Il premio Nobel per la Letteratura 2017 è stato assegnato oggi allo scrittore anglo-giapponese Kazuo Ishiguro, "per avere rivelato l'abisso al di sotto del nostro senso illusorio di connessione col mondo, in romanzi di grande forza emotiva".
Nato a Nagasaki l’8 novembre 1954, si trasferì con la famiglia in Inghilterra all'età di 6 anni e lì vive ancora oggi. Scrive in inglese ed è famoso soprattutto per il romanzo "Quel che resta del giorno" (The Remains of the Day) del 1989, con il quale ha vinto il Booker Prize e da cui nel 1993 è stato tratto l'omonimo film di James Ivory, con l'attore Anthony Hopkins. Il romanzo è raccontato dal punto di vista del maggiordomo di una vecchia casa padronale inglese durante la Seconda guerra mondiale ed il protagonista si confronta con il significato di lealtà, amore, integrità e tradizione. L'aspetto più significativo è il rapporto con la governante, Miss Kenton, più volte sul punto di diventare una storia sentimentale.
Tra gli altri suoi romanzi importanti ci sono "Un artista del mondo fluttuante" (An Artist of the Floating World) e la science fiction "Non lasciarmi"(Never Let Me Go), da cui è stato tratto un film con lo stesso titolo, diretto da Mark Romanek.
Nel 2015 è uscito il suo settimo e ultimo romanzo, "Il gigante sepolto" (The Buried Giant), un testo mitologico ispirato alle opere di Tolkien, con orchi, draghi, giganti e scene di violenza, pubblicato in Italia da Einaudi come tutte le altre sue opere.



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