Quando voglio avere un'idea delle prossime "campagne" legislative di questo governo, mi faccio un giro sulle trasmissioni tv, mattutine e pomeridiane, tipo Unomattina, verdetto finale, forum, cominciamo bene, ecc.
La grande prateria dei mini talk tv rivolto alle casalinghe di Voghera, come al pensionato di Canicattì, è ormai diventata una sorta d'immenso programma pilota in cui sperimentare in ricognizione, a piccole dosi, l'effetto che fa un certo argomento scottante sul pubblico meno critico, alle ore e nelle trasmissioni più impensate.
Segue poi la campagna vera e propria con i due house organ, Libero, il Giornale (al quale si accoda il Tempo) rigorosamente impostati su sondaggi circa la forma e i tasti più sensibili da toccare per ottenere consenso. Quindi i soliti titoloni sparati in prima pagina in coppia a fare eco per settimane sugli stessi argomenti e il solito megafono delle rassegne stampa in Tv. Il clichè è ormai noto.
Così è stato ad esempio per le norme in materia di sicurezza, per lo stalking. Oggi è il tempo della custodia cautelare e delle punizioni aggiuntive derivanti dai processi.
Si ricomincia a parlare di questi argomenti in pieno agosto... è un segnale che presto avrà i suoi risvolti in parlamento. Rispolverano il processo breve, l'abolizione della custodia cautelare per i reati dei colletti bianchi e chissà se questo non dovesse bastare anche l'AMNISTIA sfruttando il tema delle carceri sovraffollate.




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