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Chiusa la parentesi Capezzone, alla cui metamorfosi intellettuale il nostro direttore ha dedicato un pezzo più che esaustivo, e’ il momento di concentrarsi sul leader del carroccio, Umberto Bossi, che stasera, al termine di una manifestazione leghista ad Alassio (Savona) ha dichiarato:
“Berlusconi e’ una persona per bene. Doveva fare chiarezza, lo ha fatto a suo modo e con i suoi tempi ma lo ha fatto. Quando e’ venuto sotto il palco con il dito e si e’ sentito dire come mi mandi via? Io avrei detto esatto, ti mando fuori dalle balle!”
Premesso che non si riesce a capire quando e come il Premier abbia fatto chiarezza sulle sue proprie vicende giudiziarie, atteso che le odierne frasi del senatur arroventano ulteriormente ed irresponsabilmente un clima già di per se torrido, vi ripropongo dei frammenti di affermazioni (con link ai siti che le hanno raccolte), che sarebbero state rese da Umberto Bossi tra il 1994 e il 1999 in occasioni ufficiali, in riferimento all’oggi amicone, e fido alleato, Silvio Berlusconi. Non aggiungo, altro, se non l’augurio di una buona lettura.
“Berlusconi, uomo di Cosa Nostra, non poteva che essere di pasta profondamente antidemocratica. (…) Il Polo per le origini mafiose della ricchezza di Berlusconi gravita su Palermo (…) Berlusconi che è il capo di Forza Italia, un partito creato da Dell’Utri inquisito per mafia che con i suoi mezzi senza limiti tiene in vita tutti i partiti del Polo” (Umberto Bossi, Intervento al Congresso Federale Straordinario della Lega Nord, 24/25 Ottobre 1998 Brescia).
“Berlusconi è l’uomo della mafia. E’ un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C’è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c’erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra”.
“Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E’ un kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E’ molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio”.
Bossi, Silvio, la mafia e la P2 | Generazione Italia




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repapelle:

