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    Predefinito Cosa succede in America quando una donna dice che le vittime di Weinstein se la sono

    Next Quotidiano

    Asia Argento ha confessato di aver subìto una violenza sessuale da Harvey Weinstein, famoso e potente produttore di Hollywood. La Argento non è stata l’unica a raccontare delle molestie subite. Altre star del cinema hanno raccontato di essere state violentate, molestate o oggetto di tentativi di approccio espliciti da parte di Weinsten. Ma dal momento che l’attrice italiana – così come le sue colleghe d’oltreoceano – non ha denunciato subito l’accaduto è stata accusata di essersi inventata tutto.

    Lo slut shaming nei confronti di Asia Argento continua
    Diversi giornalisti e opinionisti – sia di sesso femminile che maschile – hanno detto che la Argento stava “frignando” per niente. Perché è passato troppo tempo. Perché ne avrebbe tratto un vantaggio economico. Perché avrebbe avuto una relazione con Weinstein (circostanza smentita da Asia Argento a CartaBianca). C’è stato chi ha preteso di spiegare come avrebbe agito in una situazione simile: dicendo un fermo NO, uscendo dalla stanza, prendendo a morsi il membro del violentatore. Altri invece ci hanno ci spiegavano che cedere alle avances del boss non è violenza né stupro ma prostituzione. Perché alla fin fine «può essere violenza se una donna prova un orgasmo?».



    La risposta sembra essere di no. Per questi ed altri mille motivi, tra cui il fatto che Asia Argento ha molti tatuaggi e sta antipatica a molti nello showbusiness italiano, lei non ha diritto ad essere chiamata vittima. Anzi, è complice. In questi giorni molte donne famose, attrici, giornaliste, showgirl e opinioniste hanno attaccato Asia Argento rinfacciandole di non aver fatto abbastanza per denunciare Weinstein e di non averlo fatto per tempo. Il modo in cui la stampa italiana ha raccontato e affrontato la vicenda è stato definito scandaloso da alcuni siti stranieri che ne hanno stigmatizzato il maschilismo e la misoginia.

    L’editoriale di Mayim Bialik che accusa le vittime di Weinstein di essere state poco accorte

    Oltreoceano invece la vicenda è stata raccontata diversamente e nessuno si è sognato di dire che le varie Paltrow, Jolie o McGowan sono delle prostitute. Nessuno dei grandi giornali ha scritto che in fondo sono cose che capitano e che chi sceglie di fare l’attrice sa bene a cosa va incontro e che non si può fare finta di scoprirlo a quarant’anni suonati reinventandosi una verginità che non si è mai avuta. Per dare un’idea del dibattito in corso negli USA Quentin Tarantino ha dichiarato di sentirsi in colpa perché avrebbe potuto e dovuto fare di più per fermare Weinstein (che ha prodotto film come Pulp Fiction) e di sapere da tempo delle voci sul conto del produttore.

    Se qui in Italia l’argomento è stato affrontato con il piglio di chi quando incontra una vittima di stupro sta bene attento a guardare cosa sta indossando per giustificare lo stupratore e fare un po’ di slut shaming negli USA invece la cosa è stata presa davvero sul serio. Non da tutti però. Ad esempio Mayim Bialik – attrice che ha fatto parte del cast di “The Big Bang Theory” – ha scritto un pezzo per il New York Times nel quale dice di non essere sorpresa dalle rivelazione sul comportamento di Weinstein.

    Rinfacciare alle vittime di stupro di essersela cercata è crudele, e stupido
    Fortunatamente però lei ha “sempre seguito i consigli della mamma” che l’aveva avvertita che gli uomini “vogliono solo quello”. La Bialik non dice nemmeno che le vittime di Weinstein hanno sbagliato, dice che chiunque sa che non stiamo vivendo in un mondo perfetto e pertanto ci si deve comportare in maniera da non attirare le attenzioni dei predatori sessuali. Siamo lontani anni luce da quello che è stato detto su Asia Argento.

    Eppure su Twitter la Bialik è stata sommersa di critiche. Che senso ha sbattere in faccia ad una vittima di violenza sessuale un modello ideale di donna che è in grado di evitare di essere stuprata? Non è un gesto decisamente crudele? Del resto anche le donne che si “vestono a modo”, che non si truccano e che non hanno l’aspetto appetitoso di una supermodella vengono violentate. Evidentemente il problema non sta né nel modo di vestirsi né nell’atteggiamento.

    In un primo momento l’attrice ha provato a giustificarsi dicendo di essere stata fraintesa e che mai e poi mai penserebbe di dire che la colpa di uno stupro è da ricercare anche nel modo in cui una donna si veste o si comporta. Ma nel pezzo sul NYT la Bialik ha scritto proprio quello e di essere consapevole di non essere conforme al modo di presentarsi delle altre donne di Hollywood.

    Senza contare che in quel periodo la Bialik (ora quarantenne) era minorenne ed era seguita ovunque dalla madre. Probabilmente l’articolo non voleva davvero essere un attacco alle vittime di Weinstein, al contrario di quelli letti in italia che sono un chiaro attacco ad Asia Argento.

    Le scuse di Mayim Bialik
    La Bialik in fondo voleva dire una cosa abbastanza scontata e ovvia: che Weinstein non è l’unico stupratore di Hollywood. Ma l’ha detta in un modo e in un momento che l’ha fatta sembrare qualcos’altro: slut shaming. Nel dibattito è intervenuta Patricia Arquette che ha bacchettato la Bialik, sua sorella Rosanna è una delle attrici che hanno accusato Weinstein di violenza sessuale.

    La Arquette ha fatto notare che è sbagliato addossare sulle donne vittime di violenza il fatto che “Hollywood funziona così”. In Italia invece molte donne hanno spiegato ad Asia Argento che il mondo dello spettacolo funziona così, che loro sono state brave a non farsi stuprare e a rifiutare le avances dei loro capi.

    Il risultato non sono stati altri articoli o altri tweet dove la Bialik andava a scavare nel passato delle vittime di Bialik per dimostrare che sì, in fondo erano davvero troie. Perché anche una troia può essere vittima di uno stupro. La Bialik ha scelto un’altra strada. Chiedere scusa. Scusarsi con le vittime di Weinstein e con tutte le vittime di stupro dichiarando loro il proprio sostegno. Ma soprattutto si è resa conto di aver causato molta sofferenza e ha umilmente chiesto scusa a chi si è sentito offeso dal suo editoriale. La vicenda, lungi dall’essere considerata marginale, è stata raccontata perfino sul Washington Post. In Italia invece Libero ci proponeva un interessante sondaggio sul tema “molestie sessuali”, Rossella Brescia ci spiegava come evitare di essere stuprate anche se siete belle e altre ricordavano che Asia Argento una volta ha insultato Giorgia Meloni. Per chiedere scusa invece c’è sempre tempo.

    https://www.nextquotidiano.it/le-vit...-sono-cercata/

  2. #2
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    Predefinito Re: Cosa succede in America quando una donna dice che le vittime di Weinstein se la s

    Mah, dai commenti che ho visto sui siti dei giornali inglesi dedicati all'argomento, direi che le posizioni sono molto più variegate.
    Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai

    Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)

  3. #3
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    Predefinito Re: Cosa succede in America quando una donna dice che le vittime di Weinstein se la s

    Intanto, si allunga la lista di coloro che sapevano e hanno taciuto. Dopo le confessioni di Jane Fonda e Scott Rosenberg, è Quentin Tarantino a fare "mea culpa": "Sapevo cosa stava accadendo - ha detto al New York Times -, ma se avessi adempiuto all'obbligo di parlare non avrei mai lavorato" con Harvey Weinstein. Tarantino con il produttore cinematografico accusato di abusi e violenza sessuale ha lavorato per anni, portando nelle sale capolavori come "Pulp fiction" e "Kill Bill". Ciò che si sapeva, ha spiegato Tarantino, "erano voci e pettegolezzi", ma la sua ex fidanzata, Mira Sorvino - una delle donne che accusano Weinstein -, gli aveva raccontato di essere stata vittima di palpeggiamenti da parte del produttore. Inoltre, dice ancora il regista, era venuto a conoscenza di altri episodi simili. "Sapevo abbastanza - ammette nell'intervista, durata oltre un'ora - per fare molto di più"
    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
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  4. #4
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    Predefinito Re: Cosa succede in America quando una donna dice che le vittime di Weinstein se la s

    Citazione Originariamente Scritto da Rotwang Visualizza Messaggio
    Oltreoceano invece la vicenda è stata raccontata diversamente e nessuno si è sognato di dire che le varie Paltrow, Jolie o McGowan sono delle prostitute.
    Negli USA non è che sono contro la violenza (basta e avanza il "diritto" alle armi a sputtanare questa tesi), è che i media sono in modalità "caccia alle streghe" permanente. Una volta che si è scatenata la caccia, il colpevole (A PRESCINDERE DA QUALSIASI VERIFICA FATTUALE) non ha nessuna possibilità di rispondere al massacro mediatico a reti unificate. Le stesse reti unificate che fino al giorno prima esaltavano come genio il colpevole. Se vogliamo prenderci per il c..o e dire che nessun giornalista sapesse qual era la fama della "strega" di turno, facciamolo pure. Se vogliamo essere onesti, diciamo che la violenza con cui lo attaccano è uguale a quella con cui hanno coperto la sua infamia fino ad oggi, e che quindi sono stati per anni suoi complici. E io di media in malafede non mi fiderò di più di quanto mi possa fidare di m...e come quelli che in Italia danno della z...le alle attrici pro domo sua (perchè guarda caso sono sostenitori di un politico che può solo dare lezioni a Weinstein).
    La vicenda, lungi dall’essere considerata marginale, è stata raccontata perfino sul Washington Post. In Italia invece Libero
    Libero è la voce della fogna, non è l'Italia. E viene letto dall'1% degli italiani. Paragonare il Post a Libero sarebbe come confrontare Repubblica e un sito dell'Alt Right. DOve Weinstein viene criticato perchè finanziatore dei democratici, non certo per le violenze sessuali.
    Una Cina, una Yugoslavia, una Russia, una Corea, una Palestina, un'Irlanda. E zero USA
    Il Mein Kampf è una nota a margine del Manifest Destiny

  5. #5
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    Predefinito Re: Cosa succede in America quando una donna dice che le vittime di Weinstein se la s

    ah ecco il sionista produttore era un finanziatore dei democratici, in salsa Cliton....
    tutto torna...grazie zecchina rossa per l'informazione!
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  6. #6
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    Predefinito Re: Cosa succede in America quando una donna dice che le vittime di Weinstein se la s

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    ah ecco il sionista produttore era un finanziatore dei democratici, in salsa Cliton....
    e perchè non lo sapevi che si era già pentita la poveretta che vuol bene ai meno abbienti?

    Ora anche la Clinton abbandona l'orco "Restituirò tutti i soldi che mi ha donato"

  7. #7
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    Predefinito Re: Cosa succede in America quando una donna dice che le vittime di Weinstein se la s

    Citazione Originariamente Scritto da jethrotull Visualizza Messaggio
    e perchè non lo sapevi che si era già pentita la poveretta che vuol bene ai meno abbienti?

    Ora anche la Clinton abbandona l'orco "Restituirò tutti i soldi che mi ha donato"
    Scandalo Weinstein: il produttore pagò le spese legali di Clinton dopo ...
    http://www.corriere.it/.../scandalo-...-il-caso-lewin...
    5 giorni fa - C'era anche Harvey Weinstein fra coloro che, nel 1998, aiutarono l'allora presidente americano Bill Clinton a difendersi dalle accuse di una ..
    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
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  8. #8
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    Predefinito Re: Cosa succede in America quando una donna dice che le vittime di Weinstein se la s

    Citazione Originariamente Scritto da jethrotull Visualizza Messaggio
    e perchè non lo sapevi che si era già pentita la poveretta che vuol bene ai meno abbienti?

    Ora anche la Clinton abbandona l'orco "Restituirò tutti i soldi che mi ha donato"
    che ipocriti, tutti sapevano e ora si accodano alle denunce...
    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
    (Pablo Neruda - Attribuita)

  9. #9
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    Predefinito Re: Cosa succede in America quando una donna dice che le vittime di Weinstein se la s

    Secondo me queste "violenze" sono una buffonata. Quelle ci sono andate a letto per favorirsi la carriera, come è uso e costume in tutto il mondo dello spettacolo dove la spregiudicatezza è considerata una dote.

    Lo "scandalo" è scoppiato quando il "mostro" non serviva più e ci si poteva imbastire tanta tanta pubblicità gratuita, partita la prima le altre si sono accodate all'ipocrisia puritana. Ma chi se la ricordava più Asia Argento.

    E le attrici famose sono famose quando alimentano il gossip erotico/scopereccio alimentando una editoria specializzata, guardatevi intorno in spiaggia cosa stanno leggendo le signore e verificate. Non facciamo i puritani anche noi che non lo siamo.




    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  10. #10
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    Predefinito Re: Cosa succede in America quando una donna dice che le vittime di Weinstein se la s

    Non capisco?? Ma vi siete svegliati oggi? Fino a ieri eravate tutti fieri del nostro italico Berlusconi . Famoso leader politico proprietario di TV e grande editore sino a ieri era famoso in tutto il mondo per le puttane che si portava in casa e per le sue orge . Per non parlare di come le sue ospiti venivano pagate , lo avete dimenticato???
    L'italia era ed è ancora famosa per essere un branco di pervertiti stile Weinstein e ora ci prepariamo a rimetterlo in sella quindi se lo vogliamo in C..O non ci mettiamo a fare i moralisti.
    Il Times: "Sesso in cambio di favori la cultura del governo Berlusconi" - Politica - Repubblica.it
    La stampa estera insiste "In politica è tornato il porno" - Politica - Repubblica.it

 

 
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