CATANIA. Sabato 23 Maggio alle ore 18, avrà luogo in via S. Sofia, 42 la conferenza-dibattito "Occupazioni non conformi, comunità giovanili: gli avamposti di libertà del nuovo che avanza”, organizzata dall'associazione culturale "Progetto Cervantes". Sede della conferenza è l’ex asilo XX Settembre, stabile riattivato dai ragazzi dell'associazione e ribattezzato “Spazio Libero Cervantes”, per trasformarlo in un “oasi di sport, cultura e solidarietà”. Relatori della conferenza: Alberto Spampinato, vicepresidente nazionale di Azione Giovani; Gianluca Iannone, presidente di Casa Pound Italia; Gaetano Fatuzzo, portavoce dell'associazione Progetto Cervantes. I relatori si confronteranno sulle problematiche relative all’aggregazione giovanile, gli spazi a loro dedicati, le occupazioni di stabili abbandonati, l’incuria e il degrado in cui versano molti locali di proprietà delle istituzioni.
A seguire, avrà luogo negli stessi locali il concerto degli ZetaZeroAlfa e degli Aurora, gruppi di spicco del panorama rock identitario.
<< Quella di sabato – dichiara il portavoce del Progetto Cervantes - sarà il primo evento di rilievo da quando abbiamo ridato vita all’ex-scuola “XX Settembre”, il 09 aprile di quest’anno. La filosofia dell’associazione è il Volontariato Sociale. Cioè: azione diretta, gratuita e disinteressata per risolvere problemi inerenti la propria comunità cittadina. Le problematiche che si vogliono contrastare sono quelle che attentano alla dignità del vivere civile e umano. Quindi: emarginazione, degrado, ignoranza, abbandono. Le armi- continua il portavoce- contro queste sono semplici: sport, cultura e solidarietà. Mezzi che da sempre hanno rappresentato i mattoni per l’edificazione di Uomini e Donne con la maiuscola, cioè liberi, responsabili e amanti della vita>>.
<<La nostra città – spiega uno dei ragazzi del progetto Cervantes - è in piena emergenza. L’emarginazione, il grigiore e l’assenza di speranza attagliano la nostra gioventù, rendendola preda di malavita e consorterie clientelari. Il Progetto Cervantes è convinto che la possibilità di spezzare questa circolarità viziosa c’è. Quello del Cervantes ne è un esempio. Una coincidenza- continua lo stesso- propizia ha voluto che la conferenza avvenisse proprio nel giorno in cui ricorre la strage di Capaci. Nel ricordo di uno dei momenti più bassi della storia della Sicilia, siamo orgogliosi di affermare che margini per la rivalsa sono possibili. Partendo da poco e soprattutto dal basso. creare “avamposti di libertà” quali il Cervantes è un ipoteca sul futuro della nostra terra.>>

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