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Discussione: l'addio di Diego?

  1. #1
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    Predefinito l'addio di Diego?

    Qui Juve
    10/08/2010 - RETROSCENA
    L'addio di Diego aspettando Dzeko

    Diego, 25 anni, era arrivato alla Juve nel 2009 dal Werder Brema
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    Il brasiliano vicino al Wolfsburg Ballottaggio tra extracomunitari Krasic: ho l'accordo con la Juve
    FABIO VERGNANO

    TORINO
    Arrivato soltanto un anno fa dal Werder Brema preceduto dall'astronomica valutazione di 25 milioni, Diego è già prossimo al viaggio di ritorno in Germania con destinazione Wolfsburg. Non è una vera sorpresa, la Juve ha sempre pensato alla cessione del brasiliano, bastava trovare l'opportunità migliore. Adesso pare che si siano creati i presupposti per liberare un posto fra centrocampo e attacco, la zona in cui Diego ha galleggiato l'anno scorso e in queste prime uscite. Magari la vetrina che gli ha offerto astutamente Del Neri nelle prime partite della stagione può aver convinto il Wolfsburg ad accelerare le trattative per portare a casa il brasiliano che a Torino non è mai riuscito a essere il giocatore che fa la differenza.

    Ieri pomeriggio Beppe Marotta e il ds tedesco, Dieter Hoeness, hanno avviato per la prima volta un discorso molto concreto. Un'ora e mezza di colloquio nella sede juventina e sono state gettate le fondamenta per un accordo clamoroso. L'ex centrocampista della Nazionale tedesca è arrivato in corso Galileo Ferraris a bordo del suv guidato da Giacomo Petralito, l'agente Fifa che una anno fa portò Diego alla Juve. E' troppo presto per parlare di trattativa avanzata, tuttavia il viaggio di Hoeness non è stato inutile, anche perché Marotta ha fatto l'ennesima richiesta sulla disponibilità a cedere Dzeko. Il mastodontico dirigente è stato perentorio: è fuori mercato. Ma la Juve non si rassegna e continuerà a lavorare per avere il bosniaco, il cui arrivo porterebbe alla cessione di un attaccante. Il più indiziato è Iaquinta, finito nel mirino dello Zenit di Spalletti.

    Un ponte con Wolfsburg è stato gettato. Quando le parti si reicontreranno saranno pronte a concludere, sicuramente per Diego. Il piccoletto diventa un affare per due. Il Wolfsburg ha bisogno di un fantasista e approfitterà della necessità della Juve di cedere il giocatore al quale Del Neri non può trovare una collocazione tattica ideale. Il club bianconero per sistemare l'aspetto tattico andrà, però, incontro a un pesante sacrificio economico. Infatti sarà costretto inevitabilmente a una minusvalenza. Per limitare i danni, Marotta ha fissato in 18 milioni la valutazione del brasiliano. Cifra comunque considerevole, che potrebbe essere utilizzata per tornare sul mercato delle punte, ma anche per arrivare a Milos Krasic che il Cska Mosca valuta 15 milioni. L'esterno serbo, il cui ingaggio è legato a Dzeko per l'obbligo di acquistare un solo extracomunitario, proprio ieri ha affermato: «Ho fatto quello che tocca a me, adesso devono accordarsi le società».

    Riserbo assoluto della Juve sulla delicata vicenda, e veloce retromarcia dell'agente Nateletic che ha parlato di semplici contatti fra Marotta e il centrocampista senza nulla di concreto. Krasic resta un'ipotesi per ora, Diego un affare quasi servito. Il fatto che Hoeness abbia chiesto un incontro a Marotta, significa che il giocatore ha già parlato con il Wolfsburg ed è pronto a svestire la maglia bianconera senza troppi rimpianti. Ora si aprono scenari molto interessanti per disegnare una Juve sempre più vicina ai desideri di Andrea Agnelli. I tifosi aspettano ancora un grande colpo, al mercato della Juve manca sempre il nome che possa far impennare l'entusiasmo, trascinando Del Piero e compagni ai vertici del campionato. Per questo Dzeko resta una pista calda, nonostante le smentite rituali.

    Marotta ha avuto fin qui le mani legate per la difficoltà a cedere i giocatori considerati non più utili al progetto. Ma qualcosa si muove, le cessioni definite pesanti stanno per concretizzarsi. Per esempio quella di Camoranesi. L'oriundo ieri era a Birmingham per definire l'accordo con il club inglese. L'operazione non frutterà nulla alla Juve, che dovrà pure pagare al giocatore una buonuscita di 800 mila euro, ma farà risparmiare 5 milioni lordi di ingaggio. Diverso il caso Poulsen. Entro venerdì il danese dovrebbe diventare un giocatore del Liverpool in cambio di 6 milioni. E altri 5 milioni abbondanti arriveranno quando Tiago saluterà e si accorderà con l'Atletico Madrid. Ieri il portoghese era a Vinovo per le visite mediche, ma si è trattato di normale routine, un atto dovuto dopo il ritorno dalla vacanze. Anche Tiago è ormai out, tant'è che non farà parte del gruppo che venerdì a Bari contenderà il Trofeo Tim a Inter e Milan. Adesso restano Grosso e Zebina da sistemare. Poi Marotta potrà dire di aver vinto la sfida più difficile.

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  2. #2
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    Predefinito Rif: l'addio di Diego?

    Qui Juve
    11/08/2010 - ASSE ITALIA-GERMANIA
    "Diego al Wolfsbrug, affare fatto"

    Diego, 25 anni, era arrivato alla Juventus nel 2009
    + L'eredità di Diego, Del Neri vuole Pazzini
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    Il quotidiano Bild è sicuro: «Accordo per 16 milioni, la Juventus ha accettato»

    AMBURGO
    «Il Wolfsburg ha offerto 16 milioni, la Juventus ha accettato». Il quotidiano tedesco Bild dà quasi per concluso l'affare che dovrebbe portare il trequartista brasiliano Diego dalla società bianconera al club tedesco. Per Bild, la fumata bianca è imminente dopo l'incontro avvenuto due giorni fa a Torino tra Dieter Hoeness, direttore generale del Wolfsburg, e il dg juventino Giuseppe Marotta. L'ultimo scoglio, si legge sull'edizione online del giornale, è rappresentato dall'ingaggio del giocatore. Diego costerebbe al Wolfsburg 6-7 milioni di euro lordi a stagione. Un'eventuale frenata nella trattativa potrebbe avvantaggiare lo Schalke 04. Anche il club di Gelsenkirchen, scrive Bild, segue il verdeoro.

  3. #3
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    Predefinito Rif: l'addio di Diego?

    Qui Juve
    12/08/2010 - RETROSCENA
    Diego saluta la Juve,
    Camoranesi ci ripensa

    Diego, 25 anni, può lasciare la Juve dopo appena una stagione
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    Il brasiliano al Wolfsburg: l'agente parla di "48 ore". Poulsen al Liverpool per 5,2 milioni
    FABIO VERGNANO

    TORINO
    L'attesa non sarà lunga. «Un paio di giorni, tre al massimo e ci saranno novità importanti». Si sbilancia così Giacomo Petralito, l'agente Fifa che cura gli interessi di Diego. Il manager fa la spola sull'asse Torino-Wolfsburg e nei suoi occhi è già stampato il simbolo dell'euro come un moderno Paperon de Paperoni. Dunque la trattativa sbloccata lunedì pomeriggio dopo l'incontro fra Marotta e Dieter Hoeness, viaggia spedita verso la conclusione. L'inserimento dello Schalke pare essere arrivato fuori tempo massimo, il brasiliano ha già una nuova squadra e non sarà quella che ha ingaggiato Raul.

    E alla Juve fanno i conti. Diego può portare da un minimo di 16 a un massimo di 18 milioni. Sempre meno dei 24,5 pagati un anno fa al Werder Brema, ma una minusvalenza era stata messa a bilancio da tempo se la cessione del fantasista fosse andata in porto. Non resta che aspettare il prossimo incontro, sarà già quello risolutivo. Per ora non c'è nulla di definito, la Juve conferma di non aver ancora trovato nessun accordo economico sulla base di 16 milioni. Ma sul fatto che ormai Diego sia stato messo sul mercato l'ha capito anche il padre del giocatore, il vero agente del ragazzo che non avrà una stella con il suo nome nel nuovo stadio della Juve. «Voleva riscattarsi qui, lo farà comunque in una grande squadra» ha detto Djair Ribas, facendo intuire che non ci saranno rifiuti inattesi. Sono tutti d'accordo, quindi non ci sono più margini di incertezza. Poi toccherà a Diego accordarsi con i tedeschi: chiederà quattro milioni come alla Juve, ma dovrà accontentarsi di qualcosa in meno. Per ora non sono previste contropartite tecniche. Del Neri sta cercando un altro centrale difensivo, ma Barzagli non interessa. Piuttosto piace sempre il genoano Bocchetti, che Gasperini non vorrebbe inserire nella lista dei partenti. Ma da Genova confermamo la trattativa, l'ex sampdoriano Marotta è pronto a un derby di mercato.

    Ovviamente la Juve non dispera di inserire Dzeko nell'operazione Diego. Il plenipotenziario Petralito si è espresso anche sull'attaccante bosniaco, di cui non è procuratore, lasciando aperto uno spiraglio: «Inarrivabile? Parliamone fra un paio di giorni». Questo conferma che Marotta ha la testa dura e non si rassegna, facendo leva sulla volontà del giocatore, che vuole lasciare la Germania, e sui buoni rapporti con Hoeness. Il manager del centravanti, Irfan Redzepagic, ha promesso che non si arrenderà prima del 31 agosto, ultimo giorno di mercato. Ma la Juve va di fretta ed è pronta a battere altre piste, cullando sempre il sogno Pazzini.

    Per Ferragosto il tesoretto da reinvestire sarà interessante. Difficile la trattativa per l'esterno brasiliano Bastos del Lione, dopo la frenata di ieri del club francese, catenaccio anche dell'Amburgo su Elia, resta aperta la pista che porta a Krasic. Oltre al cash, per ora virtuale, assicurato da Diego, nelle ultime ore in cassa sono finiti i 5 milioni e 250 mila euro più bonus, ricavati dalla cessione di Poulsen al Liverpool. Il danese ha trovato l'intesa con i Reds e ieri ha sostenuto le visite mediche. Invece, si è inceppata all'improvviso la partenza di Camoranesi verso Birmingham. I club sono d'accordo, anche perché il centrocampista non costerà un penny agli inglesi. Ma ieri tutto si è bloccato per le richieste economiche del giocatore, che alla Juve prende 3 milioni netti. Tutto ok, invece, sulla buonuscita che Marotta gli garantisce. Circa 800 mila euro.

  4. #4
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    Predefinito Rif: l'addio di Diego?

    Qui Juve
    12/08/2010 - MERCATO IN USCITA
    Juve, per Diego spunta lo Shalke 04
    Ufficiale, Poulsen ceduto al Liverpool

    Diego, 25 anni, sembra vicino all'addio dopo appena una stagione
    + Diego saluta la Juve, Camoranesi ci ripensa
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    Il club di Gelsenkirken supera l'offerta del Wolfsburg. Brusco stop per Camoranesi in Premier

    TORINO
    Dopo il Wolfsburg, anche lo Schalke 04: questa mattina a Torino i dirigenti del club di Gelsenkirken hanno incontrato il dg della Juventus, Beppe Marotta, per formulare un'offerta per Diego. A quanto risulta, sarebbe superiore a quella del Wolfsburg, quindi 17-18 milioni. Nelle prossime ore il club bianconero deciderà, ma sembra che il futuro di Diego sia ormai scritto: lontano da Torino.

    Il quotidiano tedesco Bild dava per conclusa la trattativa tra Juve e Wolfsburg, ma all'ultimo istante si è inserito a sorpresa lo Shalke 04. Il club di Gelsenkirken, che ha perso la finale di Supercoppa di Germania contro il Bayern, si è già assicurata sul mercato Raul dal Real Madrid.

    Accordo raggiunto, invece, per la cessione definitiva di Christian Poulsen al Liverpool. La società bianconera specifica che la trattativa si è chiusa sulla cifra di 5,475 milioni di euro, pagabili in due rate: 2,725 milioni alla firma del contratto e 2,75 milioni entro il primo luglio 2011. Il corrispettivo della cessione - conclude la nota della società bianconera - «potrà incrementarsi di ulteriori massimi 1,2 milioni di euro al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della durata contrattuale».

    È invece giallo sul trasferimento di Mauro German Camoranesi dalla Juventus al Birmingham: la trattativa, che sembrava in dirittura d'arrivo, si è bruscamente interrotta per motivi misteriosi che nemmeno l'agente Fifa Vlado Borozan intende spiegare. «Peccato - si è limitato a dire - perchè il giocatore della Juventus aveva dato il proprio gradimento per il passaggio al club inglese». Più possibilista il procuratore Sergio Fortunato, segno che dovrebbe trattarsi di questioni legate all'ingaggio. Alla Juventus l'italo-argentino percepiva 3,5 milioni.

  5. #5
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    Predefinito Rif: l'addio di Diego?

    Qui Juve
    14/08/2010 - PERSONAGGIO
    Juve, guarda che Diego
    Il dilemma: venderlo o no?

    Diego braccato da Gattuso, col Milan ottima prova per il brasiliano
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    Trofeo Tim all'Inter: bianconeri condannati da Sneijder e ko ai rigori con il Milan. Ma brilla il brasiliano con le valigie pronte
    GUGLIELMO BUCCHERI

    INVIATO A BARI
    In apnea con l'Inter, di rincorsa contro i rossoneri. Il viaggio a Bari della truppa Del Neri si spacca a metà perché, se da cancellare è l'esordio nel torneo a tre, dalla sfida con il Milan esce qualche segnale positivo. Certo, Ronaldinho e soci non si presenteranno al via del campionato con i favori del pronostico, sorte che spetta ai cugini, ma, al di là della magia di Dinho (da applausi il colpo da biliardo che beffa Storari), il faccia a faccia con il gruppo Allegri ha visto la Juve tenere in mano il copione. Lanzafame si è perso per ben due volte fra i guantoni di Amelia, Amauri nel trovare il tempo per superare il portiere rossonero quando la porta era quasi spalancata, ma è stato il continuo movimento di Diego ad accendere i bianconeri fino al sigillo personale del pareggio.

    Già, il brasiliano. In Germania se lo contendono, o, meglio, se lo contendevano perché non appena partita, l'asta sembra essersi attorcigliata. Motivo? Lo Schalke 04 che era arrivata ad offrire 18 milioni di euro (due in più del Wolfsburg) ha tirato il freno a mano aggrappandosi al regolamento Uefa: per il club che ha messo Diego al primo posto in agenda, infatti, il brasiliano non potrebbe giocare in Europa fino a quando lo Schalke non si metterà alle spalle il rischio di scivolare dalla Champions League all'Europa League. La ragione è, per i dirigenti tedeschi (ma è così da sempre), di facile interpretazione, e si basa sul presupposto che un giocatore non possa scendere in campo nella stessa competizione con due maglie diverse (Diego ha già assaggiato l'Europa League con la Juve).

    Trasloco in Germania o meno, il fantasista brasiliano, intanto, si è preso il lusso di incidere come non capitava da tempo, sotto gli occhi del presidente Andrea Agnelli, allo stadio con la moglie. Sempre nel cuore del gioco, sempre punto di riferimento per i compagni, Diego ha festeggiato il gol come se in palio ci fosse qualcosa che vada oltre il ben figurare in una notte d'estate. «Indipendentemente dalle logiche di mercato, è innegabile come Diego dia qualità alla squadra, qualità che in questo momento ci manca», commenta Del Neri. La Juve aspetta l'occasione per lasciarlo partire anche se fin dal primo giorno di ritiro la volontà del brasiliano è stata quella di provare a riscattarsi rimanendo a Torino. «Stiamo valutando la situazione, i presupposti - dice il dg Marotta - per qualcosa di definitivo i tempi non sono ancora maturi». Tradotto: il club bianconero non vuole certo svalutare un giocatore il cui investimento è costato 25 milioni di euro. Le prossime ore saranno decisive, bisognerà capire se i tedeschi interessati all'operazione alzeranno le offerte fino ad una cifra almeno di 20 milioni di euro.

    Juve e Milan hanno terminato la loro fatica ai rigori (i rossoneri hanno avuto la meglio, lasciando a Diego e soci l'ultimo posto finale nel torneo). Il tempo (45') che, invece, ha messo di fronte Juve ed Inter ha visto i nerazzurri prevalere ai punti oltre che nel risultato. Benitez, il nuovo professore di Appiano Gentile, era sbarcato in Puglia con l'obiettivo di non fare brutte figure. Verdetto? L'Inter si è messa subito l'abito da sera e per la retroguardia di Del Neri sono apparsi i fantasmi della recente avventura: Obinna più Pandev con Sneijder alle spalle, la difesa bianconera è andata in affanno. Il colpo d'autore è di Sneijder. La sensazione è che il divario fra i bianconeri e i campioni d'Italia resti inalterato. Il trofeo Tim finisce nella bacheca dell'Inter che, dal dischetto, supera il Milan.

  6. #6
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    Predefinito Rif: l'addio di Diego?

    Qui Juve
    14/08/2010 - CALCIOMERCATO
    Diego, c'è l'accordo con il Wolfsburg

    Diego, 25 anni, è in procinto di lasciare la Juve dopo una sola stagione
    + Juve, guarda che Diego. Il dilemma: venderlo o no? G.BUC.
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    Bild: manca solo l'intesa con la Juve. Tra domanda e offerta ci sono due milioni di scarto

    BERLINO
    «Diego ha raggiunto l'accordo con il Wolfsburg». Il quotidiano tedesco Bild annuncia l'intesa tra il trequartista brasiliano della Juventus e il club legato alla Volkswagen. Adesso, si legge sull'edizione online del giornale, il Wolfsburg deve trovare l'intesa con la società bianconera.

    La Juventus, secondo Bild, chiede 19 milioni di euro per il cartellino del giocatore, ma l'offerta tedesca è ferma a 17 milioni di euro. Dal Wolfsburg, filtra moderato ottimismo: in questo momento, scrive il giornale vicino al club, «servono pazienza e nervi saldi».

    La fumata bianca tra Diego e il Wolfsburg è arrivata nella notte. Djair da Cunha, padre e procuratore del giocatore, ha incontrato Dieter Hoeness, direttore generale del Wolfsburg, chiedendo un ingaggio di 8 milioni di euro lordi a stagione fino al 2013. Il club tedesco ha proposto un ingaggio più basso, circa 6 milioni lordi, con un contratto valido fino al 2014. Si queste basi è stata raggiunta l'intesa. Negli ultimi giorni Diego era finito nel mirino dello Schalke 04, che sembrava intenzionato a investire 18 milioni di euro per il cartellino del verdeoro.

    Ora, il club di Gelsenkirchen dovrà modificare i propri programmi. Proprio dal Wolfsburg, potrebbe arrivare Zvjezdan Misimovic.

  7. #7
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    Predefinito Rif: l'addio di Diego?

    Qui Juve
    15/08/2010 - RETROSCENA
    La Juve frena sulla cessione di Diego
    Via per 20 milioni o Dzeko in cambio

    Diego, 25 anni, è arrivato la scorsa stagione dal Werder Brema
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    Il padre si accorda col Wolfsburg ma non basta. In precampionato il brasiliano è appsrso rinato
    GUGLIELMO BUCCHERI

    INVIATO A BARI
    Accesa la luce nella notte di Bari, Diego si ritrova catapultato in una dimensione che sembrava non appartenergli più. La Juve si interroga e lo fa mandando in giro nuovi segnali di fumo: chi vuole assicurarsi le giocate del fantasista brasiliano deve mettere sul tavolo un'offerta almeno di 20 milioni di euro. Il messaggio bianconero è accompagnato da una serie di uscite che possono anche essere lette come l'invito ai pretendenti a farsi sotto più agguerriti. «Diego ci dà quella qualità che, adesso, la squadra non ha...», così Del Neri dalla pancia del San Nicola. «Al momento non esistono i presupposti concreti per un addio. Il giocatore - così il dg Marotta - non ci ha mai chiesto di essere ceduto, anzi. E, poi, a noi non sono arrivate richieste concrete da sottoporgli per capire le sue intenzioni».

    La Juve, ora, gioca in difesa. Una posizione di attesa che nasce da precise esigenze. C'è sul mercato un sostituto di Diego che possa mettere al servizio della causa una qualità tecnica altrettanto elevata? E, se c'è, è raggiungibile da qui al 31 agosto? Il brasiliano resta con le valigie in mano, ma il suo futuro è preso in ostaggio da dubbi che la magia di Bari contro il Milan ha reso ancor più evidenti. La qualità del giocatore non si discute, ma innegabile è anche il rischio che un nuovo fallimento nella stagione alle porte possa annacquarne il potenziale sul mercato più di quanto non abbia fatto il deludente campionato scorso.

    Cosa fare allora? Molto, se non tutto, dipenderà da quanto il Wolfsburg, e in seconda battuta lo Schalke 04, si decideranno ad investire per strappare il brasiliano alla Juve: ad oggi, il direttore generale Dieter Hoeness del Wolfsburg ha anticipato a Marotta i termini di un'operazione da chiudersi intorno ai 17 milioni di euro (l'interesse dello Schalke 04 si sarebbe, invece, raffreddato). Troppo poco per la società bianconera, troppo distante l'offerta di Hoeness da quei 25 milioni di euro spesi dalla Juve soltanto dodici mesi fa per Diego. Marotta non ha ancora ricevuto una proposta formale e tra l'altro è intenzionato ad aprire ufficialmente la trattativa soltanto se il club tedesco si renderà disponibile a parlare di Edin Dzeko.

    Il Wolfsburg è dunque atteso ad un rialzo proprio nelle ore in cui dalla Germania annunciano l'accordo trovato fra Hoeness e il papà-manager del brasiliano, il signor Djair da Cunha. I termini della stretta di mano si tradurrebbero in un ingaggio di 6 milioni di euro lordi a stagione per Diego fino al 2014 come scrive il più popolare quotidiano tedesco, la Bild. La palla resta, però, nelle mani della Juve che non può prescindere nelle sua valutazioni di opportunità dall'aspetto economico e tecnico. Raggiungere una cifra intorno ai 20 milioni di euro potrebbe mettere tutti d'accordo perché diventerebbe plausibile trovare sul mercato quel sostituto di qualità che chiede anche la piazza.

    Diego ha lasciato il segno nella notte di Bari. Una rete per il pareggio (1 a 1) con il Milan nel ben mezzo di una prestazione positiva in fatto di idee e generosità. «Il mercato è strano, quando sembra offrire delle opportunità le stesse, poi, possono sfumare. Diego - così Del Neri - è uno del gruppo e tale viene considerato: dall'inizio della preparazione non ha saltato un allenamento dimostrando grande professionalità». Dal mercato, la Juve aspetta la chiamata giusta. Nel frattempo, mettere in vetrina quello che l'anno scorso di questi tempi infiammava il precampionato bianconero è sicuramente un assist che può trasformarsi in oro. E, intanto, il papà-manager del brasiliano si porta avanti con il lavoro girando fra le società della Germania: prima il Wolfsburg, poi lo Schalke 04.

  8. #8
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    Predefinito Rif: l'addio di Diego?

    Venderlo o non venderlo? Diego il dilemma della Juve
    di Domenico Latagliata
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    Vendere Diego o non vendere Diego, questo è il dilemma. E, a quindici giorni dalla fine del mercato, la Juventus non sa ancora con quale struttura di squadra affronterà la stagione che dovrà essere necessariamente quella del rilancio. Era chiaro a tutti che, dopo avere ereditato un gruppo disomogeneo e zeppo di giocatori a fine corsa e/o sopravvalutati, sarebbe stato difficile risolvere tutto con un tocco di bacchetta magica: tuttavia, arrivati a Ferragosto, forse lo stesso Marotta si era augurato di potere avere tra le mani un gruppo quasi definito. In realtà, un mercato immobile come non mai ha complicato i piani della Signora: mossasi per tempo arrivando a Motta, Pepe, Lanzafame, Martinez e Storari, la Juve si è poi arenata sullo scoglio Dzeko ed è stata condizionata nei suoi movimenti dalla difficoltà a piazzare quei giocatori che non rientrano nei desiderata di Del Neri. Adesso, venduto splendidamente Poulsen al Liverpool, ci sono ancora da piazzare Camoranesi, Zebina, Salihamidzic e magari Grygera. Quanto a Tiago, l'ineffabile portoghese ha ancora una volta preso in giro tutti: pur di disfarsene, visto che un accordo sul trasferimento definitivo non si riusciva a trovare, Marotta ha accettato di farlo andare all'Atletico Madrid solo in prestito oneroso (500.000 euro) e per di più senza diritto di riscatto. Di qui a un anno, insomma, il problema si ripresenterà.
    Poi, appunto, c'è la questione legata a Diego: eletto seconda punta da Del Neri, che lo ha spesso preferito a Del Piero, è finito sul mercato quando pareva che la Juve si fosse rassegnata a tenerlo: il Wolsfburg - squadra di Dzeko - ha fatto la sua offerta, lo Schalke 04 ha rilanciato fino a 18 milioni (salvo poi fare parziale retromarcia) e nel frattempo lui è stato uno dei pochi juventini presentabili nel Trofeo Tim di venerdì, segnando un gol e spingendo il suo allenatore a dire che «al momento ci serve e ci regala quella qualità di cui abbiamo bisogno». Escludendo che l'allenatore bianconero si metta di traverso rispetto alle idee di Marotta, si è di fronte o a un cambio di rotta o alla volontà di mettere il giocatore in vetrina per alzare ancor più il prezzo. Un po' l'uno e un po' l'altro, probabilmente: perché Diego, cui la Juve non ha mai comunicato ufficialmente di essere stato messo sul mercato, ha pian piano convinto davvero Del Neri di potersi adattare con profitto a un ruolo non suo. Nello stesso tempo, avendolo pagato 25 milioni, la Juve non intende lasciarlo partire per meno di 20: a quel punto l'affare potrebbe anche andare in porto.
    Il terzo e ultimo scenario - ma anche il più affascinante - è quello per cui Marotta e il ds tedesco Hoeness stiano portando avanti una sottile guerra di nervi: la Juve vuole Dzeko - con cui è già d'accordo -, il Wolfsburg chiede Diego e le due situazioni potrebbero sbloccarsi nel momento in cui i Lupi accettassero di fare partire il loro attaccante, ovviamente incassando anche un sostanzioso conguaglio. La Juve continua a crederci, ma intanto i giorni passano e ci sono anche da riempire altre caselle: in mezzo al campo in pole position pare esserci adesso il laziale Ledesma, in scadenza nel 2011. Quanto all'esterno alto, Bastos e il più economico Krasic aspettano la classica telefonata che potrebbe cambiare la loro carriera e dare un senso tutto nuovo al mercato juventino.

  9. #9
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    Predefinito Rif: l'addio di Diego?

    La Juve insiste: Diego
    per Dzeko. E Ledesma
    © LaPresse

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    Non sarà un Ferragosto di pausa. Marotta e Paratici al lavoro per preparare due settimane di fuoco e completare la squadra

    * › Diego parla da bianconero
    * › «Elia incedibile»

    TORINO, 15 agosto - Arriva Ferragosto e forse nemmeno quello odierno sarà un giorno di sosta lavorativa per Giuseppe Marotta. Il Tro*feo Tim ha dato delle risposte, ma è facile pensare che tan*to il dg, quanto il tecnico Del Neri e il direttore dell’area tec*nica Paratici quelle risposte già se le fossero date. Da doma*ni il ritmo tornerà ad essere alto e il mercato della Juventus avrà la sua definitiva accelerazione. Noi ve lo sveliamo tra pensieri e retropensieri, partendo dalla vicenda Diego e da un sogno che evidentemente non è tramontato. Ripensamen*ti sul brasiliano? Non ce ne era bisogno. Ritorni di fiamma per Dzeko? Sì, o forse, più che un ritorno di fiamma, l’atteg*giamento del cinese che si mette sulla riva del fiume e aspet*ta. E poi una accelerazione su un fronte aperto tre giorni fa proprio dal nostro giornale: Cristian Ledesma, per il quale i bianconeri hanno mosso passi bruciando Inter e Milan.

    LA QUESTIONE DA CUNHA - Ve*nerdì sera Diego ha messo la firma sul Trofeo Tim con un gol che è valso il pareggio con il Milan (che poi ha vinto ai rigori). Un bel gol, frutto di un inserimento puntuale ma anche, va detto, di una felicis*sima verticalizzazione di Lanzafame. Questo cambia qualcosa? No. Nel senso che i dirigenti bianconeri non han*no mai smesso di guardare con intelligenza alle casse e per non svilire i precedenti investimenti, creando un danno patrimoniale, non han*no mai pensato di svendere il brasiliano Diego Da Cunha o di mettersi fretta. E’ stato il mercato a dare dei segnali: prima con il Wolfsburg, poi con lo Schalke 04. E si è crea*ta un’asta di cui la Juve ha preso atto. Da quando lo Schalke 04 si è ritirato dopo aver formulato una offerta da 18 milioni (e lo ha fatto per non poter utilizzare il giocatore in Champions) la Juve si è fermata. E’ stato il padre di Die*go, se vogliamo, a riaccendere il mercato attorno a suo figlio, andando a trattare con il Wolfsburg e accordandosi, a quan*to pare. Una mossa che alla Juve hanno gradito pochissimo,anzi non hanno gradito per niente.

    IL PUNTO DI SVOLTA - Fatto sta che ora i dirigenti bianconeri sembrano aver sposato una linea ferma che suona così: un ul*timatum al Wolfsburg che anziché farsi forte dell’accordo con Diego, porti una cifra vicina ai 20 milioni (per un fatto di forma potrebbero non bastare più i 18 dello Schalke) op*pure si sieda disposto a parlare di Dzeko e a metterlo nel*l’operazione. Perché, è evidente, quello è il pallino di Del Neri, quello è l’unico giocatore per cui la Juve arriverebbe a fare eccezioni dal punto di vista della gestione finanziaria. Tutto questo mentre il giocatore manda periodici messaggi al suo club: vuole andare via. Situazione interessante. Asso*lutamente non facile, ma pare evidente che il sogno Dzeko resista.

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  5. vai Diego........................
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