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Re: il mio nuovo buddha
Citazione:
Originariamente Scritto da
Southern Comfort
Il buddhismo theravada aveva pure lottato contro le raffigurazioni, addirittura si parlava di arte buddhista unicamente in ottica di stupa e di raffigurazioni del Dharma e dell'insegnamento; dal loto, all'orma del piede e così via. Inoltre nel canone pali, in un discorso del Buddha Sakyamuni si indicava anche di non raffigurarlo. Ma il simbolismo e le necessità anche dell'epoca di diffondere il buddhismo tra le classi più svantaggiate ebbe la meglio. Ed ecco qua l'arte buddhista.
Spesso hanno anche un significato, come aiutare le persone nelle meditazioni con visualizzazioni.
Ciò non togli che non esistono religioni che non hanno una rappresentazione artistica e sarebbe un grave peccato.
L'iconografia principalmente deriva dall' arte gandhara del buddhismo greco
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Re: il mio nuovo buddha
L’essere umano ha bisogno di forma e di nome...
Se non ne avessimo più bisogno non saremmo qui.
:)
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Re: il mio nuovo buddha
l essere umano ha bisogno di guide o di crede re in qualcosa, a tratti una religione, un mito, un eroe, o nell'oroscopo io a tratti leggo qui https://www.astrooroscopo.it/oroscopo-2020 le caratteristiche o mio che secondo gli astri puo portare il tempo nuovo e a volte finisco un po per crederci, allo stesso modo in cui a volte credo che anche religioni o filosofie orientali possano contenere verità. ciao che è certo è mai come oggi il rinvio di un immagine è quasi sacro, anche nel consumismo dei media dove la durata di un mito puo essere anche di un solo giorno.
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Re: il mio nuovo buddha
Citazione:
Originariamente Scritto da
clauzia2
l essere umano ha bisogno di guide o di crede re in qualcosa, a tratti una religione, un mito, un eroe, o nell'oroscopo io a tratti leggo qui
https://www.astrooroscopo.it/oroscopo-2020 le caratteristiche o mio che secondo gli astri puo portare il tempo nuovo e a volte finisco un po per crederci, allo stesso modo in cui a volte credo che anche religioni o filosofie orientali possano contenere verità. ciao che è certo è mai come oggi il rinvio di un immagine è quasi sacro, anche nel consumismo dei media dove la durata di un mito puo essere anche di un solo giorno.
Non ne farei però una questione solo moderna.
L’uomo da sempre ha relazionato con l’iconografia e col simbolo.
E gli impersonalisti mi fanno un pò ridere: hanno bisogno dell’assenza dell’immagine e del logos per accettare che la Verità non sia mai stata “detta”, né “udita”, né “trasmessa”.
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Re: il mio nuovo buddha
Hei, io non vedo l'immagine!