qualche giorno fa Mario Monti ha detto in'intervista (mi sembra dalla Gruber) qualcosa tipo (non ricordo le parole esatte):
se vince un partito anti-europeista salirà lo spread e quindi l'Italia vivrà un periodo difficile, se vincerà un partito allineato con l'Europa lo spread sarà basso e quindi l'Ialia avrà vita più facile.
Allora mi sono chiesto: ma davvero è così? davvero è così semplice? tanto che un bambino potrebbe capire la trappola dell'euro?
L'Europa, cioè le banche europee, che non è un'entità astratta ma è composta da persone in carne e ossa, cioè l'elite finanziaria, "giocando con i numeri" in una stanza fornita di pc e connessione internet a Bruxelles, può alzare o abbassare lo spread a piacimento per influenzare e interferire con la politica di uno Stato sovrano?
Siamo ridotti a questo punto?




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