"Il fascismo rimosso: Cioran, Eliade, Ionesco - Tre intellettuali rumeni nella bufera del secolo"
di Alexandra Laignel-Lavastine
Indice
VII Avvertenza
IX Introduzione
3 I. BUCAREST, FINE DEGLI ANNI VENTI: NASCITA DELLA GIOVANE GENERAZIONE
- Un incontro, p. 8
- Primi passi. Origini e percorsi, p. 10
- Anticonformismo e «weltanschauung» di una piccola nazione, p. 21
- Bucarest, cosmopolita e nazionalista, p. 23
- La nebulosa generazionista: orientamenti ideologici, p. 33
49 II. GLI ANNI TRENTA: ANATOMIA DI UN IMPEGNO
- «Noi, i relitti di una cultura naufragata», p. 50
- Il maestro nascosto: Nae Ionescu (1890-1940), p. 57
- La Guardia di Ferro: ideologia e violenze, p. 69
81 III. EMIL CIORAN, RIVOLUZIONARIO-CONSERVATORE E ANTISEMITA CONVINTO
- La rivoluzione conservatrice di Cioran, p. 85
- Il periodo trascorso nel Reich: Berlino e Monaco (1933-1935), p. 90
- Ritorno in patria: i rapporti con la Guardia di Ferro
(1935-1937), p. 100
- L'odio antiebraico di Cioran, p. 110
119 IV. UNO STORICO DELLE RELIGIONI AL SERVIZIO DELLA RIVOLUZIONE
NAZIONALE: MIRCEA ELIADE
- Il curriculum vitae di un simpatizzante legionario, p. 126
- Religione e politica, p. 150
- Organizzazione «l'insurrezione delle etnie»:
Rumeni, Ebrei e stranieri, p. 165
- Ambiguità rispetto alle violenze naziste.
Riflessione sul mezzo migliore per «eliminare le tossine», p. 169
179 V. EUGÈNE IONESCO DI FRONTE AI RINOCERONTI
- Un uomo tra gli «uomini nuovi», p. 180
- «Sono orrendi, razzolano nel fango, gridano», p. 184
- Le Parigi parallele di Ionesco e Cioran (1938-1940), p. 201
213 VI. LA GUERRA DI ELIADE CONTRO GLI «ANGLO-BOLSCEVICHI»
- Londra: un adepto della Guardia di Ferro sotto la lente
del Foreign Office, p. 216
- Lisbona: il servizio della propaganda e l'adesione
al maresciallo Antonescu (1941-1944), p. 222
- Fine della parte: «penetrare l'Europa» come «un cavallo
di Troia nel campo scientifico», p. 254
259 VII. CIORAN E IONESCO, BUCAREST-VICHY-PARIGI
- Ultimo omaggio al «Capitano»: il ritorno di Cioran in Romania
(autunno 1940-febbraio 1941), p. 261
- «La legione si pulisce il c... con questo paese! (Cioran), p. 269
- Bucarest, l'isola mostruosa «tagliare la corda!» (Ionesco), p. 271
- Cioran e Ionesco, diplomatici a Vichy, p. 275
- Doppio gioco, p. 284
- Breviario di un vinto: Cioran sotto l'occupazione, p. 291
305 VIII. IL DOPOGUERRA O LE STRADE INCERTE DELL'ESILIO
- Tre emigrati rumeni nella Francia liberata, p. 306
- Undici anni di correzionale per un «certo Eugène Ionesco,
poeta fallito e squilibrato...», p. 312
- Il muro di protezione dell'esilio, p. 329
335 IX. LA MEMORIA E L'OBLIO: IL PASSATO NELLE OPERE
- Lo sfondo: analisi, p. 335
- Dalla storia personale alla grande storia, p. 337
- L'eterno ritorno degli Ebrei, p. 345
- Coerenza degli universi politici, p. 365
- Da sinistra a destra: la costante antitotalitaria di Ionesco, p. 365
381 X. L'ARTE DELLA DISSIMULAZIONE: LE STRATEGIE SOCIALI
- Eliade, la critica francese e il Nobel, p. 382
- L'accorta prudenza di Cioran, p. 385
- Le amicizie utili: Celan, Bellow, Scholem, p. 387
- Un passato colpevole, p. 405
411 CONCLUSIONE - Interesse e attualità di questi tre itinerari
intellettuali
- La dimensione europea, p. 412
- Il post-1989 e la recezione: rottura con il paternalismo, p. 413
- La questione etica, p. 423
427 Bibliografia
455 Indice dei nomi
TecaLibri: Alexandra Laignel-Lavastine: Il fascismo rimosso: Cioran, Eliade, Ionesco


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