Il capogruppo del Pdl alla Camera: "Mi auguro che quello che ha detto Fini sui 5 punti programmatici sia una linea positiva di appoggio in Parlamento". Capezzone: "Deludente, solo antiberlusconi". Gasparri: "Noi coerenti, lui risponda ai giornali". Bersani: ora basta giochi del cerino. Di Pietro: caro Fini, non fare il furbo. Casini: si è chiusa una fase
Bossi: "Silvio ha sbagliato, doveva cacciare subito Fini"
Rutelli sogna: "Pronti a un nuovo polo per cambiare"
Roma - "Mi auguro che quello che ha detto Fini sui 5 punti" programmatici "sia una linea positiva di appoggio in Parlamento e non una tattica di logoramento nei confronti del governo questo lo capiremo". Lo ha detto il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ospite del Tg1, rispondendo alle parole del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco di Mirabello. "Verificheremo su 5 punti programmatici se c’è una maggioranza", ma intanto "Fini dovrà riflettere sulla congruità di essere leader di una formazione politica con il suo ruolo di presidente della Camera".
La Russa: il nostro generale ha cambiato bandiera "Non sono i colonnelli che hanno cambiato generale ma è «il nostro generale che ha cambiato bandiera", dice il ministro della Difesa Ignazio La Russa che risponde alle accuse rivolte da Fini agli ex vertici di An. "I colonnelli - sottolinea il ministro - non hanno cambiato generale, anche perchè è stato lui ad indicarci Berlusconi come leader. Piuttosto abbiamo preso atto con profonda tristezza che il nostro generale ha cambiato bandiera". "E forse - conclude - è pronto a cambiarla ancora".
Gasparri: noi coerenti, lui risponda ai giornali "Noi non abbiamo cambiato le nostre idee. Fini invece sì, a partire dall’immigrazione e dalle coppie di fatto di cui non ha parlato. Fini ha fatto un frullatore tra Almirante e le bandiere di associazioni gay...." dice il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri commenta al Tg1 il discorso di Fini. "La nostra coerenza - sostiene - è nei fatti. Fini parla di infami campagne di stampa ai suoi danni e di codice etico; ma risponda ai giornali che gli fanno domande su dei beni che appartengono a una storia e ad una comunità che rispettiamo. La gente giudicherà l’incoerenza delle sue affermazioni ridicole. Noi non cambiamo strategia e andremo sui fatti in Parlamento. La difesa dei valori e dell’etica prima di essere citata va praticata anche rispondendo ai giornali. In ogni caso, dopo i comizi a parlare saranno i voti in Parlamento".
Napoli: così punta al voto "Il discorso di Fini a Mirabello ha indicato un orizzonte ben chiaro: il voto anticipato. Il presidente della Camera ha rivendicato per sè il copyright del Pdl spingendosi a dire che senza di lui il Pdl non esiste più. Ha attaccato il governo su tutto il fronte: dalla politica economica a quella sociale alla politica estera. Mi sembrano del tutto ipocriti e farisaici i suoi riconoscimenti alle cose ben fatte dall’esecutivo visto che ha elencato soltanto le insufficienze e le inadeguatezze", commenta Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati del Pdl. "Fini in sostanza ha invitato Berlusconi a passare sotto le forche caudine di Futuro e libertà. Anzi, a vivere sotto le forche caudine di una verifica permanente e ininterrotta. Insomma, il governo dovrebbe, nelle intenzioni di Fini, mettersi agiatamente sulla graticola e farsi cuocere lentamente in attesa che Fini e il suo partito abbiano messo a punto la strategia politica. È evidente, di questo passo, che le urne sono oggi più vicine. Il patto di legislatura cui ha alluso Fini -conclude Napoli- assomiglia tanto a un coltello puntato alla gola del governo e della maggioranza. Con questo spirito non c’è da scommettere neanche un centesimo sulla durata della legislatura".
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Cicchitto: rifletta sul suo ruolo, verifica in aula La Russa: il generale ha cambiato bandiera - Interni - ilGiornale.it del 05-09-2010




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ostridicolo:
