Come funziona? Cosa offre e cosa toglie?
Mi piacerebbe affrontare questo argomento.


Come funziona? Cosa offre e cosa toglie?
Mi piacerebbe affrontare questo argomento.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Nel corso dei millenni si sono sviluppate diverse forme di società patriarcale, penso che per ragionare su come funzioni materialmente - cioè con determinate regole giuridiche e sociali - bisognerebbe esaminare le varie epoche.
Molto in generale credo che la società patriarcale possa essere definita quella in cui la guida del gruppo (possiamo chiamarlo clan) - accettata da tutti i consociati, quindi ab antiquo senza necessità di una norma giuridica - è del maschio più anziano. Con l'avvertenza che tale guida si basa, in genere, su effettive capacità del singolo. In questo senso mi interessa trattare del patriarcato europeo, che è caratterizzato da strutture interne al gruppo che permettono il manifestarsi dell'individualismo tipico delle nostre popolazioni, mentre il patriarcato che si può riscontrare presso i barbari in Africa, Asia ed America ha una connotazione "dispotica".
Per parlare di ciò che offre l'organizzazione patriarcale probabilmente servirebbe una monografia; forse possiamo iniziare con il dire che armonizza la necessità della disciplina di gruppo in una tensione dinamica che valorizza il merito. Di conseguenza non toglie nulla.
Naturalmente persone ideologicamente prevenute spesso vomitano il loro livore sostenendo che le strutture patriarcali sono oppressive - perché queste persone scambiano la licenza con la libertà - ma una struttura dove ogni persona svolge il ruolo che meglio gli/le si adatta si può che concludere che si tratti dell'organizzazione sociale (e traslatamente politica) migliore mai escogitata dall'umanità.
Una lode a @mary ann per averci proposto un tema così interessante.


Io so poco della società patriarcale perché nella mia famiglia comandava mia madre.
SADNESS IS REBELLION


Io vedo la società patriarcale come una società di "individui" che privilegia la forza attraverso la competizione. Una società che mira allo sviluppo e al progresso, in funzione dei quali deliberatamente sceglie di privilegiare i vincenti a danno dei perdenti.
Il problema, a mio avviso, è che ciò che si intravvede, dopo millenni di sviluppo e progresso, ottenuti a tal prezzo, non mi pare che sia tanto entusiasmante. Dunque?
SADNESS IS REBELLION






quando sono nato fino a 3 anni ho abitato in una grande fattoria con un grande terreno e molti animali: mio nonno aveva 8 figli ed abitavano tutti con lui, poi le femmine si sono sposate e sono partite coi mariti, i maschi sono andati in fabbrica o hanno aperto delle attività e sono anche loro partiti.
Mio nonno ma piu' mia nonna erano i patriarchi che prendevano le grandi decisioni e gestivano anche i soldi da dare ai figli che lavoravano nella fattoria, anche se il figlio aveva 30 anni e voleva la macchina nuova (che era una FIAT 500 o al massimo una 600, già la 850 era lussuosa, per non parlare della 128 che era la perfezione assoluta) era il nonno che decideva se e quando sborsare i soldi, stessa cosa quando acquistarono un televisiore, la lavatrice, un macchinario agricolo.
negozianti, fruttivendoli, sarti, persino gelatai venivano a vendere la roba col camioncino a domicilio
la sera d'estate ci si trovava davanti una mega anguria o un gelato e si raccontavano storie strane, di pipistrelli che si attaccavano ai capelli o di civette che predicevano il malaugurio...
ricordo c'erano dei punti negativi perchè non si sapeva cos'era la privacy ma anche molte cose positive, un grande senso di protezione, molta allegria, cibo buonissimo, grandi tavolate con tanta gente, il nonno che raccontava le sue vicende di guerra o di emigrazione e che alla fine aveva l'ultima parola, su consiglio della nonna, perchè lui era bonario, mentre la nonna era piu' severa
Ricordo ancora quando mio nonno ando' in pensione e le mucche uscirono una per uno dalla stalla per essere caricate su un camion per andare la macello e vendute, una cosa straziante, io avevo 8 anni eravamo già andati ad abitare per conto nostro da diversi anni


Io ricordo di essere cresciuto in mezzo a mia madre, mia nonna e la governante. Mio padre lavorava e stava spesso fuori. Poi c'erano i parenti materni con cui si aveva un rapporto frequente e anche i parenti siciliani di mia nonna, con cui ci si vedeva di rado ma si sapeva che c'erano e che facevano parte anch'essi della "famiglia". Una famiglia che ho sempre vissuto come "matrilineare" perché era tutta spostata sul lato materno. I parenti di mio padre erano i parenti "minori".
Famiglia è femminile, come società, comunità, nazione, casa. Tutto ciò che è comune è orizzontale e femminile. Mentre Stato è individuale, verticale e maschile, e implica la fuoriuscita dalla famiglia e l'imposizione di una Individualità. Sei solo e devi iniziare la scalata solitaria in competizione e lotta CONTRO altri tuoi simili. Da un'esistenza di pace si passa ad un'esistenza di guerra. I padri insegnano alla guerra.
«In Germania ci sono due parole per indicare la patria: “Vaterland”, terra dei padri, e “Heimat”, che è la terra della casa, delle radici, dei boschi, dei biscotti della nonna, e noi non abbiamo un corrispettivo in italiano. Così ho inventato la “Matria”, che non è la patria, terra dei padri e dei patrimoni, ma la terra della casa natale e delle radici». (L. Marchetti, "La Fiaba, la Natura, la Matria", Il Nuovo Melangolo)
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Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

