza Italia,AN e UDC si astengono,la Lega lo ritiene troppo morbido e vota contro.

    Berlusconi viene condannato per il caso Mills,per sfuggire alla sentenza viene ospitato in Russia,il governo non interviene e Berlusconi prende l'andazzo di Craxi.

    Il Governo passa la prova delle europee migliorando il risultato delle politiche,nel centro-destra l'Udc supera AN e Forza Italia grazie all'effetto Casini,Lega ridotta al minimo (CDL+Lega migliora rispetto alle politiche),i risultati.

    [Unione] 53,3%
    Ulivo (+Idv) 35,3%
    Rifondazione 6%
    Rosa nel pugno 3%
    Pdci 2,9%
    Udeur 2%
    Verdi 1,6%
    Altri Unione 2,5% (tra cui Mpa che in parlamento,presente alla camera da l'appoggio esterno a Prodi)
    [Casa della Libertà] 44,2%
    Udc 17,5%
    AN 15,5%
    Forza Italia 10,2%
    Altri CDL 1%
    [Lega Nord] 1,5%
    [Altri partiti,sinistra estrema,liste tarocche,estrema destra] 1%

    Casini ritien il voto positivo perchè il centro-destra anche senza la Lega e la destra radicale è riuscito a reggere sorpa il 40% e ha tutte le basi,dice,per rimontare per il 2011.
    Crescono invece i mugugni di Fini che ritiene Casini incapace di elaborare la sconfitta e di portare una giusta opposizione intransigente al governo Prodi.

    Nel centrosinistra festeggiano il risultato della lista dell'Ulivo con l'Idv ,infatti nonostante i partiti membri (DS,Margherita ed IDV) sono ancora vivi e vegeti,gli eletti decidono di stare in un gruppo unico federato al PSE (come hano deciso Prodi,che ha ormai il pieno controllo sulla Margherita e il segretario ds Fassino),IDV e margherita escono dall'ELDR,nel nuovo gruppo progressista ASDE,l'Ulivo è il primo raggruppamento di centrosinistra per voti.

    Con il governo forte politicamente la situazione economica e finanziara dell'Italia risulta stabile a partire dalle banche,non accadono come in altri paesi fallimenti o attriti tra banche e imprese sui prestiti.

    Riforma della pubblica amministrazione contro assenteismo e sprechi,tagli selezionati nella Sanità per colpire il marcio e una riforma della Scuola a suon di i fondi per la ricerca,nonostante la crisi,tutto finanziato dalla tassazione al 18% delle rendite finanziare e dalla lotta all'evasione fiscale.

    2010 - Prima delle regionali (che potrebbero,dati i sondaggi,vedere la fine della breve era Casini),Casini e Prodi si mettono d'accordo per tornare al mattarellum,viene accantonata la porcata.

    Alle regionali l'Unione tiene Emilia,Toscana,Lazio,Abruzzo,Marche,Umbria,Calabri a,Campania,Piemonte,Liguria e strappa il Veneto,il centro-destra tiene la Lombardia (alleato alla Lega) e strappa la Puglia.Il risultato non cambia,11 a 2 secco,anzi il risultato cambia perchè un conto è espugnare la Puglia,un altro l'ex-roccaforte berlusconian-leghista del Veneto.

    In seguito all'ennesima sconfitta (il centro-destra non vince una elezioni rilevante dal 2001,quasi dieci anni) Fini apre il processo a Casini e invoca nuove primarie in autunno tra le formazioni della CDL per trovare un candidato premier efficace per il 2011,con gravi dissidi anche all'interno dell'Udc Casini accetta nuove primarie.
    Anche Cicchitto,Bondi e Schifani,triumvirato che regge Forza Italia ritiene opportuna una nuova consultazione degli elettori del centrodestra per trovare una nuova figura in grado di sconfiggere Prodi.

    Un pò di ossigeno elettorale al centro-destra lo da a Maggio (due mesi dopo le regionali) lo scandalo di tangenti nella sanità campana in cui vengono coinvolti Clemente Mastella,la moglie e il vertice dell'Udeur,Prodi vede vacillare la sua maggioranza (sondaggi freschi danno l'Unione tra il 47 e il 48% e la Casa della libertà in rimonta) e decide di avvallare la mozione di sfiducia a Mastella presentata da esponenti di An,dell'Idv e dei Ds.
    La mozione passa,l'Udc si smarca da An e Forza italia che hanno assunto toni giustizialisti e si astiene.

    Mastella e l'Udeur escono dall'Unione,chiedono di federarsi con l'Udc,ma nonostante Casini abbia più di un punto in comune con il leader del Campanile di fronte ai niet di Fini,l'Udeur finisce nel gruppo misto e comincia a tessere per un nuovo centro con Gianfranco Rotondi e altre schegge post-prima repubblica,con l'intenzione di scardinare il bipolarismo.

    Un'altra polemica che fa poco bene al governo è quella sui Pacs,con l'uscita di Mastella la Rosa nel Pugno,i Verdi e Rifondazione comunista tornano a chiedere di rispettare il programma,ma la Margherita e l'IDV non ne vogliono sapere e si limitano a proporre limitati riconoscimenti delle coppie di fatto abbastanza ininfluenti.
    Prodi e Fassino chiudono la questione ribadendo che in tempo di crisi è più opportuno pensare alle famiglie e ai lavoratori e quindi alle questioni economiche,comunque il segretario ds contestato ad un incontro dell'Arcigay e attaccato anche dal ds Grillini (che poi passa alla Rosa nel pugno),promette che appena sarà varata la finanziaria (più dura rispetto a quelle precedenti ma con interventi per la ripresa) il governo aprirà il tavolo dei diritti civili con le associazioni.

    Sorpasso nei sondaggi,di AN,sull'UDC,il distacco tra governo ed opposizione si riduce.

    In occasione delle primarie del centro-destra,nella Lega,grazie al lavoro di Forza Italia,rimasta in rapporti con il movimento padano,matura una scissione di dirigenti locali guidata dal piemontese Roberto Cota (che pure si era candidato autonomo alle regionali contro Bresso e Chigo) che ritiene di poter riaprire i giochi con il centro-destra,la nuova formazione Autonomia e Sviluppo propone un federalismo annacquato e su immigrazione ed economia gravita attorno a Forza Italia e ad AN.
    I partiti che ufficialmente fanno parte della CDL sono AN,Udc,Forza Italia,Dc per le autonomie,Nuovo Pri,Nuovo Psi (questi ultimi tre però in parlamento votano spesso e volentieri con Mastella),PLI,Radicali Liberali Libertari di Della Vedova,Autonomia e Sviluppo e rientra Alternativa Sociale della Mussolini che pare aver ricucito con Fini.
    Le candidature sono quella di Fini,favorita e sostenuta da AN,Autonomia e sviluppo ed Alternativa sociale,quella forzista di Raffaele Fitto (l'unico ad aver sorpreso alle regionali,tornando a governare la Puglia battendo il rifondarolo Vendola,ricandidato dall'Unione),l'ormai ex-leader del centrodestra Casini sostenuto da Udc,Dc per le aut.,Pri,Psi,e la candidatura di Marco Taradash
    per il PLI e i Radicali Liberali Libertari.
    Stavolta si decide per il turno unico.

    Fini si impone con il 57%,segue Fitto con il 24%,Casini finisce terzo con il 18%,1% a Taradash.

    2011 - Fini negli ultimi mesi di legislatura cambia radicalmente l'opposizione a Prodi tornando a ringhiare contro il governo abbandonando i toni pacati e moderati di Casini,sembra di rivedere il Berlusconi della campagna elettorale 2006,Alleanza Nazionale cresce pescando negli indecisi ma anche a scapito degli alleati.

    Fini va giù duro su sicurezza ed immigrati,dopo una dichiarazione abbastanza colorita sugli sbarchi,Casini (che sull'immigrazione è in linea con il Vaticano) ritiene che "la collaborazione tra l'Udc e le forze della casa della libertà sia giunta al termine",il leader democristiano punta con i nanetti della CDL (socialisti,repubblicani e liberali) ad un terzo polo (alla quale si avvicina anche Lombardo,che toglie l'appoggio esterno al governo).

    Casini rompe il vincolo delle primarie di coalizione e prima porta l'Udc fuori dalla CDL poi si candida a Presidente del consiglio.
    L'Udc si spacca,Cesa e Buttiglione stanno con Fini e fondanoi Democratici di Centro,parte l'ennesima disputa in tribunale per l'uso dello scudo crociato,questa però si risolve nel giro di poco,Buttiglione portò in dote all'Udc il famoso simbolo della DC e essendone titolare può disporlo per il suo nuovo partito,ma dato che il simbolo dell'Udc pur contenendo ANCHE lo scudo crociato è un simbolo diverso dalla Democrazia Cristiana perchè contiene anche la Vela del Ccd e il simbolo di democrazia europa quindi non va modificato,ergo ci saranno due scudi crociati sulla scheda.

    Il vertice dell'Unione pre-campagna elettorale da piena fiducia a Romano Prodi,a livello di partiti l'Idv decide di continuare la collaborazione con Ds e Margherita nell'Ulivo,lo Sdi e i Radicali nella Rosa nel Pugno,Verdi e Pdci presentano Insieme con l'Unione anche alla Camera,Rifondazione come al solito se ne tira fuori e si presenta autonoma trovando tutto il disappunto di Diliberto e Pecoraro Scanio che invece puntano ad aggregare tutto quello che c'è a sinistra dei Ds.

    Liste elettorali sulla scheda.

    L'Ulivo

    Leader : Romano Prodi
    Coalizione : L'Unione
    Appoggiano : Prodi Presidente

    Lista unitaria ,stavolta presenta anche al Senato che interessa Ds,Margherita ed Italia dei Valori,i leaders sono il Premier uscente Prodi,i segretari Ds e Dl Fassino e Rutelli,il ministro degli esteri D'Alema e il ministro delle infrastrutture Di Pietro.
    Aderisce al gruppo parlamentare ASDE (Alleanza Socialisti e Democratici Europei) ma non al PSE e all'Internazionale Socialista dato che non è un partito ma una sorta di federazione,i Ds sono gli unici che aderiscono a un partito internazionale,poichè Margherita ed Idv sono usciti dall'ELDR e aderiscono solo all'Internazionale Democratica.
    Prodi e Fassino la fanno da padroni ma sui diritti civili Rutelli e Di Pietro tengono il governo per le palle,infatti il nuovo programma dell'Unione sui Pacs dice poco o nulla (come quello vecchio).


    Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

    Leader : Franco Giordano
    Coalizione : L'Unione
    Appoggiano : Prodi Presidente

    Partito terzomondista,neocomunista,ecologista e pacifista,guidato da Franco Giordano,succeduto a Bertinotti andato a fare il presidente della Camera.
    Ritiene l'esperienza del Prodi II il miglior governo della repubblica su lavoro,economia e politica estera (Bertinotti e compagni sono passati dall'ostilità del passato al recente amore per Massimo D'Alema),ma ritiene l'Unione poco moderna e al passo coi tempi sui diritti civili.
    Non ha aderito alla lista Insieme con L'Unione di Pdci e Verdi con parecchie critiche da parte dei movimenti della sinistra radicale che vogliono l'unità delle forze a sinistra dell'Ulivo.


    Insieme con l'Unione-Pdci-Verdi

    Leaders : Oliviero Diliberto,Alfonso Pecoraro Scanio
    Coalizione : L'Unione
    Appoggiano : Prodi Presidente

    Cartello elettorale tra ambientalisti e comunisti,presentano nel 2006 al Senato e adesso anche alla Camera,punta a sottrarre a Rifondazione l'egemonia della sinistra radicale e i primi segnali sono buoni poichè molti esponenti dei movimenti pacifisti e no global hanno deciso di lasciare Bertinotti e candidarsi con le liste di Diliberto e Pecoraro Scanio.


    Rosa nel Pugno-Laici-Liberali-Socialisti-Radicali

    Leaders : Enrico Boselli,Marco Pannella,Emma Bonino
    Coalizione : L'Unione
    Appoggiano : Prodi presidente

    Continua l'innesto laico e liberalsocialista tra lo SDI di Boselli e i Radicali di Marco Pannella ed Emma Bonino,a conti fatti sono quelli meno soddisfatti del governo,hanno apprezzato le liberalizzazioni ma vorrebbero più coraggio su certe privatizzazioni doverose e naturalmente sono furiosi per l'accantonamento dei Pacs,ciononostante sostengono lealmente Prodi.


    Unione di Centro

    Leader : Pierferdinando Casini
    Coalizione : Per l'Italia
    Appoggiano : Casini presidente

    Partito neo-democristiano,da gamba centrista del quarilatero della casa della libertà a partito leader del centro-destra fino all'uscita definitiva (?) da quall'area,Casini punta a riaggregare il centro e a mettere in difficoltà Fini e la destra dopo lo smacco delle primarie.


    Popolari-UDEUR-MPA

    Leader : Clemente Mastella,Raffaele Lombardo
    Coalizione : Per l'Italia
    Appoggiano : Casini Presidente

    Cartello elettorale tra l'MPA di Lombardo e l'ex-ministro Mastella,indagato per scandali sulla sanità in Campania,non ne vuol sapere di abbandonare la politica e ,cacciato dall'Unione torna alla sua vecchia passione : trame centriste.


    Buongoverno e Serietà-Dc-Psi-Pri-Pli

    Leaders : Rotondi,Bobo Craxi,Nucara
    Coalizione : Per l'Italia
    Apoggiano : Casini presidente

    I partitini del centro-destra escono da quest'ultimo per correre l'avventura centrista con Casini


    Alleanza Nazionale

    Leader : Gianfranco Fini
    Coalizione : Casa della Libertà
    Appoggiano : Fini Presidente

    Partito di destra conservatrice,liberale in economia,chiuso sui diritti civili e duro su immigrazione e sicurezza,dopo anni è riuscito a diventare il primo partito del centro-destra sotto la guida del suo leader storico Gianfranco Fini,leader stimato e popolare e candidato premier di tutta la CDL


    Forza Italia

    Leaders : Sandro Bondi,Renato Schifani,Fabrizio Cicchitto
    Coalizione : Casa della Libertà
    Appoggiano : Fini presidente

    Partito liberale,moderato e timidamente federalista,solo l'ombra della Forza Italia di un tempo,privata del suo leader Berlusconi (che comunque da direttive via fax da Mosca),è diventata la stampella al centro di Alleanza Nazionale.


    Autonomia e Sviluppo

    Leader : Roberto Cota
    Coalizione : Casa della Libertà
    Appoggiano : Fini Presidente

    Partito timidamente federalista,scissione della Lega,Bossi ha detto che "Cota sta con Fini solo per le poltrone,se ne fotte della padania,ma saremo noi a fregare lui".


    Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini

    Leader : Alessandra Mussolini
    Coalizione : Casa della Libertà
    Appoggiano : Fini Presidente

    Cartello elettorale di destra radicale tra Azione Sociale della Mussolini,Fiamma,Forza Nuova e Fronte Sociale Nazionale,dopo il riavvicinamento tra la Mussolini e Fini sono una sorta di corrente esterna più estrema di AN.


    Radicali Liberali Libertari

    Leader : Benedetto della Vedova,Marco Taradash
    Coalizione : CDL
    Appoggiano : Fini presidente

    Intendono portare nel centro-destra il verbo laico e liberale,gravitano attorno a Forza Italia.


    Partito comunista dei lavoratori

    Leader : Marco Ferrado
    Coalizione : corsa solitaria
    Appoggiano : non hanno candidati

    Scissione di Rifondazione comunista con pezzi di Pdci,insoddisfatti della politica su lavoro ed economia di Prodi,pretendono la rivoluzione proletaria proprio in tempo di crisi del capitalismo.


    Lega Nord-Padania

    Leader : Umberto Bossi
    Coalizione : corsa solitaria
    Appoggiano : non hanno candidati

    Lega ridotta ai minimi termini sul territorio dalla scissione di Cota,Bossi non fa altro che attaccarlo ma ormai è molto debole.
    Ultima modifica di SteCompagno; 09-08-10 alle 15:12
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Prodi dura 5 anni

    Li ho dimenticati nel sondaggio e nella presentazione dei partiti

    Democratici di Centro

    Leader : Rocco Buttiglione,Lorenzo Cesa
    Coalizione : CDL
    Appoggiano : Fini Presidente

    Scissione dell'UDC,non intendono giocare al terzo polo.
    Ultima modifica di SteCompagno; 09-08-10 alle 15:17
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  3. #3
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    Predefinito Rif: Prodi dura 5 anni

    Sondaggio Inizio campagna elettorale

    UNIONE 50%
    PER L'ITALIA 7%
    CDL 41%
    ALTRI 2%

    Sondaggio ad una settimana di campagna elettorale

    UNIONE 49%
    PER L'ITALIA 8%
    CDL 41,5%
    ALTRI 1,5%

    Sondaggio intermedio

    UNIONE 51,2%
    PER L'ITALIA 6,5%
    CDL 40%
    ALTRI 2,3%

    Sondaggio precedente allo stop dei sondaggi

    UNIONE 50,5%
    PER L'ITALIA 5,5%
    CDL 43%
    ALTRI 1%
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  4. #4
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    Predefinito Rif: Prodi dura 5 anni

    In questo caso senza dubbio Uniti nell'Ulivo. :giagia:

    W il presidente buono!

    Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?

    Mangio sempre i bambini bolliti.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Prodi dura 5 anni

    insime per l'unione verdi-pdci

  6. #6
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    Predefinito Rif: Prodi dura 5 anni

    Confesso che Uniti nell'Ulivo non mi farebbe del tutto venire l'orticaria ma, che diamine, un Gianfranco Fini di Destra è imperdibile!
    Peccato per quel liberalismo economico.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Prodi dura 5 anni

    prc

  8. #8
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    Predefinito Re: Rif: Prodi dura 5 anni

    sbranatori di tutto il mondo unitevi

  9. #9
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    Predefinito Re: Rif: Prodi dura 5 anni

    voterei prc, nonostante Giordano
    -Ma dai, sarà la bora..
    -Ma non siamo a Trieste!

  10. #10
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    Predefinito Re: Rif: Prodi dura 5 anni

    Questo più che un sondaggio sembra una sega sognando le tette di qualche supermodella.

    Comunque annullo la scheda scrivendoci Viva il Duce, Viva il lavoro e la libertà. Ritorneremo.
    " Solo i Sith ragionano per assoluti. "
    " Si ! "

 

 
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