se qualcuno dovesse per caso capitarci si renderà conto che si tratta semplicemente di ...oggi!


se qualcuno dovesse per caso capitarci si renderà conto che si tratta semplicemente di ...oggi!
sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione


non esiste manco lo ieri, hai scoperto il tempo come distensio animi?
salutami agostino![]()




Per passare sempre un l'oggi in modo decente immagino
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Già
Agostino (Vescovo di Ippona nel quarto secolo dopo cristo) si interroga che cosa sia il tempo e fornisce una risposta singolare. Egli dice: «Se nessuno me lo chiede, lo so; se cerco di spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so». L’unica cosa che per lui sembra essere acquisita è la presenza di un passato e di un futuro. Infatti «senza nulla che passi, non esisterebbe un tempo passato; senza nulla che venga, non esisterebbe un tempo futuro; senza nulla che esista, non esisterebbe un tempo presente».
Ma subito dopo egli stesso mette in dubbio tale affermazione, perché come farebbero ad esistere il passato e il futuro «dal momento che il primo non è più, il secondo non è ancora? ». E anche lo stesso presente – egli dice - se fosse sempre presente, senza tradursi in passato, non sarebbe più tempo, ma eternità: «Se dunque il presente, per essere tempo, deve tradursi in passato, come possiamo dire anche di esso che esiste, se la ragione per cui esiste è che non esisterà? Quindi non possiamo parlare con verità di esistenza del tempo, se non in quanto tende a non esistere»[
Di qui le perplessità di Agostino. Il passato e il presente, in definitiva, non esisterebbero. Il primo, infatti, non è più esistente, mentre il secondo non esiste ancora. Ma anche il presente, in fondo, è solo un momento che si traduce in passato e, in quanto tale, esso non esiste.
Ecco la soluzione che propone Agostino: il passato ed il futuro possono essere pensati solo come presente, il passato come «memoria», il futuro come «attesa», e la memoria e l'attesa sono entrambe fatti presenti.


Il domani è figlio del presente ..e gli somiglia paurosamente..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Un proverbio cinese dice più o meno: 'una generazione pianta un albero e la generazione successiva si gode l'ombra'.
Se ieri nessuno avesse piantato, oggi non ci sarebbe ombra.
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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Il domani è come un campo dove milioni di persone hanno gettato i loro semi causali incessantemente, continuamente.
E che dunque ospiterà i frutti di quei semi. Ecco perchè è PREVEDIBILE, IMPLACABILE, INESORABILE. E' già qui.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Se la recita è la stessa..e anche le maschere..variano gli attori..la recitazione..e i ruoli impersonati..
Chi ha recitato sempre il fallito può recitare l'uomo di successo..e chi il peccatore può diventare il santo..
Se il destino è dominatore della materia bruta..i ruoli che ci appartengono possono essere illuminati dalla libertà..e modificati..
Per questo il domani è nelle nostre mani..se abbiamo la forza di modellarlo..e sfuggire al destino che ci vuole far recitare la stessa parte ...
Ma la abitudini sono dure a morire..e ci gettiamo verso le maschere che conosciamo..
Sfuggire a questa consuetudine è lo scopo della ricerca..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


I ruoli variano....la coazione a ripetere no. Ed è per questo che chi ha recitato sempre il fallito non reciterà poi in automatico l'uomo di successo. E' più facile che torni a recitare il ruolo di fallito, a meno che non abbia occulti crediti da riscuotere.
Il destino domina tutto, compresi gli uomini che si credono liberi e invece obbediscono sempre sd un prestabilito copione. Nessuno, e dico nessuno sfugge al destino: i samskara gettati devono giungere a maturazione e fruttificare. Spesso noi scambiamo per esercizio di libertà semplicemente dei samskara fruttificati dei quali nulla sapevamo e che ci appaiono come irruzioni di novità in vite altrimenti decise e posizionate: invece è il passato che ritorna per mostrare le sue fruttificazioni, buone o cattive, o semplicemente conseguenti a ciò che fu e avvenne un tempo.
Se noi potessimo gettare lo sguardo a ciò che fummo in passato e a ciò cui demmo origine, vedremmo che oggi, nella presente identità, siamo e diamo luogo alle stesse cose: gusti, preferenze, attitudini, orientamenti pescati un po' qua e un po' là indietro nel tempo. Perchè c'è una genetica occulta che mima quella palese del DNA. E contro il DNA occulto non si va.
Solo un essere speciale, un maestro qualificato, può spezzare questi nodi e fare di noi qualcuno di nuovo gettando nel nostro terreno semi metafisici e oltrenatura...
Ma anche questo, ebbene, si, è contemplato dal destino...![]()
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)