Per quanto riguarda la totalità dei soggetti si, per quanto riguarda il singolo soggetto no
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fatemi capire:
abbiamo aperto un thread per scoprire che per ogni debitore c'è un creditore?
Si potrebbe anche ipotizzare uno scenario differente, magari di poco, ma differente
Arriva un turista. Si ferma davanti all'albergo della città, pone una banconota da 200€ sul bancone e chiede di vedere le camere disponibili per sceglierne una. Per 200€, il proprietario gli dà tutte le chiavi e gli dice di scegliere quella che vuole.
Non appena il turista è salito, l'albergatore prende i 200€, va dal macellaio e paga il debito che ha con lui. E poi gli dice: “visto che ti ho pagato, tagliami due bistecche, che poi ti porto i soldi domani”. Il macellaio gli dà le due bistecche e segna 20 euro a credito.
Il macellaio si reca subito dall'allevatore di maiali al quale deve 200€ e paga il suo debito.
L'allevatore, a sua volta, va a pagare la sua fattura presso la coop. agricola dove acquista il mangime per il bestiame. E poi dice al direttore: “visto che ti ho pagato, dammi ancora un sacco di mangime, che poi ti porto i soldi domani”. Il direttore gli dà il sacco di mangime e segna 20 euro a credito.
Il direttore della cooperativa si precipita al bar e salda il suo debito. Poi dice al barista: “visto che ti ho pagato, fammi un mojito, che poi ti porto i soldi domani”. Il barista gli fa un mojito e segna 5 euro a credito
Il barista porta il biglietto alla prostituta che gli fornisce i suoi servizi a credito già da un po. E poi le dice: “Visto che ti ho pagato, facciamo una sveltina, che poi ti porto i soldi domani”.
E mentre il barista e la zoccola sono così impegnati, il turista tedesco scende le scale e non trova più i suoi 200 euro: “Tofe tiafolo essere finiti miei soldi? Kome al solito: se tu dare soldi a Italiani, sempre finire tutti a puttanen!”
Un esempio fasullo, che più fasullo non si può.
Perché se hai un debito significa che qualcuno ti ha fatto credito.
E chi ti fa credito presuppone ci sia un giro analogo a quello che hai descritto, cioè che l'economia sia viva. Nessuno fa credito a un fannullone, sai?
Invece tu supponi che il macellaio (per dirne uno) paga il debito con l'allevatore perché vuole togliersi questo peso; paga e se ne va al bar (a credito?).
Errore: lo paga perché vuole lavorare, e quindi gli occorre la materia prima. Se non paga l'allevatore col cavolo che costui gli darà altri maiali a credito!
Tu vuoi la morte dell'economia produttiva, cioè il ritorno al baratto, all'arco e alle frecce.
Il contadino per seminare ha bisogno di qualcuno che gli dia la semente, che pagherà col raccolto.
Vende il raccolto e paga i debiti (si spera che in tale giro, cosa che non dici, qualcosa gli resta).
Se gli capita la grandinata, dovrà rassegnarsi a fare il bracciante, perché nessuno gli farà più credito.
Tu, credo, ne saresti felice.
Non posso perché l'utilità di qualsiasi cosa è soggettiva, e non si può quantificare. L'esempio che hai fatto non dice che tutti ci hanno guadagnato in questo carosello.
Non so se poco o molto, ma è sicuro che il macellaio ha venduto la carne ad un prezzo superiore a quello del maiale.
Se il macellaio avesse fatto un debito per andarsene a pittane, la cosa sarebbe diversa.
Difatti l'avere messo una prostituta nella catena non funziona: hai mai visto una prostituta che fornisce a credito i suoi servizi? Se il cliente muore, si rivolge agli eredi, forse?
Il creditore si è privato di qualcosa, e stai sicuro che ci ha pensato, prima.
Mio figlio mi ha chiesto un prestito per acquistare una attrezzatura di lavoro, ed io ho fatto i salti mortali. Non credo che me li restituirà, ma non fa niente.
Se me li avesse chiesti per andarsene a cazzeggiare per i fatti suoi, stai sicuro che non mi spremeva niente.