

Fra tutti il ministero dell'amore era quello che incuteva un autentico terrore... [...]
1984 George Orwell
http://www.youtube.com/watch?v=krYkuiRtO7M


Gente che lavora per repubblica....
Tzimbar-earde


Bbbbbbbuuuuuuhhhhaaaaahhhhhaaaahhhhaaaaaahahaaaaah aaaaahhhha!!!
OK,riprendo il respiro.
Ma pensa,un sondaggio di Telenova l'anno scorso dava a oltre il 60% i secessionisti in Veneto,anche uno di pochi mesi fa,non ricordo di chi(ma è stato pubblicato anche su PIR) dava i secessionisti intorno alla stessa cifra.
Adesso scopriamo di essere più patriottici addirittura della media degli italiani,ma giustamente se devi spararla sparala grossa.
Ma chi devono rassicurare?
Eh i giornali italiani...il gazzettino poi di proprietà di un meridionale...certo certo i veneti amano questo paese,sono entusiasti di farsi derubare.


In effetti a prescindere dove sia la verità (da tutti itaglioni a tutti secessionisti), anche a me il documento è sembrato un po' strano...
Ad esempio il fatto che in Veneto il "sentimento naziunallo" sia più sentito che nel Friuli e nella provincia di Trento e che sia sopratutto più
alto della media nazionale (dato in questo caso del 2009, ma comunque non credo infici l'enormità della cosa)!!!!!!!!!!!!!!!!
Altra perla: nel dato diviso per partito, i votanti della Lega si classificano terzi dopo PDL e UDC.... mentre i votanti di IDV e PD sono un po' tutti secessionisti
Poi il dato dei votanti Zaia che risulta più alto del valore medio totale, tra gli orgogliosamente itaglioni.....
Forse sono io che mi sbaglio, ma a naso questo sondaggio mi puzza un po' :mmm:


Non credete neanche per un secondo a questi sondaggi tarocchi , il Veneto è la regione più secessionista d'Italia , anche più della Lombardia , perchè a differenza di quella ha molti meno legami con l'Italia , attraverso la grande industria lombarda per esempio , e una più spiccata identità , che si rifà ai 1000 anni di Repubblica Serenissima , è insomma la regione più pericolosa.
Questo i poteri centralisti lo sanno , ecco perchè negli ultimi anni han messo le loro zampe su due importantissimi media locali come Serenissima Televisione, trasformata in (C)anale ITalia e il Gazzettino , conquistato dai Caltaterrone.
Per influenza l'opinione pubblica locale in senso opposto , pura propaganda.
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Non proprio. Almeno fino a trenta-quarant'anni fa, direi. La Lombardia, ad esempio, ha dato opportunità di lavoro a molti veneti prima del boom.
Il mito della Serenissima è tornato in auge di recente, insieme alla generale ondata leghista, e proprio in concomitanza con l'emancipazione economica. Il discrimine è sempre quello. Ciò detto, hai ragione su questo sondaggio, che è una patacca spudorata se riferito anche al Veneto. Sicuramente i veneti in media oggi sono i meno attaccati all'idea nazionale e al contrario i più legati all'identità regionale. Aggiungo che ciò è anche dovuto al fatto che, a differenza di Piemonte e Lombardia, il Veneto per ovvie ragioni non ha subìto quasi l'emigrazione dal meridione (il triangolo industriale è stato letteralmente inondato fin dagli anni '50), se non in tempi recentissimi. Ed infatti è qui che la Lega ha il risultato migliore ed è primo partito.
Invece, se si parla del Triveneto nel suo complesso, l'italianità è presente in modo fortissimo in Friuli e Alto Adige.




Ovviamente parlo della comunità italiana, grazie tante. A Bolzano il MSI, finché è esistito, è stato forte quanto la SVP, e nel 1985 è riuscito nella storica impresa di diventare partito di maggioranza relativa.
Addirittura AN nel '95 ha preso il 30 % dei voti, di nuovo partito di maggioranza relativa e con 12 punti di scarto rispetto alla SVP.
Ultima modifica di Patriottardo; 06-08-10 alle 00:15




Verissimo il discorso sull'odierno Canale Turchia-Mahgreb, una volta Serenissima TV, e sul Gazzettino.
Ma aggiungerei anche l'infiltrazione pesantissima in altre realtà mediatiche, esempio lampante quella del gruppo editoriale Athesis, a Verona proprietario sia dell'unico quotidiano locale L'Arena sia di Telearena, una delle 2 tv locali, negli ultimi anni smaccatamente su posizioni catto-buoniste, centraliste, filo-sinistra e ovviamente antilega.