Re: Grandi città a rischio default
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L'anticristo
Il blog di Grillo è l'unica fonte autorevole
Mai letto, quindi non ti so dire.
Re: Grandi città a rischio default
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Sentenza
Mai letto, quindi non ti so dire.
il blog di grillo lo leggono i piddini per far vedere che sono persone informate.
Re: Grandi città a rischio default
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the fool
il blog di grillo lo leggono i piddini per far vedere che sono persone informate.
Sai che forse stavolta hai ragione? Gli unici che parlano del blog di Grillo sono i piddini.
Re: Grandi città a rischio default
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Sentenza
Dove passa il PD lascia debiti.
Parma, Taranto e Alessandria sono praticamente fallite dopo che ha governato la destra per molto tempo. Pizzarotti sta salvando Parma, per questo i 5 stelle lo hanno cacciato.
A Napoli governa De Magistris da 6 anni (lui è un furioso antiPd ed antirenzi) e solo adesso si rischia il fallimento.
A Roma e Torino ci sono i 5 stelle da 1 anno e mezzo, e sono una garanzia. :D
Re: Grandi città a rischio default
Che si lascino fallire o si faccia un bail in.
Re: Grandi città a rischio default
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elnick
Informati ... a Torino il debito stava scendendo, mentre ora aumenta di nuovo ...
Alè, tutti a comprare mutande verdi.
Re: Grandi città a rischio default
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L'anticristo
Grandi città a rischio default: flop riscossione su multe e tasse - Il Sole 24 Ore
NOTIZIE
Grandi città a rischio default: flop riscossione su multe e tasse
di Gianni Trovati
A Napoli la Corte dei conti ha appena calcolato che nel 2016 il Comune è riuscito a recuperare solo l’1,75% delle entrate scritte nei bilanci degli anni precedenti ma non incassate. Con questa «strutturale incapacità di riscossione», dicono i magistrati, non si va lontano: e senza un cambio di rotta immediato, da dettagliare entro metà dicembre, sarà dissesto.
A Roma l’anno scorso è entrato davvero in cassa solo un quarto delle multe imposte dal Comune per combattere la fretta degli automobilisti o le manie espansive dei tavolini di bar e ristoranti; per strada si è persa poi la metà di canoni e tariffe, dalle rette degli asili nido al trasporto scolastico. Con numeri di questo tipo, e con il maxi-credito vantato nei confronti di Atac ora al bivio fra la proposta di concordato all’esame del Tribunale e il fallimento, i conti rischiano sul serio.
Parallela la vicenda di Torino, dove cambia il nome dell’azienda di trasporti (Gtt) ma non la possibilità che un suo default trascini nel baratro il Comune per l’effetto a catena dei crediti che cadono: il tutto mentre la magistratura ha contestato a sindaca e assessore al bilancio un falso ideologico, versione pubblica del falso in bilancio, sui 5 milioni di euro non restituiti a Ream, la società che ha acquisito la prelazione su un’area poi andata ad altri dove dovrebbe sorgere il nuovo centro congressi della città.
Piccola riflessione.
Da un lato c'è la Appendino che è indagata per un falso in bilancio di 5 mln. Non li ha voluti mettere a bilancio nonostante gli esperti (OREF, ecc) gli dicessero che doveva farlo sennò commetteva un reato. A sto punto è probabile che vada verso una condanna e, forse, tra 1-2 anni le dimissioni/decadenza.
Dall'altro lato c'è De Magistris che ha portato Napoli alla bancarotta con alcuni miliardi di euro di debito in continua ascesa, spese fuori controllo, crollo delle entrate anche se nei bilanci millanta recuperi di crediti che non avvengono neanche in sogno. De Magistris però non è indagato su nulla e potrà probabilmente concludere il mandato completando lo sfascio dei conti che verranno sanati coi miliardi che tireremo fuori tutti noi... tanto per cambiare.
Morale della favola giustizialista: a giudicare i politici in base solo "all'onestà" e alla fedina penale, una che ha solo falsato il bilancio di 5 insignificanti milioni rischia la testa, l'altro che è pulito ma ha creato un disastro finanziario resterà al proprio posto senza pagare nulla.
Re: Grandi città a rischio default
E' una battuta vero? :D
Da noi il debito è sceso parecchio (Sindaco PD ma NON renziano...) Sarà un caso o è la PERSONA e non il partito??? :confused: Spesso l'etichetta politica è un alibi per fare male, ma ci si dimentica che gli INCAPACI prescindono dall'etichetta che si mettono in bella vista sul petto :snob: