S' di oggi un articolo sul Piccolo in cui si evidenzia in calo dei visitatori dei musei triestini ed i costi esorbitanti di gestione, che non sono per nulla coperti degli incassi delle biglietterie. Si discute, Dipiazza in testa, di accorpamento di qualche museo e Dorfles in un'intervista spiega giustamente come ci siano collezioni che si possono accorpare e quelle in cui non è lecito farlo (p.es. donazioni che devono rimanere riunite).
Alla fine della pagina qualcuno pone la vera domanda: "Chi conosce fuori città i musei di Trieste?".
Appunto, secondo me non li conosce nessuno. Se ci si lamenta che i turisti arrivano solo a Miramare, è ovvio che quei pochi che arrivano a Trieste andranno in Piazza Grande e a San Giusto (visitatori in aumento), ma non in qualche museo di cui non hanno mai sentito parlare.
Guardiamo poi di che musei si tratta:

1. Museo Revoltella: il fiore all'occhiello di Trieste, splendida cornice per una collezione unica in Europa, che dovrebbe essere ampiamente pubblicizzato. In fondo l'Ottocento ed il primo Novecento sono stata l'unica stagione in cui Trieste ha dato al mondo contributi rilevanti, per altro con pittori dai nomi sconosciuti fuori regione (Wostry, Veruda, Grimani, Flumiani, Pogna, Savorgnani, Croci...). Invece di far posto all'ennesima esegesi scopiazzata su un Saba, su cui è ormai stato detto tutto, perchè le attività dei circoli culturali non diffondono, anche e soprattutto spostandosi, il messaggio della Pittura Triestina dell'Otocento?

2. Museo Sartorio: qui siamo sul museo d'ambiente. A parte il Polittico di Santa Chiara, si tratta di una pregevole raccolta di arti applicate, soprattutto neogotico e neobarocco. Io sposterei il Polittico e i disegni di Tiepolo al Revoltella (sezione staccata), assieme al Museo Petrarchesco-Piccolomineo (Biblioteca Statale), allestendo un'ala dedicata al mecenatismo. Il Sartorio sarebbe così un puro museo d'ambiente, per esempio adatto anche a musica da camera, come d'uso comune a Vienna.

3. Museo di Storia Naturale: ce ne sono in tutto il mondo, anche di molto più belli e grandi: destinarlo alle scuole e, se fosse interessante, alla ricerca. Non da inserire nei percorsi turistici.

4. Museo del Mare: siamo al folklore marinaro locale, di bassissimo interesse per i turisti e con una valanga di pezzi dozzinali. Se sarà fatto l'ominoso Parco del Mare, potrebbe essere collocato nei pressi dell'Acquario, altrimenti a lasciato lì ed eventualmente accorpato con il Museo orientale (altro resto della Trieste marinara) e con il Museo della Civiltà Istriana. Da soli, nessuno di questi può avere vita propria.

5. Museo Morpurgo: so di essere impietoso, ma, data l'essenziale similitudine con il Sartorio, io li accorperei e mi disferei della sede attuale. Oltretutto è sempre chiuso, anche se qualcuno ci vuole andare.

6. Museo della Pace di Henriquez. Io venderei tutto a qualche museo militare ben più conosciuto. Non li conosco, ma sicuramente ci sarà qualcuno che sarebbe felice di comperarlo.

7. Museo di Storia ed Arte. Ha una sua ragione di esistere solamente per riempire i vani attorno all' Orto lapidario. Io lascerei lì l' Orto, magari incustodito e con biglietto cumulativo per San Giusto e porterei i 4 pezzi rimasti al Revoltella, nell' ala dei mecenati. So che non c'entra molto con l'origine della collezione, ma rispecchierebbe l'ordine cronologico. E' la soluzione adottata per il Kunsthistorisches Museum di Vienna, dove si inizia dalle antichità egiziane per arrivare alla fine del Settecento.

9. Museo del Risorgimento. Darlo in gestione alla Lega Nazionale per il loro tipo di pubblico. E' più che ovvio che non interessa a nessun turista!

Tutto quello che ho nominato non lo considero degno di nota.

Così Trieste si ritroverebbe ad avere due poli artistici: Revoltella (mecenatismo ed Ottocento) e Sartorio (ambiente degli anni d'oro di Trieste). Avrebbero il vantaggio di essere vicini tra loro, di evocare la stessa epoca ed essere a quattro passi da Piazza Grande e Piazza della Borsa, esempi architettonici dello steso periodo. Si potrebbe fare un marketing turistico globale per Trieste: 2 piazze e 2 musei dell' Ottocento ai piedi di una Cittavecchia medioevale che si sta rivitalizzando.

ARTE E AMBIENTE DELLA BELLE EPOQUE SULL' ADRIATICO