



La nostra strana giustizia, invece di impiccare ne difende la memoria.
Le radici profonde, non gelano mai.
M.


Non è affatto strana.
E non difende la memoria del condannato.
Semplicemente, ricorda che a un condannato per mafia puoi chiamarlo mafioso. Puoi chiamarlo delinquente.
Mi sembra ineccepibile, invece.
Mica che un giornalista, fra l'altro non in una discussione concitata, non nell'immediatezza del fatto (che potrebbero attenuare la cosa), può permettersi di insultare chi crede.
Avrebbe potuto scegliere una parola od una frase più acconcia ed altrettanto denigratoria, ma non ne è stato capace.
Capisco che l'insulto sta diventando banale e quasi veniale, ma non è una ragione per lasciar correre.




a un uomo di merda che fa una vita di merda e si circonda di gente di merda che senso ha aggiungerne altra?
sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione


Se condannato in via definitiva no, a meno che l'intento di chi pronuncia il termine non sia chiaramente offensivo, elemento qualificante l'essenza stessa del comportamento ingiurioso. In ogni caso non si tratta più di reato ma solo di un comportamento sanzionalbile in sede civile.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


A me sembrava una cosa ovvia ma tant'è...Si puo’ dare della “merda” a un boss di mafia condannato all’ergastolo? No!
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


No: puoi ricordare un fatto acclarato e stabilito irrevocabilmente.
Non lo devi dire con chiaro intento denigratorio, questo è vero.
E' la stessa cosa di un gay.
Se lo dici per caratterizzare una persona, è una cosa.
Se lo dici per irridere, o peggio denigrare qualcuno, è un'altra.




Il senso è quello: quando l'INTENTO dell'atto è offensivo, diretto a danneggiare la persona psicologicamente allora si ha ingiuria; nel caso in cui l'evento avvenga pubblicamente e che venga lesa, anche potenzialmente, la reputazione dell'ingiuriato, si aggiunge la diffamazione.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)