L'ambasciatore argentino chiede aiuto a Prato: "Diteci come si sconfigge la concorrenza cinese"
Il diplomatico ha fatto tappa in città per incontrare istituzioni e categorie economiche. Una missione esplorativa a cui seguirà una visita di imprenditori e sindacati
L'ambasciatore argentino chiede aiuto a Prato: "Diteci come si sconfigge la concorrenza cinese"
Il distretto tessile pratese fa scuola all'Argentina su come combattere la concorrenza sleale cinese. Questa mattina, 1° dicembre, alla Camera di Commercio di Prato, l'ambasciatore argentino Tomas Ferrari ha incontrato i rappresentanti istituzionali e delle associazioni economiche locali con il chiaro intento di capire come la città e il suo distretto produttivo siano sopravvissuti alla crisi economico-finanziaria e all'onda d'urto cinese: "Abbiamo un'inflazione molto alta, disoccupazione e un'economia chiusa. Pensate che i poveri sono il 30% della popolazione, uno scandalo. - racconta Ferrari - In un contesto del genere, aggravato da una bassa produzione con una tecnologia arretrata, non riusciamo a competere con le imprese cinesi e asiatiche in genere, soprattutto in campo tessile, calzaturiero e metallurgico".
Gli imprenditori presenti e l'assessore alle attività produttive, Daniela Toccafondi, hanno spiegato al diplomatico argentino la realtà produttiva pratese e i rapporti con il cosiddetto distretto parallelo cinese, ma hanno anche sottolineato le difficoltà che hanno le aziende del territorio nel rapportarsi con il mercato argentino: "Il 40% delle materie prime con cui lavoro - spiega Roberto Rosati del lanificio Fortex - provengono dall'Argentina, ma da 20 anni non riesco a esportare niente per gli enormi dazi presenti". L'ambasciatore ha giusticato tale sistema puntando il dito contro l'economia chiusa, poi è tornato a concentrarsi sullo scopo dell'incontro: combattere la concorrenza cinese.
Ferrari ha definito l'incontro di oggi una "missione esplorativa" a cui farà seguito, tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, la visita di una delegazione di imprenditori e sindacati.
Potrebbe essere l'occasione per instaurare un canale privilegiato di rapporti commerciali.
E.B.
L'ambasciatore argentino chiede aiuto a Prato: "Diteci come si sconfigge la concorrenza cinese" [notiziediprato.it]




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