

su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


La prima cosa da fare è prendere accordi con gli Stati extracomunitari per poter far scontare la pena ai detenuti stranieri, nelle loro carceri , anche pagando il loro soggiorno ( che sarebbe di gran lunga meno costoso )
secondo.
Bisogna riprendere l'edilizia carceraria e assumere guardie penitenziarie dando a questa professione il giusto riconoscimento economico.
terzo.
Riprendere di sana pianta il codice penale ma soprattutto il codice di procedura penale e le varie leggi per rendere la macchina giudiziaria veloce e senza scappatoie .
quarto
richiamare da enti sovaffollati e spesso inutili impiegati che vadano a lavorare negli uffici giudiziari per rinforzare il settore.
quinto
creare una sezione ad hoc per la clandestinità con un sistema che già mette fuori legge e sotto espulsione chiunque venga qui in italia in modo arbitrario e organizzando i CIE e le rotte per le espulsioni.
DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO
L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.




se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Nel contesto della discussione, questa tua osservazione: mi tocca a darti ragione, mette in evidenza molto più di quello che dice e potrebbe offrire spunto per seri approfondimenti.
Mentre il programma di Carlo può esser definito populista e demagogico, la tua adesione a quello (considerazione dedotta dalle tue posizioni politiche dichiarate) ha invece il colore del massimalismo.
Cioè, mentre Carlo muove da posizioni chiaramente opportunistiche, tu muovi da posizioni chiaramente intransigenti; ma ambedue (Carlo lo afferma con il suo programma, tu con la tua adesione a quello) date l'impressione di attendere che le masse, spinte da una situazione sempre meno tollerabile, si muovano... Si muovano incontrando le vostre rispettive posizioni... quindi perché agitarsi e lottare?... Sembra che pensiate: Aspettiamo pure che le masse vengano a noi e nel frattempo mettiamo in atto finte riforme o finte rivoluzioni.
Ragiona!
Io posso solo ricordarti che la classe proletaria non è il popolo e le masse non sono la classe proletaria: unica reale forza rivoluzionaria individuata da Marx, una forza che però deve acquisire una coscienza politica e che deve essere diretta da un partito di classe per riuscire ad abbattere questo sistema irriformabile!




Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle




se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Per me la frase è chiarissima, e finita. Se a te sembra che sia da completare, completala tu... così vediamo cosa viene fuori.
agaragar,
per uno che dichiara di conoscere profondamente Marx, come dice lei, rappresentarci il proletariato unicamente come "gli operai" è invece rivelatore di assoluta superficialità.
Sono i borghesi e i piccolo borghesi che hanno introdotto le "pseudo-divisioni" tra operai, impiegati e comunque altri lavoratori salariati... inserendoli in "classi differenti".
In un suo celebre racconto del 1843 Dickens, descrive il contabile (non certo un operaio) di Ebenezer Scrooge, proprio come l'esatto stereotipo del proletario, dandoci indirettamente la giusta rappresentazione di cosa intenda Marx per proletariato.