Una ventina di giovani con i volti coperti muniti di spranghe, bottiglie e fumogeni hanno devastato nella notte mezza città di Trento. Loro, sono gli anarchici, alcuni riconducibili al centro sociale Bruno. I disordini di stanotte vanno sommati anche a quelli di ieri pomeriggio dove il gruppo dei centri sociali ha gettato anche delle pietre contro la questura e il carcere di Spini di Gardolo dove sono incarcerati gli amici. Una deriva di violenza così a Trento non si è mai vista prima.
Hanno voluto protestate così, sfogando la loro rabbia dopo l’arresto dei 4 amici che sabato hanno aggredito il gazebo di Forza Nuova in via Manci e le forze dell’ordine presenti. Nell’attacco 2 operatori della Polizia di Stato e un carabiniere sono rimasti feriti, insieme a due militanti di Forza Nuova.
Il gruppetto, formato da uomini e donne, è uscito da un parcheggio sterrato di via Corso 3 Novembre infilandosi dei passamontagna sul capo e ha cominciato a rovesciare bidoni della spazzatura e tutto quello che trovava sulla sul suo percorso. Sono stati segnalati anche dei colpi sulle autovetture in sosta. Gli anarchici hanno continuato la loro follia fino via Manzoni e Largo Nazario Sauro per poi scomparire. È intervenuta la Polizia Municipale, ma solo per cercare di togliere i bidoni dalla carreggiata e lasciare così libero il passaggio della autovetture.
Follia anarchica durante la notte. Devastata Trento. - La Voce del Trentino Quotidiano online INDIPENDENTE




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